VERTICE A L'AQUILA, PRESIDENTE VICARIO ABRUZZO: ''INTERVENIRE SU GOVERNANCE, PERSONALE PRECARIO UFFICI RICOSTRUZIONE E QUESTIONE TASSE''

SISMA 2009: LOLLI, ''GOVERNO CI HA IGNORATI, MOBILITAZIONE PER CHIEDERE INCONTRO''

Pubblicazione: 26 ottobre 2018 alle ore 14:50

Giovanni Lolli

L'AQUILA - "Finora abbiamo chiesto con rispetto ed educazione un incontro col Governo, ma siamo stati ignorati. Dobbiamo necessariamente passare ad una forma più energica per mobilitare la nostra comunità nei confronti del Governo confermando la richiesta urgentissima di un tavolo nazionale su cui poter discutere. Contestualmente abbiamo sottoscritto una lettera per chiedere un incontro immediato e indifferibile". 

È quanto dichiarato dal presidente vicario della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli, a margine della riunione del tavolo istituzionale e di partenariato, che si è svolta questa mattina all'Aquila, per una verifica delle questioni legate alla Ricostruzione post terremoto 2009, in particolare all'assetto della governance alla problematica delle tasse, e alla questione del personale precario. 

Presenti all'incontro, tra gli altri, anche il sindaco dell'Aquila, Pierluigi Biondi, la deputata aquilana del Pd Stefania Pezzopane. 

Le attività della Struttura Tecnica di missione di Giampiero Marchesi termineranno il 30 ottobre e senza una nuova governance o una proroga degli attuali assetti organizzativi, c'è il rischio concreto che si blocchino tutti i processi legati alla ricostruzione. 

Occorre poi individuare i titolari dei due Uffici speciali, quello per L'Aquila e quello per il cratere dove Raniero Fabrizi titolare ad interim di entrambi, è ormai in scadenza e l'attività rischia di fermarsi inesorabilmente. 

Tra i problemi affrontati ed urgenti anche la situazione dei lavoratori a tempo determinato dell'Ufficio Speciale per la Ricostruzione dei Comuni del Cratere e la necessità di un riscontro certo e in tempi immediati per una soluzione definitiva, sia per dar loro una stabilità occupazionale sia per definire il lavoro degli uffici e renderlo migliore e maggiormente produttivo. 

"Parliamo a nome di Comuni con diversi orientamenti politici - ha aggiunto Lolli - di sindacati, di ordini professionali e di un'intera comunità. Abbiamo il problema delle tasse. La proroga è stato un risultato importante ma la scadenza è prevista a fine anno ed è ormai imminente. Occorre anche uniformare le migliori misure adottate per altri terremoti al nostro, evitando discriminazioni di vario genere".

IL DOCUMENTO SOTTOSCRITTO A MARGINE DELL’INCONTRO

La ricostruzione del cratere sismico aquilano è sul punto di bloccarsi. Da 4 mesi non abbiamo un referente istituzionale come invece è sempre accaduto in questi nove anni che ci separano dal sisma. Il responsabile della Struttura Tecnica di Missione, da tempo scaduto, è stato prorogato di mese in mese e il prossimo 30 ottobre scadrà definitivamente. Anche i due Titolari degli Uffici Speciali per la Ricostruzione (Usra e Usrc) sono da tempo scaduti, e si è in attesa che vengano sostituiti secondo le procedure di legge: le norme prevedono la nomina di due Commissioni che non possono operare perché i membri di competenza della Regione, del Comune dell’Aquila e dei Comuni del cratere sono stati da tempo nominati, mentre mancano ancora i componenti designati dal Governo. Nel frattempo i due Uffici sono condotti ad interim dal dott. Raniero Fabrizi che, per l’incarico di Titolare della ricostruzione del cratere (Usrc), scadrà il 30 ottobre e quindi non ci sarà più nessuno in grado di firmare i provvedimenti. Ovviamente ci sono molti altri gravi problemi: dalla questione delle tasse, ai bilanci comunali, alla soluzione del problema del personale. Ma la proroga dei responsabili degli Uffici e uno stabile assetto della Governance hanno l’urgenza e la priorità assoluta. Oltre un mese fa, con una nota congiunta a firma del Presidente della Regione, del Sindaco dell’Aquila e del rappresentante dei Comuni del cratere, avevamo chiesto un incontro al Governo. Non avendo finora ricevuto alcuna risposta, all’unanimità delle rappresentanze istituzionali e del partenariato dello organizzazioni economiche e sociali che sottoscrivono questa lettera, rinnoviamo con assoluta fermezza ed estrema urgenza la richiesta di essere ascoltati. E ci vediamo costretti, qualora le nostre richieste restassero ulteriormente inevase, a chiamare alla mobilitazione la nostra comunità.



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