50 ANNI DI MUSICA: VITTORIO DE SCALZI DEI NEW TROLLS
IN CONCERTO AL CONSERVATORIO CASELLA DELL'AQUILA

Pubblicazione: 05 maggio 2017 alle ore 13:00

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L’AQUILA – Un ‘Concerto Grosso’ al teatro San Carlo di Napoli, il prossimo 15 maggio e una prova generale che è quasi un secondo concerto, questo pomeriggio a partire dalle ore 18 nell’auditorium del conservatorio musicale 'Alfredo Casella' dell’Aquila: Vittorio De Scalzi, frontman dei New Trolls e cantautore della musica popolare genovese, festeggia così i 50 della sua carriera di artista poliedrico e innovativo, accompagnato dagli strumenti dell’orchestra sinfonica proprio del conservatorio musicale aquilano.

“Se la gente scopre che sai suonare, allora ti tocca suonare per tutta la vita. Però ti piace lasciarti ascoltare” sono le sue parole, mentre fa scorrere le dita agili sui tasti del pianoforte nella sala prove del conservatorio. E racchiudono il senso di una carriera iniziata negli anni ‘60 quando, dopo aver assistito a Genova a un concerto dei Beatles, ne rimane folgorato e decide di mettere su un gruppo tutto suo.

Fonda i Trolls, prima e i New Trolls poi, assecondato dal padre, ristoratore genovese e mecenate del neonato complesso, per il quale acquista gli strumenti musicali e di scena e che, racconta sorridendo De Scalzi “probabilmente corrompeva i discografici con i pranzi e le cene per procurarci contratti”.

I giovani musicisti del conservatorio Casella fanno uscire dagli strumenti, una dietro l’altra, canzoni che hanno segnato un’epoca, come Quella carezza della sera e Aldebaran, le note nascono dagli archi, dai fiati, dalle percussioni.

Sono le prove prima della prova generale di questo pomeriggio, ma di “informale” c’è solo il brusio di contorno e le brevi interruzioni del direttore dell’orchestra, Leonardo Squadrini, che suggerisce agli allievi indicazioni e correzioni per ottenere l’armonia perfetta.

Un vero e proprio test per gli studenti del Casella “perché lo studio della musica deve assumere necessariamente una connotazione professionale. E abbiamo voluto organizzare questo evento, cogliere questa opportunità da offrire loro, perché conoscano il mondo del lavoro in ambito musicale. Un mondo in cui molti di loro, la gran parte, cercheranno di entrare una volta diplomati”, è il commento del direttore del conservatorio Giandomenico Piermarini.

“Vittorio De Scalzi - continua il direttore - è un esempio di artista versatile che in tanti anni di carriera ha saputo reinventarsi attraverso tutti gli stili e per i ragazzi del conservatorio è l’occasione di confrontarsi con un musicista che può vantare 50 anni di carriera sulle spalle e che ha sperimentato tanto nel suo modo di fare musica. Possono imparare molto anche nel modo di stabilire un contatto con il pubblico, nell’empatia che deve crearsi con chi ascolta”.

Vittorio De Scalzi ha infatti sperimentato tanto, nella musica, nel gestire le sue due anime che “corrono in parallelo, dentro di me, ogni volta provando l’una a superare l’altra e viceversa, ma poi tornando ad equilibrarsi. Una volta ribelle di un gruppo, l’altra cantautore”, si racconta.

La ricerca musicale, nel valorizzare la canzone popolare genovese, collaborando attivamente con Fabrizio De Andre’, sfocia in quello che è considerato il primo concept album della discografia italiana Senza orario, senza bandiera in cui De Andre’ “si definì mosaicista dei testi del poeta Riccardo Mannerini, riuscendo a imprigionarli nella metrica della musica”, ricorda ancora De Scalzi, che di quell’album compose appunto le musiche insieme a Nico De Palo, altro componente storico dei New Trolls e a Gian Piero Reverberi.

“La mia canzone preferita? Irish. Ma il personaggio, il percorso che mi ha segnato – racconta il musicista – è il suonatore Jones, simbolo dell’antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters. L’ho scelto come titolo di un mio show, avevo partecipato all’album Non al denaro, non all’amore né al cielo, di De Andrè, suonando le chitarre. Il suonatore Jones incarna la libertà che la musica offre. Non si può imprigionare la musica”.

La svolta, musicale, parte dal 1971 con il Concerto Grosso per i New Trolls, fusione tra musica rock e classica, esempio di rock progressive che verrà ripreso e riarrangiato proprio da De Scalzi nel 2001 accompagnato dall’Orchestra filarmonica di Torino.

Le musiche sono tutte di Luis Bacalov, per un concerto strutturato alla maniera barocca, ma affidando le parti soliste alle strumentazioni e al rock dei New Trolls.

Al teatro San Carlo, il prossimo 15 maggio, Vittorio De Scalzi torna a suonare il Concerto Grosso, con l’orchestra sinfonica del conservatorio Casella dell’Aquila, in attesa di ascoltare il suo nuovo singolo L’Attesa, di prossima uscita, singolo che anticipa l’uscita dell’album prevista per l’autunno di quest’anno.

“Scrivo per me stesso. Le mie canzoni sono piaciute ad altri artisti e le ho date volentieri. Avrei voluto suonare con Pino Daniele” il suo unico rammarico.



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