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A14: VIADOTTO VOMANO SOTTO SEQUESTRO, CHIUSO CASELLO ROSETO, MA PEDAGGIO RESTA INVARIATO

Pubblicazione: 07 dicembre 2019 alle ore 11:09

TERAMO – Viadotti autostradali gestiti dalla potente holding della famiglia Benetton, sotto sequestro in tutta Italia. Giorni da incubo per cittadini e pendolari, per di più sotto le festività natalizie, questa volta, in particolare, sull’autostrada A14, all’altezza di Roseto, in provincia di Teramo.

Il gip del tribunale di Avellino, lo scorso 12 novembre aveva infatti disposto il sequestro di tre barriere sulla A14 nel tratto abruzzese: viadotto Colonnella, nel territorio di Martinsicuro, Fonte dei Preti nel territorio di Fossacesia, e viadotto Vomano, tra Roseto e Atri-Pineto. 

E così nella giornata di oggi, sabato 7 dicembre verrà data esecuzione al provvedimento, delle barriere bordoponte di entrambe le carreggiate del viadotto Vomano, nel tratto Teramo-Roseto, tra le progressive 343+299 e 343+354. 

Per questo motivo, in corrispondenza del viadotto, il traffico transiterà su una sola corsia per senso di marcia. 

Contestualmente, sarà necessario disporre la chiusura della stazione di Roseto in uscita per chi proviene da Ancona, e in entrata per chi è diretto verso Ancona, per la presenza ravvicinata delle rampe di accelerazione-decelerazione con il viadotto stesso fino a quando sarà mantenuto il provvedimento di sequestro.

I sequestri fanno seguito all’inchiesta della Procura di Avellino nata dopo la strage di Acqualonga del luglio 2013, quando un pullman di pellegrini volò giù da un viadotto sulla Napoli-Canosa nel territorio di Monteforte Irpino: morirono 40 persone. L’indagine si concentra proprio sulla sicurezza e la manutenzione delle autostrade da parte di Aspi, la società del gruppo Benetton coinvolta anche nella strage del Ponte Morandi.

A tuonare contro la concessionaria il deputato di Italia Viva Camillo D’Alessandro che ha scritto al Ministro delle infrastrutture Paola De Micheli, chiedendo che venga almeno in qualche modo imposto la riduzione del pedaggio. 

“Il caso A14 è ormai emergenza nazionale - ha detto D'alessandro -, a cui sono necessarie risposte straordinarie. sulla parte centrale della dorsale autostradale adriatica persistono sia il problema del sequestro delle barriere, sia oggi il potenziale problema sul viadotto di Cerrano. In queste condizioni non si può continuare a pretendere il pedaggio, che va sospeso fino al ripristino della normalità, a partire dall’imminente esodo natalizio che aggraverà ulteriormente la situazione".

"Il Ministro è già impegnato in una difficile vertenza con i concessionari della A14, per altri tratti autostradali gestiti e per i recenti fatti di cronaca, dentro questo confronto va inserita la sospensione del pagamento dei pedaggi e la certezza nei tempi di esecuzione dei lavori necessari. Noi saremo affianco del ministro, alla quale chiediamo di intervenire con urgenza”, ha aggiunto D’Alessandro. 

Tornando al casello chiuso di Roseto: in alternativa, a chi proviene da Ancona, si consiglia di uscire alla stazione di Teramo-Giulianova e, tramite la SS80 e la SS16, raggiungere Roseto. Percorso inverso per chi da Roseto è diretto in A14 in direzione Ancona. 

 



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