''TROPPE PERSONE NEL LOCALE'': FORZE DELL'ORDINE INTERROMPONO FESTA HOTEL CRISTALLO FONTE CERRETO

Pubblicazione: 01 gennaio 2019 alle ore 13:59

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L'AQUILA - "Ci sono stati momenti di tensione e panico generale alla festa di fine anno all'Hotel Cristallo, a Fonte Cerreto, finita poco dopo le 2,30 di notte quando Polizia, Carabinieri e Vigili del fuoco sono entrati nel locale e dopo aver fatto spegnere la musica ci hanno detto di uscire".

È quanto racconta un ragazzo aquilano, "arrabbiato e deluso" per come sia andata a finire la serata di Capodanno organizzata ai piedi del versante aquilano del Gran Sasso, una festa a cui "hanno preso parte oltre mille ragazzi, ma finita ancor prima di cominciare, dopo il blitz delle Forze dell'ordine".

Fuori dal locale era presente anche il consigliere comunle dell'Aquila, Leonardo Scimia, del gruppo Insieme per L'Aquila, che contattato da AbruzzoWeb si è detto "amareggiato da quanto accaduto" e ha aggiunto: "Bisogna assolutamente evitare situazioni di rischio per i cittadini, soprattutto in momenti di festa, quello che è successo qualche settimana fa ad Ancona deve farci capire l'importanza della sicurezza nei locali". 

Il motivo della chiusura anticipata del veglione, organizzato da Niko Gizzi, sarebbe da ascrivere al numero troppo elevato delle persone presenti nel locale rispetto al limite massimo, come confermato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco, anche se al mometo non ci sono ancora i dati ufficiali.

A denunciare la situazione e chiamare Polizia e Carabinieri sono stati gli stessi ragazzi che, lasciati fuori dall'Hotel, nonostante avessero già comprato il biglietto in prevendita, hanno voluto far valere i propri diritti.

Da quanto appreso, poi, all'ingresso erano presenti anche l'imprenditore aquilano Daniele Di Fabio e Stefano Cappetti, che hanno cercato di risolvere la situzione, calmando per quanto possibile i giovani arrabbiati.

"Non so quante persone sono riuscite ad entrare, ma eravamo divisi su due piani e sicuramente eravamo almeno mille persone. Poi ad un certo punto abbiamo visto le forze dell'ordine nella pista da ballo e poco dopo è stata tolta la musica e ci hanno fatto uscire. Nessuno ci ha detto cosa fosse successo e questo ha creato panico generale. Ci siamo ritrovati tutti ammassati, come se fossimo in un imbuto, su una scala, unica via per uscire, con gente che spingeva da dietro; solo quando siamo riusciti ad uscire abbiamo capito il vero motivo del blitz: il sovraffollamento", racconta un altro giovane.

Una situazione che ha fatto tornare alla mente di molti l’incidente alla "Lanterna Azzurra", in provincia di Ancona, dove meno di un mese fa sono morti cinque adolescenti e una donna adulta: tre ragazze e due ragazzi, con un’età compresa tra i 14 e i 16 anni, ed Eleonora Girolimini, di 39 anni, che aveva accompagnato la figlia undicenne al concerto di Sfera Ebbasta.

Il concerto non era ancora iniziato, tra mezzanotte e l’una, quando alcuni ragazzi hanno sentito un odore acre e per paura si sono precipitati verso una delle porte, ma appena fuori due parapetti laterali in ferro sono crollati.

Nel caso "Lanterna Azzura" si sta indagandon proprio sul numero di prevendite venute, persone presenti all'interno del locale e la capienza autorizzata.

"Sono molto amareggiato - ha detto Scimia - perché si era creato un bel momomento di aggregazione tra i ragazzi aquilani e non solo, spero si riesca a chiarie questa vicenda a beneficio di tutti questi ragazzi a cui è stata rovinata la serata di Capodanno. Fa riflettere, poi, come circa un mese fa ci sia stata una situazione simile, in cui però ci sono state delle vittime, penso a quanto accaduto alla 'Lanterna Azzurra'. Non si possono creare situazioni di rischio per l'incolumità dei cittadini, su qulla sicurezza non si gioca", ha concluso.

CTGS, ''RAMMARICO PER ACCADUTO, NOI ESTRANEI A FATTI''

 "Il problema, che ha causato l’intervento delle forze dell’ordine e la conseguente interruzione della serata, è stato generato dalla mancata rispondenza da parte del locatore ad alcune norme sulla sicurezza in particolare sul numero delle persone presenti che, a detta di quanto riportato sui mezzi di informazione, erano in numero maggiore di quanto la dimensione delle sale potesse consentire".

È quanto si legge in una nota di Dino Pignatelli, amministratore unico del Centro turistico del Gran Sasso, società partecipata del Comune dell'Aquila che gestisce gli impianti in alta quota, "in riferimento agli eventi avvenuti nella notte tra il 31 dicembre 2018 ed il primo gennaio 2019, nei locali dell’hotel Cristallo, di proprietà della sottoscritta Spa mi preme precisare alcuni punti - scrive Pignatelli - per meglio informare l’opinione pubblica, viste le dichiarazioni che non riportano dati completi apparse su alcuni mezzi di informazione".

"Per consentire l’utilizzo di alcune sale dell’hotel Cristallo è stato sottoscritto regolare contratto (a disposizione di chi volesse controllarlo) con la "Happy Day Eventi di Monia Carullo", dove sono stati precisati i termini dell’accordo compreso il rispetto del numero delle persone presenti in conformità alle vigenti disposizioni normative. I locali affittati per la manifestazione sono, infatti, perfettamente conformi alle più recenti disposizioni di sicurezza in materia di pubblico spettacolo", aggiunge.
  
"Nel ribadire la completa estraneità dai fatti da parte del Ctgs relativamente a quanto accaduto si esprime il rammarico per una occasione persa, pensata per esaltare le capacità di offerta turistica, con il risultato invece imbarazzante di fronte all’opinione pubblica per un eccesso di pericolosa leggerezza da parte di alcuni, peraltro conosciuti, addetti ai lavori", conclude la nota.



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