''A RISCHIO MESSA IN SICUREZZA
A24 E A25 PER FONDI BLOCCATI'',
ALLARME STRADA DEI PARCHI

Pubblicazione: 11 novembre 2017 alle ore 20:09

I lavori in corso in A24

L'AQUILA - A rischio i lavori di messa in sicurezza antisismica delle autostrade A24 e A25 che collegano l'Abruzzo con il Lazio.

È quanto sostiene la concessionaria Strada dei Parchi, secondo la quale "i fondi sono bloccati dalla burocrazia", dopo che ieri è stato comunicato, "che le risorse non potranno essere anticipate prima del prossimo febbraio".

"Troviamo tutto questo assurdo e inaccettabile - afferma l'amministratore delegato di Strada dei Parchi, Cesare Ramadori - È necessario l'intervento del ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Delrio, per evitare il blocco dei cantieri".

"Si tratta di fondi che lo Stato italiano, proprietario delle autostrade, ha finanziato con risorse europee, 250 milioni di euro. Quei fondi però saranno disponibili solo nel 2021. La Cassa depositi e Prestiti, avrebbe dovuto anticipare le somme - aggiunge - Sembrava tutto risolto ma i tempi lunghi della burocrazia hanno rimesso tutto in discussione".

I lavori, ricorda Strada dei Parchi, per la messa in sicurezza di A24 e A25, sono iniziati lo scorso maggio e riguardano i principali viadotti delle due arterie autostradali. Sono 900 tra tecnici e operai le persone impiegate attualmente nei cantieri.

Questo primo pacchetto di interventi era stato finanziato destinando due rate, che la concessionaria versa ogni anno (totale 110 milioni di euro), proprio per la copertura parziale dei lavori urgenti come previsto dalla cosiddetta 'Manovrina'.

Quelle somme sono servite a realizzare un piano 'anti-scalinamento' dei viadotti. Ora è previsto il passaggio alla fase due, "ovvero la Messa in sicurezza urgente vera e propria" per la quale i 250 milioni di euro previsti "saranno disponibili solo fra tre anni".

Da qui la richiesta di un'anticipazione alla Cassa depositi e prestiti, con l'Ad, Claudio Gallia, che "si era impegnato a rendere disponibili rapidamente tali risorse. Purtroppo la burocrazia - dice Strada dei Parchi - sta ritardando tutto".

"Lo Stato trova i soldi, ma un suo organo, Cassa depositi e prestiti, non è capace di fare, in una situazione di tale emergenza - dice Ramadori - ciò che ha fatto per ben altre cause meno urgenti?".

"I parlamentari abruzzesi Stefania Pezzopane e Paola Pelino - prosegue - hanno presentato emendamenti al cosiddetto decreto fiscale che verrà approvato dal Senato la prossima settimana, in cui sostanzialmente si chiede di risolvere la questione, garantendo la continuità dei lavori per la messa in sicurezza delle autostrade, riproponendo la proposta approvata dal parlamento a luglio: sospendere il pagamento delle rate Anas, che il concessionario deve annualmente quale prezzo della concessione, sospendere, si badi bene non cancellare. Il debito rimane, Anas non perde nulla".

"Ma anche questa via - sottolinea l'Ad della concessionaria di A24 e A25 - sembra difficile perché sta incontrando resistenze, davvero incomprensibili, a livello di ministero dell'Economia. Lo Stato vuole che facciamo le opere previste da un decreto del Mit di aprile, lo copre per 110 milioni di euro su 170 milioni di intervento previsto, non ci dà le risorse per fare ciò che ci chiede".

"Abbiamo chiesto - conclude Ramadori - inutilmente, l'intervento del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (Mit) che purtroppo, almeno sino ad oggi, non è riuscito a far comprendere a Cassa depositi e prestiti la gravità dei rischi a cui stiamo andando incontro, se non potesse essere completato l'iter di messa in sicurezza urgente delle nostre autostrade".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui