''SCRIVO SENZA UN METODO'' MA HA VINTO
IL CAMPIELLO: DI PIETRANTONIO SI RACCONTA

Pubblicazione: 17 settembre 2017 alle ore 08:57

Donatella di Pietrantonio
di

L’AQUILA - "Non pensavo che il mio romanzo L’Arminuta avesse tutto questo potere di penetrazione. Invece ha toccato il cuore dei lettori e vincerci un riconoscimento letterario è stata una grande soddisfazione".

Commenta così ad AbruzzoWeb, l'affermazione nel prestigioso Premio Campiello, Donatella di Pietrantonio, scrittrice abruzzese originaria di Arsita (Teramo), da pochi giorni incoronata vincitrice.

"È stata una grandissima emozione - commenta - una grande gioia, sorrisi e lacrime e poi insomma l’ho realizzato come un grande e autorevole riconoscimento a un’attività come la scrittura, che ho sempre coltivato un po' segretamente, in solitudine, quasi come un senso di colpa!".

Una donna molto riservata, che vive a Penne (Pescara), dove esercita la professione di dentista pediatrica. Il suo romanzo di debutto Mia madre è un fiume risale al 2011, e nel 2014 ha partecipato al premio Strega con Bella mia.

"L’arminuta, che in dialetto vuol dire la ritornata, è il soprannome che danno in paese a questa ragazzina e sintetizza la sua storia e il suo dramma di bambina ceduta da piccola dalla famiglia biologica a una coppia di parenti che non potevano avere figli - spiega sul libro vincitore del premio - A 13 anni le viene rivelata la verità sulla sua origine e le viene detto che deve tornare alla famiglia originaria".

La maternità, le relazioni madre-figlia, tutti temi ricorrenti nei suoi scritti, trattati sempre con molta delicatezza ed enfasi. "Si dice che ogni scrittore abbia i suoi demoni - aggiunge - e il mio è questo che si tramuta un'urgenza narrativa. Soprattutto la maternità considerata nei suoi lati oscuri meno rassicuranti: l’abbandono, il rifiuto, tutti temi trattati da sempre in letteratura fin dalla mitologia. Medea, per esempio, è il prototipo delle madri cattive, anche le fiabe sono piene di bambini abbandonati".

Il tema dei bambini abbandonati, delle madri cattive, viene ispirato dalla scrittrice anche dall’attualità. "Si sente parlare sempre più spesso nei casi di cronaca di madri, che successivamente alle separazioni, tirano fuori gli aspetti più neri del carattere. In queste situazioni, come in altre dove non mancano una reale maturità e competenza genitoriale, si arriva a questi estremi aberranti, usando i figli come arma di contrattazione".

Un collegamento forte, quello con l’Abruzzo, che è presente in tutti i suoi scritti. "Si tratta di un forte legame affettivo con le mie radici - chiarisce - per questo ho sempre scelto la mia terra come ambientazione".

Ha esordito solo nel 2011, ma ha cominciato a scrivere tanti anni fa. "Avevo 9 anni - ricorda - quando ho cominciato a cimentarmi, ma evidentemente dovevano maturare i tempi per propormi agli editori".

Quando scrive, visti gli impegni come medico? "Soprattutto all’alba, momento di grande ispirazione, o la sera. Mi ritaglio dei tempi durante la giornata", svela.

Ha parlato, all’indomani della vittoria, del suo "non metodo" di scrittura: "Altro non è che semplicemente una scrittura artigianale - chiarisce - Non metodica, che parte da quella che banalmente potremmo definire ispirazione. Solo successivamente ritorno sul pezzo, non ho un piano dell’opera prima, solo un’idea forte iniziale che nel caso dell’Arminuta era la restituzione della bambina, e da lì procedo per accrescimento".

Non solo scrittura, ma anche tanta lettura. "Mi piace molto Elena Ferrante, la trovo delicata e profonda, Jorge Borges, scrittore argentino e Agota Kristof, ha un modo di scrivere esemplare, che mi piace molto", conclude.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui