LOLLI, ''DA NOI PROPOSTE RAGIONEVOLI, REGIONE E COMUNE INSIEME''
ANIEM L'AQUILA, ''VERGOGNA! APPELLO A ISTITUZIONI E CANDIDATI''

''EFFETTI NEFASTI DA RESTITUZIONE TASSE'',
IMPRESE AQUILANE PRONTE AI RICORSI

Pubblicazione: 26 gennaio 2018 alle ore 07:00

L'AQUILA - "Alcune imprese più in salute riusciranno ad assorbire il contraccolpo, ma alcune rischiano di dover chiudere. Nel corso di alcune riunioni che si susseguono freneticamente, i commercialisti di molte aziende hanno paventato questo rischio e si stanno preparando".

Lo dice il presidente dell'Ance dell'Aquila, Ettore Barattelli, che annuncia che l'associazione dei costruttori sta predisponendo un ricorso insieme alle circa venti imprese associate che devono restituire 12 milioni di euro di tasse sospese dopo il terremoto del 2009, dopo che sarebbe fallita una volta per sempre la trattativa tra il governo italiano e le istituzioni comunitarie per scongiurare una ipotesi che avrebbe effetti nefasti sull'economia locale.

Barattelli si dice "indignato per la scelta dei burocrati romani", che lunedì sera avrebbero risposto picche alle richieste della delegazione costituita da parlamentari abruzzesi, dal sottosegretario uscente alla Presidenza del Consiglio con delega alla Ricostruzione Paola De Micheli, dal vice presidente della Regione Abruzzo con delega alle Attività produttive, Giovanni Lolli, e dal sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi.

"Era stato trovato un percorso tecnico giuridico che necessitava di un atto del governo italiano che però coi suoi funzionari si è rifiutato di percorrere - accusa il presidente dell'Ance - Il governo Monti ha commesso l'errore clamoroso di certificare che abbiamo ricevuto un aiuto di Stato, quando invece in tutti gli altri terremoti questo non è avvenuto".

"Questa chiusura da parte del governo ci ha indignato - aggiunge - reagiremo con tutte le nostre forze e in tutte le sedi. Sarebbe un grave contraccolpo, le aziende si troveranno in questo momento ad essere private di una importante liquidità che va ad incidere sugli effetti aziendali".

Per Barattelli si tratterebbe del "primo caso in assoluto, negli ultimi vent'anni, di terremoti nei quali si è concessa questa agevolazione e in cui si viene a richiedere il rimborso delle tasse, una umiliazione nei confronti di un territorio che solo adesso sta faticosamente riprendendosi".

"E la ricostruzione è a metà del percorso non è mica finita!", fa osservare il presidente dell'Ance, che fa notare come la nefasta eventualità della restituzione "si ripercuote in tutti i settori, è devastante e a 360 gradi.".

Sin dagli scorsi anni, sul tema la Commissione europea ha aperto una procedura di infrazione contro il governo italiano, dopo che quella misura è stata considerata un aiuto di Stato illegittimo, capace di alterare le severe norme sulla concorrenza.

Le aziende interessate sarebbero in tutto 120, tra cui colossi come la Dompè, per un importo complessivo, secondo alcune stime, di 80 milioni di euro che l’Italia dovrà restituire all’Europa, somma alla quale bisogna aggiungere le sanzioni, che si annunciano salate.

Per il recupero delle somme è stato nominato commissario ad acta il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate, Margherita Maria Calabrò, che avrà il compito di valutare la posizione delle singole aziende che hanno usufruito delle agevolazioni, dopo che nell'ottobre 2012 l'Unione europea ha formalmente aperto la procedura di infrazione. Marco Signori

LOLLI, ''DA NOI PROPOSTE RAGIONEVOLI, ORA REGIONE ABRUZZO E COMUNE L'AQUILA PER BATTAGLIA LEGALE INSIEME''

"Sulla restituzione delle tasse sospese dopo il terremoto del 2009 avevamo messo sul piatto soluzioni più che ragionevoli, pur ritenendo ingiusto considerare aiuto di Stato ciò che aiuto di Stato non è. Intanto, le avvocature della Regione Abruzzo e del Comune dell’Aquila, enti che sono parti lese in questa vicenda perché hanno le loro società coinvolte, sono già al lavoro per reagire in via giudiziaria a una vera e propria ingiustizia", le parole di Lolli ad AbruzzoWeb.

"Abbiamo provato ad essere ragionevoli - afferma Lolli a questo giornale - a mettere sul piatto una serie di proposte per attenuare l’impatto della restituzione delle tasse, pur ritenendo una grave ingiustizia considerare aiuto di stato ciò che aiuto di stato non è".

"Di fronte ai risultati che ci ha prospettato il governo, però, quella linea della ragionevolezza si è rivelata impraticabile - prosegue - Quindi, come già abbiamo fatto altre volte, come ad esempio con il governo di Silvio Berlusconi e con il governo di Mario Monti, agiremo contro questo governo e contro qualunque altro governo successivo. Non soltanto con azioni di protesta, ma soprattutto con azioni giudiziarie".

"Sia la Regione Abruzzo che il Comune dell’Aquila - dice ancora Lolli . sono parti lese in questa vicenda, perché ci sono le nostre società coinvolte e dunque abbiamo titolo per partecipare e difenderci sul piano legale. Le due avvocature sono già al lavoro. Il ‘messaggio’ politico a un passo dalle elezioni del 4 marzo? Quanto accaduto è grave di per sé, elezioni o non elezioni. Ecco perché apprezzo il fatto di poter lottare insieme al sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi".

"Sinceramente speravo si arrivasse a una soluzione ragionevole", conclude il vice presidente della Giunta regionale d’Abruzzo. Roberto Santilli

ANIEM L'AQUILA, ''VERGOGNA! APPELLO A ISTITUZIONI E CANDIDATI''

“È una vergogna. L’esito della trattativa sulla restituzione delle tasse sospese post-terremoto 2009 ha del surreale: dopo 9 anni, un benefit pensato per affrontare lo stato drammatico nel cratere aquilano si trasforma in un dramma, con le somme da restituire aggravate da pesanti sanzioni”.

Così il presidente dell’Aniem provinciale aquilana, Danilo Taddei, sulla vicenda delle tasse sospese alle grandi imprese dopo il sisma dell’Aquila del 2009, che ora dovranno essere restituite con perché considerate aiuti di Stato dalle istituzioni comunitarie.

L’Aniem, Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere, con 300 iscritti in Abruzzo e decine nell’Aquilano, scende in campo in difesa delle imprese e chiama a raccolta le istituzioni.

“Non intendiamo rimanere indifferenti di fronte a un atto gravissimo, il cui unico risultato sarà la distruzione di un territorio già martoriato - dice Taddei - L’associazione aprirà le porte a tutti coloro che già soffrono e che ora saranno costretti a sottrarre ulteriori tempo e risorse alle proprie attività”.

Il presidente provinciale annuncia anche che “sul tema, in vista delle prossime elezioni politiche del 4 marzo, inviteremo i candidati a presentare un documento pubblico d’intenti per ricordare loro, e mostrare a tutta la comunità, che L’Aquila non intende rinunciare alla propria dignità”.

Taddei sottolinea poi che “il drammatico epilogo viene percepito come un attacco al cuore dell’economia aquilana da parte dello Stato che si sta dimostrando indifferente, nella sua posizione di distacco”.

L’Aniem ne ha anche per i decisori romani, i funzionari ministeriali. “Quanto doveva sembrare illegittimo quell’aiuto di Stato, quanto minacciato il libero mercato, agli occhi di quegli attenti burocrati? - si chiede in conclusione il presidente - Occhi che hanno valutato così bene il regime straordinario vissuto, a ogni livello, dalla città in 8 anni, da applicare un ulteriore giro di vite”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

ARTICOLI CORRELATI:

TASSE SOSPESE POST-SISMA 2009: STANGATA IN ARRIVO, TRATTATIVA SALTATA DEL TUTTO

L’AQUILA - Arriva una stangata rimandata per anni e ora non più rinviabile, destinata a dare una piega drammatica all’economia della provincia dell’Aquila. Sarebbe infatti fallita una volta per sempre la trattativa tra il governo italiano e... (continua)

TASSE SISMA 2009: ANIEM L'AQUILA, ''VERGOGNA! APPELLO A ISTITUZIONI E CANDIDATI''

L’AQUILA - “È una vergogna. L’esito della trattativa sulla restituzione delle tasse sospese post-terremoto 2009 ha del surreale: dopo 9 anni, un benefit pensato per affrontare lo stato drammatico nel cratere aquilano si trasforma in un... (continua)

ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui