''TI CONVIENE USARE LA MANO BUONA'', RABBIA
SOPRAVVISSUTO RIGOPIANO CONTRO PREFETTO

Pubblicazione: 08 novembre 2017 alle ore 21:51

Giampaolo Matrone

PESCARA - “Mi dia quella che è buona, ti conviene usare la mano buona”. 

Con queste parole inqualificabili - si legge in una nota Studio 3A, società specializzata a livello nazionale nella valutazione delle responsabilità in ogni tipologia di sinistro, a tutela dei diritti dei cittadini - tanto più per un alto funzionario dello Stato, il prefetto in uscita di Pescara, Francesco Provolo, si è rifiutato di stringere la destra a Giampaolo Matrone, uno dei sopravvissuti della tragedia di Rigopiano, che sotto l'hotel investito dalla valanga ha perso non solo la moglie, ma anche l'uso di quella stessa mano che, con il tutore che è costretto a portare, aveva semplicemente teso come si usa tra le persone per una forma di saluto e di rispetto.

Lo stesso Matrone si è rivolto a Studio34, attraverso il consulente personale Angelo Novelli.

Il grave episodio - prosegue la nota - si è consumato nella mattinata di oggi, 8 novembre 2017, in Prefettura, dove il Comitato Vittime Rigopiano, con lo slogan “Io sto con Giampaolo Matrone”, ha organizzato un presidio per esprimere tutta la sua vicinanza e solidarietà al superstite, “segnalato” dal dottor Provolo alla Procura dopo la sua precedente visita del 18 ottobre, in occasione dei nove mesi dalla catastrofe, per chiedere lumi sul suo operato alla “famosa” funzionaria che respinse in malo modo l'allarme telefonico per l'albergo crollato, concludendo la telefonata con la frase rimasta tristemente nota “la mamma degli imbecilli è sempre incinta”: a suo carico, si è appreso ora, è stato aperto un procedimento disciplinare.

Provolo - si legge ancora - che è in procinto di lasciare Pescara per un nuovo incarico di dirigente a Roma presso l'Ufficio centrale ispettivo al dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, aveva acconsentito a ricevere una delegazione di quattro persone, tra cui c'era anche Matrone, ma all'atto di accogliere gli ospiti è successo il fattaccio.

IL RESTO DELLA NOTA

Alla reazione interdetta di Matrone, che continuava a ripetere “io do sempre la destra, da uomo si dà la mano destra”, il prefetto non solo li per lì non si è scusato, ma se n'è uscito con altre frasi a dir poco censurabili: “ma lei mi dà la mano quell'altra (la destra, ndr), come faccio a stringergliela”, infierendo così sull'handicap del suo interlocutore, e infine aggiungendo anche un inverosimile: “io la vedo come una provocazione”. 

Le scuse sono arrivate, ma solo alla fine del colloquio.

Un trattamento che ha profondamente scosso Giampaolo Matrone, ben più della delusione per le risposte del Prefetto, che sulla segnalazione alla Procura ha parlato di “atto dovuto”, e che ha continuato a respingere qualsiasi responsabilità da parte della Prefettura nella tragedia.

“Mi sono sentito umiliato, trattato come un idiota e offeso; è come se mi avessero detto: “ringrazia Dio che sei ancora vivo, cosa vuoi ancora?”. Non ci sto più a subire tutto questo e per di più dalle istituzioni che dovrebbero rappresentare tutti i cittadini e dare delle risposte ai familiari delle vittime e ai sopravvissuti: sono pieno di rabbia”.

“Siamo basiti. Noi nutriamo il massimo rispetto per le istituzioni, ma quanto accaduto oggi nei confronti del nostro assistito è inaccettabile. Al di là delle responsabilità o meno della Prefettura di Pescara nel dramma di Rigopiano, un prefetto dello Stato non può e non deve permettersi in generale di trattare così una persona, ma a maggior ragione un uomo che ha perso la moglie e che è rimasto invalido pagando un prezzo altissimo”, commenta Studio 3A.

Al riguardo, sempre oggi Matrone e il direttore tecnico di Studio 3A Andrea Milanesi si sono incontrati con il professor ingegner Leonardo Corbo, già docente di prevenzione incendi e difesa civile alla facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e di sicurezza ambientale alla Sapienza di Roma, uno dei massimi esperti italiani del settore e che è stato anche prefetto e direttore generale della Protezione civile-Servizi antincendio presso il ministero dell'Interno, il consulente messo a disposizione da Studio 3A come perito di parte per le valutazioni tecniche sull'incidente.



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