L'ALLARME DEI CONFEDERATI, ''AZIENDE NASCONO E SPARISCONO IN UN ATTIMO''
SUL TAVOLO ANCHE IL CASO DI EUROPA FACTOR, ''IL FISSO NON E' PREVISTO''

''SCHIAVISMO E PAGHE DA FAME NEI CORRIERI'', LA CGIL
VA IN PROCURA, ''OCCHIO ALLA CRIMINALITA' ORGANIZZATA''

Pubblicazione: 13 ottobre 2017 alle ore 13:08

di

L'AQUILA – Un esposto alla Procura della Repubblica dell'Aquila come ulteriore appiglio nella lotta alle “numerose illegalità nel settore della logistica, merci e spedizioni che nel territorio aquilano è ormai una gravissima emergenza di lavoro fortemente sottopagato, da 200, 300 euro al mese, fatto anche di società in subappalto dai grandi loghi come Sda che nascono soprattutto al sud, in particolare in Campania, quindi con la possibilità che sia infiltrata la criminaità organizzata, e che spariscono nel giro di un attimo”.

È quanto annunciato oggi in conferenza stampa all'Aquila nella sede della Cgil da Umberto Trasatti, segretario provinciale, Domenico Fontana, segretario provinciale Filt-Cgil e Franca Gentile, responsabile ufficio vertenze provinciale, nei giorni caldissimi di scioperi e rivolte rivolte dei lavoratori Sda Express Courier, il vettore di proprietà del gruppo Poste Italiane sotto accusa anche nel capoluogo d'Abruzzo.

“Abbiamo effettuato delle indagini molto approfondite – ha affermato Trasatti – e scoperto che anche in questo territorio, dove le aziende che rispettano le regole rischiano di ritrovarsi fuori mercato, ne succedono di tutti i colori, in una situazione di emergenza nazionale con richieste di interventi ai ministeri del Lavoro, dell'Interno e dello Sviluppo economico”.

“Uno degli aspetti più gravi – ha proseguito il sindacalista – riguarda ovviamente i capitoli di appalto e subappalto dai grandi loghi come Sda che in Italia hanno migliaia e migliaia di addetti sia diretti che non diretti. C'è un problema di illegalità diffusa nonostante sia stato reintrodotto, grazie alla Cgil, il principio di responsabilità solidale da parte del committente negli appalti, che in passato era stato rimosso. Oggi c'è un decreto legge recepito da Camera e Senato, èd è dunquenaccettabile che accadano certe cose anche in presenza di nomi pubblici come Poste italiane. Anche per questo ci si siederà a un tavolo nazionale con i ministeri"

In particolare “ci sono di mezzo società come cooperative, Arl, Srl, cui vengono affidati servizi a condizioni contrattuali davvero vergnognose e che come sempre hanno una ricaduta drammatica sulle persone che lavorano”.

Trasatti ha parlato quindi di un “vero e proprio modus operandi di aziende che non applicano il contratto nazionale collettivo del trarsporto merci e logistica, il che inevitabilmente spiana la strada alle denunce all'ispettorato del Lavoro e alle vertenze che qui all'Aquila sono anche di importo superiore ai 10 mila euro, cifre che i lavoratori difficilmente riescono a recuperare”.

A Trasatti fa eco, allargando ulteriormente il campo, Domenico Fontana, il quale spiega che “molto spesso ci troviamo di fronte a società, a cooperative 'spurie', non vere, in cui il tema della cooperazione non esiste. Vengono assunti lavoratori considerati soci, quindi neanche controparte nelle vertenze, con una presenza massiccia di immigrati facilmente ricattabili per via, tra l'altro, del permesso di lavoro. 

E anche quando i contratti sembrano veri, si nasconde il falso nella retribuzione, con orari di lavoro non corrispondenti al vero, con livelli di inquadramento che è di due livelli sotto il livello contrattuale, ma c'è pure il fenomeno dell'evasione fiscale, degli autisti per le consegne da effettuare in numero enorme e praticamente impossibilit da rispettare nei tempi previsti dal datore di lavoro, con penali per ogni consegna effettuata fuori orario o non effettuata e con i danni ai mezzi pagati cash dagli stessi autisti”.

Per Franca Gentile, “questo è il mondo del lavoro 'grigio'. Nel Fucino, nel settore agricolo del caporalato sono arrivati gli elicotteri dopo la legge 199, ma sono sicura che la notizia esploderà soltanto se ci sarà il morto. Qui invece l'illegalità c'è, ma in una zona appunto grigia che permette lo sfruttamento dei lavoratori, persone spesso svantaggiate culturalmente e che rispondo sì a 30 euro al giorno e all'ordine di tacere”.

Inevitabile, secondo i confederati, l'alta intensità del turnover dei lavoratori, “che fa semplicemente spavento”: in una zola azienda finita sotto la lente di ingrandimento, nel 2015, 53 assunzioni, 23 cessazioni e 4 proroghe; nel 2016, 32 assunzioni, 36 cessazioni e 47 proroghe, 2017, 33 assunzioni, 22 cessazioni e 33 proroghe.

IL CASO EUROPA FACTOR ALL'AQUILA

Nella conferenza, inoltre, si è parlato anche del caso della società di recupero crediti Europa Factor, la stessa che alcuni mesi fa “annunciò in pompa magna 300 assunzioni – ha tuonato Trasatti – e che sta proponendo, tra le altre condizioni, a chi sta frequentando il corso in questi giorni, un contratto fino a fine novembre da 250 euro lordi fissi, un 'regalo', un 'incentivo' a produrre, con l'imposizione delle 500 movimentazioni mensili, in telelavoro, quindi da casa e con la corrente a carico dell'addetto, in 'contratti' Co.co.co. che il fisso non lo prevederanno neppure nel giro di pochi mesi, essendo glo addetti pagati in base a quanto viene recuperato. A dicembre, poi, il contratto sarebbe più corto per evitare di pagare le festività. E non parliamo delle 'chicche' che suggeriscono a chi dovrà telefonare da casa per 'stanare' i debitori.

Ecco, è il caso di aprire una discussione seria per chiedere prima alle aziende che vogliono insediarsi in questo territorio come lo intendono fare, per evitare che si presenti gente di questo genere che, come per il settore della logistica, dei trasporti e delle spedizioni, devono stare nel mercato da concorrenza sleale. In un quadro simile si vedono quasi costrette, con appalti da 5 euro l'ora, a pagare ancora di meno i nuovi schiavi. Dobbiamo difendere sia i lavoratori che le aziende che intendono agire secondo le regole".



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui