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''PENSACI GIACOMINO'': GULLOTTA AL TEATRO CIRCUS DI PESCARA CON PIRANDELLO

Pubblicazione: 30 novembre 2018 alle ore 11:15

Leo Gullotta

PESCARA - "Pensaci, Giacomino": Leo Gullotta interpreta il grande classico di Luigi Pirandello al Teatro Circus di Pescara, martedì 4 alle 21 e mercoledì 5 dicembre in replica alle 17.

Lo spettacolo rientra nel cartellone della 53esima stagione teatrale della società del teatro e della musica "Luigi Barbara" di Pescara.

La regia è di Fabio Grossi, con Leo Gullotta sul palcoscenico Federica Bern, Francesco Maccarinelli, Bruno Conti, Rita Abela, Sebastiano Tringali, Sergio Mascherpa, Chiara Cavalieri. Scene e costumi sono di Angela Gallaro, le musiche di Germano Mazzocchetti, le luci di Umile Vainieri.

"Pensaci, Giacomino" è considerato dalla critica uno dei testi più importanti di Luigi Pirandello, nasce in veste di novella del 1915 per poi avere la sua prima edizione teatrale, in lingua, nel 1917.

Tutti i ragionamenti, i luoghi comuni e gli assiomi pirandelliani sono presenti in questa opera.

Un testo di condanna nei confronti di una società becera e ciarliera, dove il gioco della calunnia, del dissacro e del bigottismo e sempre pronto ad esibirsi. 

La storia racconta di una fanciulla che rimasta incinta del suo giovane fidanzato non sa come poter portare avanti questa gravidanza.

Il professore Toti pensa di poterla aiutare chiedendola in moglie e potendola poi così autorizzare a vivere della sua pensione il giorno che lui non ci sarà più.

Naturalmente la società civile si rivolterà contro questa decisione anche a discapito della piccola creatura che nel frattempo è venuta al mondo.

Finale pirandelliano pieno di amara speranza, dove il giovane Giacomino prenderà coscienza del suo essere, del suo essere uomo, del suo essere padre e andrà via da quella casa che lo tiene prigioniero, per vivere la sua vita con il figlio e con la giovane madre.

Da qui si desume quanto tutto questo possa svolgere il pensiero pirandelliano nei confronti di una società che allora era misogina opportunista e becera.

Racconta di uno Stato patrigno nei confronti dei propri cittadini soprattutto nei confronti della casta degli insegnanti, sottopagati e bistrattati.

Grande bella qualità del Premio Nobel di Agrigento nel prevedere il futuro e, come raccontava Giovan Battista Vico, corsi e ricorsi storici, cioè nulla cambia nulla si trasforma: ancora oggi si veste dei soliti cenci, unti e bisunti.

Una società quindi letta con la mostruosità di giganti opprimenti presenti determinanti dequalificanti. 

Il biglietto di ingresso costa 30 euro per le Poltronissime e 25 per le Poltrone (per i soci della società 27 e 22). 

La stagione teatrale proseguirà, a gennaio con "Vincent Van Gogh. L'odore assordante del bianco" di Stefano Massini, con Alessandro Preziosi e la regia di Alessandro Maggi. Lo spettacolo si terrà martedì 29 gennaio alle 21 e, in replica pomeridiana, mercoledì 30 alle 17.



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