8 MARZO E LOTTA A VIOLENZA SULLE DONNE:
ANGELICA VOLPI, ''LA MIA STORIA NEGLI USA''

Pubblicazione: 08 marzo 2018 alle ore 07:00

Angelica Volpi

TERAMO - Sta partendo per gli Stati Uniti Angelica Volpi, cantautrice teramana impegnata, tra le altre cose, nella sensibilizzazione sul tema del femminicidio.

Da persona che sa cosa significa subire la violenza maschile, la giovane si racconta, nel giorno della festa della donna, in una intervista ad AbruzzoWeb.

Negli States, la Volpi andrà con un contratto per entrare nel mercato Usa “sia come artista ma anche come personaggio impegnato nella sensibilizzazione sul tema della violenza sulle donne e sul femminicidio”.

Dai dati Istat aggiornati al 2017, emerge che più dell’82 per cento dei delitti commessi a scapito di una donna, in Italia è considerato femminicidio.

E dal 2012 sono stati 774 i casi omicidio di donne, circa 150 all'anno.

“Voglio che le donne capiscano che da certe situazioni si può uscire - le parole di Angelica Volpi a questo giornale - Lo faccio attraverso il racconto della mia esperienza, cercando di far capire che bisogna denunciare, parlare, che la speranza c’è e che si può rinascere. A me è successo”.

“Ne sto parlando spesso in televisione - continua - e anche in altri ambienti come il teatro. In Amori Amari di Antonella Di Paolantonio, ad esempio, recito lo stupro di Franca Rame”.

“Il mio obiettivo non è cambiare il mondo, sono una donna anche provata da questa tematica, dunque è anche difficile psicologicamente parlarne, ma l’impegno c’è e ci sarà sempre anche se si limita alla sensibilizzazione”, dice ancora l’artista che questa sera, in occasione delle celebrazioni per la festa delle donne, sarà su Odeon Tv ospite del talk show Il salotto di Leandra, sul canale 177 del digitale terrestre.

“Vado anche a incontri e convegni, sono stata di recente a Casarano, in Puglia, invitata dalla Federazione italiana donne, arti, professioni e affari, vicino dove l’anno scorso è stata uccisa Noemi Durini. Proprio a Casarano c’è una panchina rossa contro la violenza di genere, un piccolo simbolo per ricordare, dunque continuare a sensibilizzare. Come a Pescara (al parco comunale 'Nicola Calipari', in via Rigopiano, ndr), dove c’è anche lì una panchina rossa per Jennifer Sterlecchini, uccisa a dicembre del 2016 dall’ex fidanzato”.

“Bisogna combattere la cultura del maschio che tratta la donna come un oggetto di proprietà. È una battaglia culturale che non si può abbandonare. E non credo che i riflettori mediatici si spegneranno su questo dramma, visto che le donne vengono uccise ogni giorno”, afferma quindi la Volpi.

“L’importante è che non vengano strumentalizzate le cose, come nel caso del produttore cinematografico Harvey Weinstein. È aberrante strumentalizzare certe tematiche che invece meritano un rispetto enorme. Io ne parlo con grande consapevolezza e lucidità adesso. E posso dire con certezza che quando una donna riesce a uscirne vive una rinascita, una rivincita. Credo sia questo il messaggio che le donne devono capire. Si può uscire dalla violenza che si subisce”, conclude. Roberto Santilli



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