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''ARRETRATI E NERO'', EX DIPENDENTI CONTRO LAQTV
PRESIDENTE ORDINE GIORNALISTI, 'PROCURA INDAGHI'

Pubblicazione: 21 febbraio 2014 alle ore 16:13

Da sinistra, Giuliana Vespa, Marco Signori, Enzo Iacopino e Stefano Pallotta
di

L’AQUILA - Quindici ex giornalisti e operatori della televisione aquilana Laqtv vanno all’attacco della proprietà dell’emittente, rappresentata da Paola Sarra, e del direttore, Luca Bergamotto, denunciando in un incontro con la stampa “contratti capestro, lavoro in nero, assenza di pagamenti o di adeguate retribuzioni, vessazioni di varia natura e utilizzo del Servizio civile” per pagare gli stipendi.

La protesta viene sposata dall’Ordine dei giornalisti nazionale, con il presidente Enzo Iacopino che, in particolare, ha invitato la magistratura a indagare sulla vicenda del Servizio civile.

“Qui si va oltre gli articoli pagati 2 euro o 50 centesimi, qui si è brevettata una struttura in cui una liberatoria firmata cammina a fianco del pagamento di 433 euro del Servizio civile nazionale - è sbottato - So che all’Aquila la procura della Repubblica ha molto di cui occuparsi, ma un’occhiatina la vogliono dare all’uso di fondi pubblici da parte di questa onlus? La Guardia di finanza controllerà i bilanci? Così facciamo chiarezza, facciamo verità”.

Non ci sono al momento denunce penali da parte degli ex dipendenti, che si sono mossi solo a livello sindacale attraverso l’Ugl, rappresentata nella conferenza stampa da Giuliana Vespa.

“Sono 9 su 15 i ragazzi che hanno aperto la vertenza con noi - ha spiegato - Tutti assieme hanno spettanze arretrate di circa 70 mila euro, esclusi i contributi, per un periodo di tempo che per ognuno va da un paio di mesi fino a un massimo di 9”.

La sindacalista ha svelato che “sabato scorso ho ricevuto una telefonata da Bergamotto e abbiamo avuto un incontro informale per prendere atto delle posizioni debitorie di questi ragazzi. Non l’ho più sentito - ha aggiunto - fino a quando, ieri sera alle 20, in un’email, la Sarra mi ha detto che è pronta a venire a conciliare le vertenze in oggetto”.

Nell’email firmata dalla Sarra, in particolare, si comunica che la società Partecipazioni L’Aquila “ha proceduto al riconteggio delle spettanze” ma per sole 5 posizioni e si conferma “la nostra disponibilità a conciliare” e a “ricercare una soluzione condivisa”.

Questo per quanto riguarda gli aspetti penali e contabili. Sul piano professionale, l’Ordine abruzzese scende in campo per tutelare le posizioni di alcuni cronisti, anche se, ha ribadito il presidente regionale, Stefano Pallotta, “l’Ordine non fa sindacato né parasindacato, è un’altra cosa. Può essere di aiuto per alcune questioni comunque non dovrebbero essere l’Ugl e i sindacati confederali a occuparsene, ma dovrebbe essere il nostro sindacato”.

Invito colto da Stefano Dascoli, esponente presente dell’Assostampa, il sindacato dei giornalisti: “La denuncia sarà riportata al Consiglio direttivo e verranno assunte le decisioni di conseguenza”, ha annunciato.

“Per la prima volta - ha proseguito Pallotta - eserciterò i poteri sostitutivi del direttore per l’iscrizione all’elenco dei pubblicisti. Non mi fermerò e ritengo questo atteggiamento di una gravità assoluta”.

Il presidente abruzzese ha poi reso noto che “un altro collega di Laqtv ha chiesto iscrizione come giornalista praticante (viatico per l’iscrizione all’elenco professionisti, ndr): dovrò fare accertamenti sulla professionalità e sui pagamenti”, ha sottolineato.

Di “schiavitù e negrieri dei tempi di oggi” ha parlato il presidente Iacopino, sottolineando che “non è la prima volta né all’Aquila né in Abruzzo. Pallotta ha fatto il suo dovere - ha aggiunto - importante che questo atto di denuncia venga proprio dalla sede dell’ordine”.

“Se vengono fuori ipotesi di reato che ce lo consentano, ci costituiremo parte civile verso le persone che saranno rinviate a giudizio, come stiamo facendo dappertutto”, ha promesso poi.

“Parliamo di tanti ragazzi giovanissimi che hanno scelto di rimanere in una città, L’Aquila, che non offre più nulla dopo il terremoto del 6 aprile 2009 - ha fatto notare in conclusione la Vespa - ma sono rimasti qui a dare la loro professionalità e a denunciare tutti i giorni ciò che non va. Vederli sfruttati e mai pagati è vergognoso”.

I 15 cronisti e cameraman protagonisti della vicenda sono Gigi Benedetti, Gabriele Campanella, Fabricia Casu, Roberto Ciuffini, Silvia Consales, Oriana Corsi, Andrea De Bellis, Lisa D’Ignazio, Daniela Fasanella, Alessandro Luciani, Sarah Porfirio, Marco Sebastiani, Marco Signori (che ha letto una nota a nome di tutti), Fabio Zenadocchio e Pierluigi Zulli.

LA REPLICA

LA PROPRIETA': "PRONTI A CONCILIARE 5 PENDENZE GIA' DA UNA SETTIMANA"

“Una settimana prima della convocazione della odierna conferenza stampa, si è espressa la disponibilità a esperire la conciliazione previo confronto tra le richieste dei lavoratori e quanto eventualmente risultante alla parte datoriale, e di farlo nel più breve tempo possibile”.

Così in una nota Paola Sarra, amministratore unico della società Partecipazioni L’Aquila Srl, che edita l’emittente Laqtv.

La televisione cittadina è finita nel ciclone dopo che 15 ex dipendenti hanno denunciato “contratti capestro, lavoro in nero, assenza di pagamenti o di adeguate retribuzioni, vessazioni di varia natura e utilizzo del Servizio civile” per pagare gli stipendi, coinvolgendo il sindaco Ugl e l’ordine dei giornalisti nazionale e regionale.

LA NOTA COMPLETA

Alla luce della conferenza stampa tenuta questa mattina nella sede dell’Ordine dei Giornalisti dell’Aquila, si porta a conoscenza che la nostra azienda ha ricevuto a oggi n.5 vertenze sindacali dall’Ugl di L’Aquila.

Con nota allegata datata sabato 15 febbraio 2014, una settimana prima della convocazione della odierna conferenza stampa, si è espressa la disponibilità a esperire la conciliazione previo confronto tra le richieste dei lavoratori e quanto eventualmente risultante alla parte datoriale, e di farlo nel più breve tempo possibile.

La sigla sindacale ha anche anticipato che altri tre lavoratori avevano presentato istanza e che la stessa ci sarebbe stata trasmessa al più presto, ricevendo medesima assicurazione di rapida evasione da parte nostra.

Relativamente all’ipotesi di utilizzo di personale in Servizio Civile, si rende noto che la competenza è attribuita dalla norma alla Regione Abruzzo, che ha potestà ispettiva sullo svolgimento dei progetti che, come erroneamente supposto, non constano di finanziamenti gestionali.

Inoltre, è noto, che sia l’Inpgi che la Direzione Provinciale del Lavoro hanno già da tempo a disposizione tutta la documentazione per verificare la congruità delle singole posizioni contrattuali nell’ambito della disciplina collettiva Radiotelevisioni Private, e che l’azienda ha prestato in ogni circostanza la massima collaborazione con i suddetti Enti Previdenziali, i soli che possono trarre conclusioni non sommarie o strumentali, rispetto alle singole posizioni dei lavoratori.

Allo stesso modo troverà la massima disponibilità qualunque Istituzione volesse verificare ciascuno degli aspetti oggi chiamati in causa, propriamente o meno, nella sede dell’Ordine di tutti i giornalisti, anche quelli in regolare servizio presso Laqtv.

Maggiori dettagli verranno forniti in sede di conferenza stampa, che verrà convocata a breve.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

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