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ELEZIONI REGIONALI: A CONFRONTO IN VIDEO MARCOZZI (M5S), MARSILIO (CENTRODESTRA), FLAJANI (CASAPOUND) E LEGNINI (CENTROSINISTRA)

''CHE ABRUZZO E' E CHE ABRUZZO VORREI'', I BUONI PROPOSITI DEI CANDIDATI PRESIDENTI

Pubblicazione: 07 febbraio 2019 alle ore 16:15

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L'AQUILA - Partono dall'analisi dell'Abruzzo di oggi i buoni propositi dei candidati presidente della Regione: per Sara Marcozzi del Movimento cinque stelle "l'Abruzzo ha voglia di cambiamento e di cambiamento vero", Marco Marsilio del centrodestra dice di aver trovato "un Abruzzo abbandonato e desolato, quasi senza speranza", Stefano Flajani di CasaPound afferma di averlo trovato "dimenticato soprattutto nelle aree interne", e Giovanni Legnini della coalizione civica e di centrosinistra rivendica la capacità di "muoverci in autonomia e formulare una proposta, io assumo degli impegni e farò di tutto per mantenerli".

AbruzzoWeb li ha intervistati ponendogli dieci domande e dando al massimo un minuto ciascuno per ogni risposta e li ha messi a confronto, rigorosamente nell'ordine in cui appariranno sulla scheda elettorale domenica prossima, 10 febbraio.

Agli aspiranti governatori, questo giornale ha chiesto che campagna elettorale è stata e che Abruzzo hanno trovato, percorrendolo in lungo e in largo.

E ancora, cosa ci sia di positivo e cosa invece di negativo dell'esperienza amministrativa di D'Alfonso, a cui hanno risposto in modo tranciante Marcozzi, Marsilio e Flajani, mentre è apparso più cauto Legnini, che ha indicato come positiva la programmazione delle infrastrutture ma ha promesso che cambierà metodo di governo incentrandolo sulla collegialità.

La sanità occupa la gran parte del bilancio regionale ed è sempre tema ostico per chiunque governi, alla domanda su come si concilino il contenimento dei costi e il mantenimento dei servizi sul territorio la candidata dei Cinque stelle ha indicato il taglio degli sprechi, Marsilio la riorganizzazione dei servizi a vantaggio della sanità periferica, Flajani ha indicato la revisione delle spese e l'istituzione della Asl unica regionale e Legnini l'assunzione di nuovo personale e la riorganizzazione della rete ospedaliera, puntando anche sulle premialità derivanti dall'aumento dei livelli essenziali di assistenza frutto del risanamento del debito.

L'Abruzzo è ancora una regione a due velocità: fiscalità di vantaggio piuttosto che investimenti straordinari o piani infrastrutturali, AbruzzoWeb ha chiesto ai quattro candidati quale intervento immediato e concreto propongono per le aree dell'entroterra: Marcozzi suggerisce interventi per la viabilità ordinaria e ammodernamento delle tratte ferroviarie oltre che fiscalità di vantaggio soprattutto in aree contigue a Parchi e riserve, Marsilio il completamento della ricostruzione post-terremoto e fiscalità di vantaggio per i piccoli Comuni oltre al finanziamento della legge sulla montagna, Flajani indica l'eliminazione dei pedaggi autostradali, il mutuo sociale e il reddito di natività, Legnini suggerisce una indicazione di metodo affinché tutte le politiche della Regione contengano una priorità sulle aree interne.

I trasporti e i collegamenti restano tra i fattori che frenano la competitività dell'Abruzzo, dal punto di vista infrastrutturale ma anche tecnologico. La Regione cosa può fare per colmare questo gap? Secondo la Marcozzi occorre rivedere il gemellaggio con l'autorità portuale di Ancona e associarsi a quella di Civitavecchia, per Marsilio servono scelte strategiche e investimenti importanti per i quali andrà incalzato il governo, secondo Flajani le autostrade vanno affidate all'Anas e rese gratuite, per Legnini occorre attuare programmi esistenti anche già finanziati a partire da quelli sui quattro porti e bisogna pretendere dal governo nazionale la velocizzazione della rete ferroviaria.

I candidati sono stati chiamati a spiegare anche quale sia il bilancio dell'utilizzo dei fondi comunitari spesi, e gli è stato chiesto se nell'ultimo scampolo della programmazione 2014-2020 ci sono possibilità di sfruttare fino in fondo, e fino all'ultimo euro, le risorse disponibili. La candidata del Movimento cinque stelle propone di rimodulare la vecchia programmazione e prevedere aiuti alle imprese nella nuova programmazione, il candidato del centrodestra ritiene che il bilancio sia pessimo e assicura che si farà di tutto per spendere fino all'ultimo euro, Flajani pone l'accento sulla necessità di spenderli bene e Legnini afferma che la riforma della macchina amministrativa renderà più semplice la spesa.

L'Abruzzo ha enormi potenzialità turistiche ma continua ad attrarre presenze molto inferiori a quelle a cui potrebbe ambire, e la gran parte delle presenze si registra in un'area molto circoscritta della costa teramana. AbruzzoWeb ha chiesto agli aspiranti presidente quale sia la loro idea per destagionalizzare il turismo e rendere attrattiva l'intera regione: per Marcozzi serve un'agenzia unica regionale per la promozione, valorizzazione e commercializzazione del "prodotto Abruzzo", per Marsilio, per Flajani servono investimenti in montagna, per Legnini serve una grande strategia puntando sulle diversità che offre la regione e il completamento della pista ciclabile da Martinsicuro a San Salvo.

Alla domanda su quale avversario tema di più, la candidata pentastellata indica l'astensionismo, il candidato del centrodestra dice di non essere preoccupato da nessuno così come quello di CasaPound e quello del campo progressista.

Il regionalismo differenziato, che è sostenuto nel governo in particolare dalla Lega, rappresenta per l'Abruzzo un'opportunità, oppure una jattura? Per la Marcozzi dipende da come verrà redatto ma si dice scettica, per Marsilio può rappresentare un'opportunità solo se garantisce sussistenza anche alle aree deboli del Paese, per Flajani è senza dubbio una jattura, per Legnini va contrastato il progetto leghista di portare maggiori risorse al nord rispetto al centrosud.

A Marcozzi, Marsilio, Flajani e Legnini, AbruzzoWeb ha infine domandanto quale sarà il primo atto che adotterà qualora fossero eletti e se ci sono già idee chiare sulla composizione del nuovo esecutivo: per la candidata pentastellata per prima cosa andrà fatta una ricognizione degli obiettivi dei direttori generali delle Asl e agire di conseguenza e sulla giunta servirà vedere i risultati elettorali, per il candidato del centrodestra per prima cosa andrà nominata una persona competente alla guida dell'ufficio speciale della ricostruzione post-terremoto di Teramo e la giunta sarà il frutto del consenso che i cittadini avranno tributato a liste e candidati, per il candidato di CasaPound rendere gratuite le autostrade, per il candidato del centrosinistra non servirà impressionare sul primo atto e si punterà piuttosto sul lavoro e sulla riforma della macchina regionale, sulla composizione della giunta si dovrà tener conto del consenso elettorale.



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