''L'AQUILA SI RIALZERA' SE FARA' PROMOZIONE TURISTICA''
DELLA GHERARDESCA, FUTURO CON FONDAZIONE CARISPAQ

Pubblicazione: 19 ottobre 2017 alle ore 07:00

Gaddo della Gherardesca e l'assessore alla Cultura Sabrina Di Cosimo
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L'AQUILA - "All'indomani del sisma del 2009 donammo il 5 per mille alla ricostruzione di Porta Bazzano. Dopo otto anni, vedo una città ancora ferita ma che vuole rialzarsi".

Parole cariche di significato quelle del conte Gaddo della Gherardesca, pronipote di Ugolino, politico ghibellino del XIII secolo citato da Dante Alighieri in uno dei canti dell'Inferno, in visita all'Aquila come ospite della Fondazione Carispaq in vista di una possibile, futura collaborazione.

Il nobile toscano è presidente dell'associazione italiana Dimore storiche e della Fondazione Erminio e Zel Sipari Onlus di Pescasseroli (L'Aquila), che da anni promuove ogni forma di cultura del territorio.

All'Aquila ieri mattina ha fatto un giro del centro storico, in alcuni palazzi recentemente restaurati.

"Ho visto Palazzo Ardinghelli - ha commentato - sicuramente bisognerebbe far vedere agli italiani cosa vuol dire saper rinascere. Approvo l'idea di realizzare lì dentro una sede distaccata del Maxxi (Museo nazionale delle arti del XXI secolo, ndr), potrebbe essere un motore propulsivo importantissimo".

Dunque, per il nobile il capoluuogo d'Abruzzo ha le potenzialità del vero attrattore turistico.

"Noi italiani ignoriamo le città minori, non per qualità ma per conoscenza. Oggi io sono rimasto profondamente colpito, così come accadrà a chiunque verrà a visitarvi! - dice su questo punto, citando poi l'esempio di Santo Stefano di Sessanio - L'antico borgo ha fatto del turismo un volano per anni, riuscendoci in pieno e richiamando gente da tutto il mondo. Un'idea vincente quella per il centro storico è di trasformare le storiche dimore in strutture alberghiere".

Cosa accaduta per Palazzo Cappa su via Paganica, o per l'elegantissimo bed and breakfast Celestino V sulla stessa via. 

"Tenendo ben presente la struttura originaria, quindi dotandosi di ambienti ricchi di charme ed eleganza, senza lasciare al caso nulla, è un modo come un altro per tramandare dei pezzi di storia della città. Storia oggi sconosciuta alle nuove generazioni, che invece ne dovrebbero essere i custodi", il suo pensiero.

La visita di Gaddo della Gherardesca potrebbe essere funzionale a una collaborazione con la fondazione Carispaq del presidente Marco Fanfani, ''mio conterraneo per metà", finalizzata a promuovere la memoria storica e culturale dell'Aquila e di tutto l'Abruzzo. 

"Una preziosa occasione di sviluppo - ha commentato Fanfani - dobbiamo puntare adesso ad avere varie forze in campo. Abbiamo un enorme patrimonio storico e dobbiamo capire come utilizzarlo al meglio. Nel caso dei locali sotto i portici della ex Carispaq, ad esempio, in parte torneranno a essere banca, per il resto mi sto confrontando anche con l'attuale amministrazione per capirne la migliore destinazione d'uso, altrimenti sarà come non avere nulla!".



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