''DOPO DI NOI'': ''ASSISTENZA E AUTONOMIA A DISABILI L'AQUILA, IL CUBO SERVIRA'''

Pubblicazione: 18 maggio 2017 alle ore 17:58

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L’AQUILA - "La legge 'dopo di noi' arriva in un momento cruciale, si tratta di un passaggio fondamentale per assicurare la giusta assistenza e ove possibili margini di autonomia ai disabili, dando anche una speranza alle famiglie che si interrogano tutti i giorni sul futuro dei loro cari affetti da varie tipologie di problemi".

Lo ha detto l’assessore comunale dell'Aquila alle Politiche sociali Emanuela Di Giovambattista, durante l’incontro, organizzato dal Rotary club L’Aquila all’ Auditorium dell’Ance per discutere proprio dell’applicabilità della legge 112 in materia di assistenza in favore dei disabili privi di sostegno familiare.

Tra i presenti anche Massimo Casacchia, già docente di Psichiatria dell'ateneo aquilano e presidente del Rotary club che ha coordinato i lavori, Massimo Prosperocco, presidente e coordinatori delle associazioni disabili del capoluogo, il sindaco uscente del capoluogo, Massimo Cialente, la responsabile del servizio aziendale di Medicina legale Patrizia Masciovecchio, il notaio past president Rotary Club Avezzano Roberto Colucci e il Centro servizi volontariato dell'Aquila Gianvito Pappalepore.

"È fondamentale poterli accompagnare in percorsi di svincolo dalle famiglie, mi piace parlare di un programma su 3 diversi livelli di disabilità - ha dichiarato ancora la Di Giovambattista - prevedendo anche delle forme residenziali con assistenza sanitaria per i casi più gravi".

Intanto L’Aquila un progetto pronto ce l’ha: si tratta di una struttura futuristica, a forma di cubo, che verrà realizzata in centro storico a via Antinori, nei locali che ospitavano una vecchia palestra in dotazione al comune e in uso, fino al terremoto del 2009 del liceo Cotugno.

"Il cubo di via Antinori - ha aggiunto ancora l’assessore - diventa quindi la terza via destinata al disabile motorio e sensitivo che voglia avere un accesso anche solo temporaneo a un'abitazione autonoma. Saranno case, sulla scia del cubo ad altissima tecnologia domotica, la nostra città, tra l'altro, in questo momento ha un grandissimo patrimonio immobiliare frutto delle sostituzioni, che useremo per questa finalità".

Una struttura residenziale, domotica e tecnologica, che si prefigge l'intendo di diventare un punto di incontro dove discutere, organizzare eventi sul tema e soprattutto alleggerire le sofferenze di quanti sopportano il peso della disabilità.

"Una legge rivoluzionaria che aspettavano in molti - ha commentato ad AbruzzoWeb Casacchia - per le famiglie soprattutto. Oggi siamo qui con l’assessore per fare il punto della situazione. Una legge molto bella perché ha due finalità: garantire alle persone che hanno bisogno di essere accudite  e quindi assicura un futuro meno angosciante quando i genitori non ci saranno più, ma soprattutto toglie l'egemonia a certi istituti dove in alcuni casi vivevano uno status di totale abbandono".

Un altro requisito molto importante, ribadito da Casacchia è il concetto di casa, "che sia la propria o la casa famiglia, bisogna assicurare assolutamente i criteri di inclusione e assistenza. Oggi la nostra attenzione è vigile, si toglie il monopolio a queste situazioni e caso per caso si vedrà quanti possono aspirare a questa nuova soluzione".

"Adesso bisogna scuotere le coscienze per renderla davvero applicabile - ha concluso - finalmente una legge che va a mettere il naso e costringe le istituzioni  a guardare i dimenticati. Tirarli fuori da questi istituti di dubbia fama e cercare innanzitutto di riportarli in casa propria o creargli una situazione affettiva decorosa"

Prosperococco si è soffermato invece sul concetto di domotica, "fondamentale permettere ai disabili di gestire autonomamente tutte le attività e i contatti dentro un'abitazione, dal chiudere le tapparelle, all'accensione delle luci per esempio, passando per le agevolazioni per entrare e uscire".

"Sono molto fiducioso - ha aggiunto - questa città sta andando verso l'alta tecnologia, e sono certo che avremo percorsi urbani efficienti e soprattutto alla portata di tutti".

"Come Centro servizi siamo stati tra i promotori dell'applicabilità della legge in città - ha aggiunto Pappalepore - crediamo che sia l'unica soluzione moderna e intelligente che risponde realmente alle esigenze della disabilitá".

"Una risposta concreta alla domanda del dopo che affligge le famiglie, una mano importante per chi ha bisogno di crearsi spazi di indipendenza dopo una vita passata alle dipendenze di qualcuno. Non siamo nuovi a questi concetti, dal momento che già 15 anni fa abbiamo creato il primo coordinamento cittadino con le associazioni disabili,, oggi ne sono 10 e si riuniscono nella nostra sede che svolge il ruolo di segreteria".

"Da medico - è intervenuto Cialente - ricordo benissimo le angosce di queste famiglie che si chiedevano che fine avrebbero fatto i loro cari. Sono entusiasta di questo primo progetto concreto di via Antinori, segnamo un gol, che a mio avviso non sarà sufficiente per dare risposte a tutta la città ma è comunque un primo tassello".

"Spero - ha auspicato in conclusione - che in un paio di anni il futuro sindaco dell'Aquila, possa avere la gioia di inaugurare questa struttura e che possa diventare non solo una residenza, ma un punto di incontro per parlare dei problemi di chi è disabile e trovare tutti insieme delle soluzioni".



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