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CONCESSIONARIA CHIEDE APPROVAZIONE PEF PER SCONGIURARE SALASSO, COME CAMBIERANNO TARIFFE DAL PRIMO LUGLIO

A24-A25: APPELLO STRADA PARCHI A MIT, ''TUTTO FERMO, COSTRETTI AD AUMENTI''

Pubblicazione: 10 giugno 2019 alle ore 17:21

L'AQUILA - "Nove mesi fa decidemmo di congelare le tariffe, aumento previsto per legge su tutte le autostrade d'Italia. Da allora, nonostante i ripetuti tentativi da parte della Concessionaria, il Mit non è riuscito ad offrire una interlocuzione stabile per poter affrontare il tema che tanto preoccupa gli automobilisti non solo abruzzesi e laziali: se la situazione dovesse rimanere questa dal 1 luglio potrebbero scattare gli aumenti".

Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24-A25, non usa mezzi termini e torna a chiedere al Governo l'approvazione del Pef, il Piano economico finanziario, unico strumento in grado di poter contenere il salasso, che arriverebbe a sfiorare il 20 per cento, delle tariffe per i viaggiatori di Lazio e Abruzzo.

Un tema scottante che, in questi giorni, ha visto i sindaci di due regioni tornare a protestare senza tuttavia poter contare sull'appoggio dei parlamentari e lo stesso ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Danilo Toninelli, come lamentato dagli amministratori, continuerebbe a sottrarsi dal confronto.

"Nonostante questo - fa sapere Strada dei Parchi -, la Concessionaria in questi nove mesi non è rimasta ferma. Ha provato in tutti i modi ed a più riprese ad avviare una trattativa con il Mit per affrontare il tema dei pedaggi e quello della messa in sicurezza sismica dell'A24-A25. Temi legati a filo doppio e che dovevano portare alla firma di un Piano Economico Finanziario, che dovrà regolare le due cose, con la rimodulazione di una politica tariffaria più contenuta". 

"Piano economico che su A24-A25 manca da 5 anni - sottolinea Sdp -, il precedente è scaduto nel 2014. Sono passati stagioni e governi inutilmente, ma ora la situazione è letteralmente precipitata. Rischia di ripetersi così quanto già successo alla fine del 2018. Con il Mit che è intervenuto solo il 27 dicembre scorso, all'ultimo momento quindi, con un provvedimento che ricalcava quello già adottato dalla Concessionaria ad ottobre". 

"Tutto è rimasto fermo e cristallizzato dunque a quel solo intervento del Mit, fatto a poche ore dalla scadenza dello sconto promosso da SdP e dall'adozione delle nuove tariffe che comprendono un aumento che sfiora il 20%. Da allora è calato il silenzio, nonostante l'Unione Europea si sia dichiarata disponibile a valutare positivamente e abbia dato il suo assenso per gli interventi antisismici su A24 e A25 e nonostante il piano della messa in sicurezza in sede sia pronto da anni". 

"Se la situazione dovesse rimanere questa, Strada dei Parchi, che ritiene vi sia la soluzione per evitarlo, non potrà che applicare gli incrementi tariffari già riconosciuti dai decreti ministeriali del 2018 e del 2019 firmati dei ministri Del Rio e Toninelli", conclude la Concessionaria.

Se non dovesse essere scongiurato l'aumento, solo alcuni esempi, per andare a Roma Est partendo dall'Aquila Ovest si passerà dagli attuali 11,60 a 13,80 euro. Per percorrere la tratta Chieti-Roma si spenderanno 23 euro, contro gli attuali 19,40. Per andare nella Capitale partendo da Avezzano si spenderanno invece 12 euro, contro gli attuali 10,10, mentre arrivare da Teramo costerà ben 20,80 euro di pedaggio (ora è di 17,50). Per il tratto Bussi-Avezzano (64 chilometri), si passerà dagli attuali 6,70 a 7,90 euro. 

Sulla questione oggi è intervenuta anche l'onorevole Pd Stefania Pezzopane: "E’ trascorsa un’altra settimana senza che l’ineffabile Danilo Toninelli abbia dato segni di vita. Nulla dopo la protesta dei sindaci di Abruzzo e Lazio davanti Montecitorio. Niente anche dopo la conferenza stampa di una delegazione degli oltre cento primi cittadini che si stanno mobilitando per scongiurare l’aumento dei pedaggi nell’Autostrada A24-A25 e alla quale era stato formalmente invitato a partecipare".

"Un silenzio, un’assenza, un’inesistenza, che dal prossimo primo luglio significherà l’aumento dei costi di trasporto per i cittadini abruzzesi e laziali".

"Per fare un esempio concreto, andare da Pescara a Roma costerà 24,40 euro. Un salasso indecente che va scongiurato. Eppure, sia nel decreto Crescita alla Camera, che anche nel Decreto Cantieri al Senato, non c’è traccia di un’iniziativa della maggioranza M5s-Lega per evitare gli aumenti. Per queste ragioni, insieme al collega Camillo D’Alessandro, ho chiesto con lettera formale al ministro delle Infrastrutture un incontro urgente che riteniamo debba essere fatto in tempi stretti".

"Negherà l’incontro anche a dei parlamentari? Abbia rispetto per il ruolo che ricopre e il coraggio di incontrarci, andremo noi nei suoi uffici al ministero basta che ci faccia sapere giorno e orario", conclude Pezzopane.

 



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