NOSTRA ESCLUSIVA

CENA SEGRETA CENTRO ENI: LETTA MUTO NON CHIARISCE I SUOI MISTERI

Pubblicazione: 04 giugno 2012 alle ore 22:43

Gianni Letta, Ferdinando Di Orio, Massimo Cialente e Gianni Chiodi 'beccati' da AbruzzoWeb
di

L'AQUILA - Una riunione carbonara in uno dei più tradizionali locali dell'Aquila, l'osteria delle Antiche Mura, per decidere come riavviare il defunto progetto Casale Calore.

Quella che AbruzzoWeb documenta in esclusiva è una cena che si incastona a perfezione nel pieno stile di una vicenda, quella del centro di ricerche finanziato dall'Eni che doveva essere realizzato per l'Ateneo del capoluogo, sempre più ricca di misteri.

Nella saletta circolare, riservata ma non sbarrata, l'ex sottosegretario di palazzo Chigi, Gianni Letta, il rettore dell'Università aquilana, Ferdinando Di Orio, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente, e il presidente della Regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

Sobbalzano sulla sedia quando vedono entrare giornalisti, evidentemente si confidava su una riservatezza assoluta: lo stesso primo cittadino raggiunto in precedenza al telefono aveva tenuto la bocca supercucita.

Un incontro a quattro che era previsto per domani ma è stato evidentemente anticipato, viste anche le notizie diffuse da questo giornale.

Sorpreso dai cronisti, Letta prova a sorridere ma la sua sembra più una smorfia. Rifiuta di rilasciare dichiarazioni al microfono, come suo costume: peccato, perché resta un mistero che non viene chiarito quale sia il suo ruolo in questa intricata vicenda, soprattutto ora che non ha più incarichi istituzionali.

Il più sorpreso è Cialente, "ma a quest'ora non dovreste essere con i vostri affetti?". Peraltro è al tavolo di fronte al suo accusatore, Di Orio, che ha scaricato sul Comune i ritardi sulla mancata partenza del progetto.

Il rettore sembra quello meno a suo agio davanti alla telecamera e non apre bocca nemmeno per rispondere "no" alla richiesta di rilasciare una dichiarazione, si limita a scuotere il capo.

Chiodi, anche lui protagonista con ruolo non definito della vicenda, sogghigna e prova a mediare, "siete stati bravi, vi meritate una dichiarazione di Letta", ma quest'ultimo mantiene il suo muro di gomma.

Qualcosa però dice. "Parlerò quando si risolverà questa storia. Quando? Spero presto, lasciateci lavorare".

A questo tavolo non è  presente l'Eni, che pure dovrebbe sborsare i quattrini per realizzare (ma non quelli per gestire) la struttura di ricerca da 12 milioni di euro. Ma che ha fatto saltare tutto quando a tre anni dalla convenzione a malapena l’Ateneo aveva a disposizione il terreno.

È forse Letta che tratta per Paolo Scaroni, amministratore delegato del gruppo petrolifero? O al contrario il potente ex sottosegretario, uomo dalle conoscenze e capacità diplomatiche notevoli, rappresenta gli abruzzesi? Finché non infrangerà il silenzio non sarà dato saperlo.

Così come non si può sapere come mai sarà resa edificabile dal Comune un'area molto, molto più grande di quella che occorrerebbe per la struttura.

E se da oggi in poi, come pare emerso, l'Eni tratterà direttamente con l'amministrazione comunale, allora cosa c'entra l'Università?

Troppe domande e poche risposte, anche perché i protagonisti nell’osteria di Maurizio Videtta e Antonello De Dominicis si rifiutano di parlarne.

I personaggi si scambiano i ruoli come in una partita a Cluedo e chissà che anche stavolta alla fine il colpevole non sia il maggiordomo.

IL DAY AFTER


CIALENTE: ''IN 15 GIORNI EDIFICABILITA', NON CI SARANNO SPECULAZIONI''

“L'area per il Centro di ricerca Eni non verrà tutta costruita, non ci saranno speculazioni edilizie in nessun modo. Se l’Eni ci presenta il progetto, in 15 giorni avrà l’edificabilità”.

Una rassicurazione e una promessa da parte del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sul progetto di struttura di ricerca per l’Ateneo del capoluogo che potrebbe ripartire dopo la pietra tombale posta dall’amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, a causa dei troppi ritardi.

L’università, infatti, ha a malapena il terreno (e i revisori dei conti non sono d’accordo sulle condizioni) dopo ben tre anni dalla convenzione, che è scaduta.

“È vero che è scaduta - sospira Cialente, ma solo di poco, in un ritardo complessivo della città. Chiederemo a Scaroni di comprendere che abbiamo avuto problemi anche nella ricostruzione”.

Dubbi sono sorti sul ruolo dell’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, che non ha più incarichi istituzionali ma sta continuando a recitare da protagonista in questa intricata vicenda: ieri era presente nella cena aquilana super-segreta svelata in esclusiva da AbruzzoWeb.

Letta non ha voluto però chiarire qual è il suo ruolo. “L'ha seguita lui fin dall'inizio - spiega ora Cialente - è lui che in questo momento continua a tenere i rapporti. Si è spostato da Roma per venire a cena con me, Di Orio e Chiodi, questo dimostra che ci tiene”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

UNIVAQ, E' GUERRA INTERNA: NO SCAMBIO TERRENI CENTRO ENI

di Alberto Orsini
L’AQUILA - Stop del Collegio dei revisori dei conti dell’Università dell’Aquila all’accordo con cui l’Ateneo ridefinisce i rapporti con la famiglia che aveva in affitto il terreno in località Casale Calore dove sarebbe dovuto sorgere un... (continua)

UNIVAQ: NUOVO CDA, IL TOTO CANDIDATI LA CARICA DI FONTANA E TUTTI GLI ALTRI

di Pierluigi Biondi
L'AQUILA - Si aprono i giochi di potere per la nomina dei nuovi membri del Consiglio di amministrazione dell'Università dell'Aquila, scaduto da due giorni, che da quest'anno sarà scelto direttamente dal rettore, Ferdinando Di Orio. Un finale... (continua)

UNIVAQ: CENTRO RICERCA ENI; CIALENTE, ''EDIFICABILITA' IN 15 GIORNI, NO SPECULAZIONI''

di Alberto Orsini
L’AQUILA - “L'area per il Centro di ricerca Eni non verrà tutta costruita, non ci saranno speculazioni edilizie in nessun modo. Se l’Eni ci presenta il progetto, in 15 giorni avrà l’edificabilità”. Una rassicurazione e una promessa... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui