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PD: ''IN DECRETO GENOVA 200 MILIONI GIA' ASSEGNATI ALL'ABRUZZO'', PEZZOPANE, ''SCIPPO VERGOGNOSO, PRONTO EMENDAMENTO SOPPRESSIVO''

A24-A25: FONDI MASTERPLAN PER MESSA IN SICUREZZA, RIVOLTA CONTRO GOVERNO

Pubblicazione: 07 ottobre 2018 alle ore 16:32

L'AQUILA - "Ai fini della prosecuzione degli interventi di ripristino e messa in sicurezza sulla tratta autostradale A24 e A25, si provvede alla rimodulazione del fondo per lo sviluppo e la coesione".

Con quanto disposto nell'articolo 16 del cosiddetto decreto Genova, il Governo gialloverde, alla ricerca di fondi per la messa in sicurezza delle infrastrutture a seguito del crollo del viadotto Morandi nel capoluogo ligure, ha deciso di finanziare gli interventi di messa in sicurezza delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 attraverso un significativo taglio al Masterplan.

La rimodulazione di circa 200 milioni di euro, che di fatto, in Abruzzo, blocca 250 progetti presentati dagli enti locali, ha fatto divampare roventi polemiche, soprattutto da parte del centrosinistra che amministra la Regione e che ha destinato gli ingenti finanziamenti del Masterplan coniato dal governo Renzi.

Insomma, nel territorio regionale è rivolta contro il governo gialloverde. A condurla il Pd regionale e il deputato aquilano del Pd Stefania Pezzopane. Oltre l'Abruzzo viene penalizzato anche il Lazio con 50 milioni.

I 250 milioni vengono anticipati dai fondi per lo sviluppo e la coesione per le annualità che vanno dal 2021 al 2025.  Per la verità, i vertici di Strada dei Parchi, la concessionaria delle autostade A24 e A25, dopo il Decreto Genova erano in attesa dello sblocco dei fondi: ora emerge che i 192 milioni di euro per completare la prima fase della messa in sicurezza delle due arterie con interventi sui viadotti, proprio le infrastrutture finite nell'occhio del ciclone per l'allarme sicurezza seguito al tragico crollo di genova.

A tale proposito per due giorni consecutivi il ministro per le infrastrutture e trasporti Danilo Toninelli ha ispezionato con tecnici ministeriali il viadotto sulla A25 in località Bugnara, dopo le segnalazioni di associazioni ed amministratori e il servizio delle Iene, che sarà trasmesso stasera, invitando la concessionaria ad adottare misure, anche la chiusura.

Sdp, dal canto suo, ha fatto sapere che nei 10 viadotti che sono messi peggio, sono state già adottate limitazioni per i mezzi pesanti, altri sono al vaglio ma non ci sono i presupposti di chiusure. Nelle scorse settimane, vertici e tecnici della Spa del gruppo Toto guidato dall'omonimo industriale pescarese, avevano sostenuto che le due arterie attualmente sono sicure anche se non hanno negato che in caso di terremoti, scatta l'allarme.

La levata di scudi è condotta dal Partito democratico che si dice pronto ad opporsi alla rimodulazione dei fondi Masterplan, e che accusa il governo nazionale gialloverde di non riuscire "a trovare 200 milioni di euro se non togliendoli ai territori già duramente colpiti dal terremoto", parla di una "guerra tra poveri".

Stefania Pezzopane dell’Ufficio di Presidenza del Pd alla Camera e componente la commissione Ambiente, Lavori Pubblici ed Infrastrutture, annuncia di aver "subito segnalato la questione all’ufficio legislativo del Pd ed ho preparato un dossier. E quindi immediatamente ho già predisposto un emendamento soppressivo per eliminare il vergognoso scippo di 200 milioni fatto ai danni di Abruzzo e Lazio".

In sostanza, il Governo si riprende i finanziamenti a pioggia decisi dal precedente governo di centrosinistra grazie ai quali circa 250 enti, tra Comuni e Province abruzzesi, hanno già avviato progettazioni e stanno per aprire i cantieri. Si tratta di progetti - come sottolinea il Pd - che riguardano la riqualificazione di centri storici e antichi palazzi; la messa in sicurezzadi strade franate, realizzazione di infrastrutture come la Fondovalle Sangro, o potenziamenti dei porti di Pescara e Ortona; ma anche della creazione di una funivia a Chieti dove era previsto anche il finanziamento dell'ex caserma Bucciante; e infine il recupero ell'ex manicomio di Teramo insieme ai fondi per lo Zooprofilattico.

Il taglio di 200 milioni di euro, dei 530 previsti, lascerà il 40 per cento di questi progetti solo sulla carta. È il decreto approvato per far fronte alle spese della tragedia del ponte Morandi a Genova a dirlo a chiare lettere.

Al comma "d" poi, si scopre come il Governo ha deciso di rimodulare i fondi: "Il medesimo fondo per lo sviluppo e la coesione è incrementato di 50 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2025. Il Cipe provvede alla conseguente rimodulazione a valere sulle assegnazioni per interventi già programmati nell'ambito dei Patti di sviluppo sottoscritti con le regioni Abruzzo e Lazio". Il comma "d" è chiarissimo: i Patti di sviluppo infatti si traducono con parola Masterplan. Non c'è ombra di dubbio. Con il taglio, l'Abruzzo perde 200 milioni di euro già impegnati, mentre il Lazio deve rinunciare a 50 milioni.Facendo pagare il conto agli abruzzesi è come se il Governo ritenesse regionali le autostrade A24 e A25 e non infrastrutture di valenza strategica nazionale, come invece ha fatto per il ponte Morandi dove i fondi sono statali.

La doccia fredda arriva dopo due blitz del ministro alle Infrastrutture e trasprti sotto il viadotto della A25 di Macchia Maura a Bugnara (L'Aquila), che ha innescato  un botta e risposta tra lo stesso ministro e Strada dei Parchi Spa, la concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25, su come affrontare le criticità della struttura.

Mentre Toninelli spinge, in attesa delle "verifiche di sicurezza", per la rimodulazione del traffico "limitandolo, o addirittura chiudendo il tratto", la società minimizza, avanzando ipotesi di limitazioni da "vagliare" e "da attuare di concerto con il ministero".

Il ministro era tornato sotto il viadotto dell'A25, il giorno dopo il suo blitz, per "raccontare" in un video del sopralluogo. Toninelli ha ribadito le sue accuse alla "vecchia politica" sulle concessioni autostradali ed il pressing sui "signori dell'asfalto", sottolineando, in particolare, che per legge anche i controlli sulla sicurezza sono effettuati dai concessionari", escludendo lo Stato.

"Nessuna chiusura al traffico pesante", ma solo limitazioni peraltro "al vaglio", ma "da attuare di concerto con il ministero" dei dieci viadotti tenuti sotto particolare osservazione per le preoccupazioni sulla sicurezza espresse da tecnici e istituzioni, ha però risposto Strada dei Parchi Spa, stando a delle fonti interne, una strategia della stessa società per affrontare la questione sicurezza, anche alla luce del richiamo odierno di Toninelli.

La "misura massima" da adottare sempre d'intesa con il ministero è l'obbligo, sempre per gli autocarri, di utilizzo della corsia centrale nei dieci viadotti: in concomitanza con le verifiche ancora in corso e nell'imminenza dell'inizio dei lavori proprio per la messa in sicurezza dei viadotti.

REAZIONI

PEZZOPANE: ''SCIPPO VERGOGNOSO AI DANNI DELL'ABRUZZO''

"Ho subito segnalato  la questione all’ufficio legislativo del Pd ed ho preparato un dossier - spiega Pezzopane -. E quindi immediatamente ho già predisposto un emendamento soppressivo per eliminare il vergognoso scippo di 200 milioni fatto ai danni di Abruzzo e Lazio".

"L’emendamento - aggiunge Pezzopane - elimina la parte dell’articolo 16 del decreto Emergenze/Genova che inserisce a copertura degli interventi antisismici per Autostrade dei Parchi  due Delibere Cipe per gli interventi già programmati nei comuni abruzzesi . Vergogna! L’attivismo del Ministro Toninelli a passeggio sotto i viadotti era solo per coprire la verità di  una norma scandalosa fatta e pensata soprattutto per recuperare somme per i loro capricci e per le loro cambiale elettorali".

"Cosa fanno questi millantatori? Prendono due norme già esistenti e da me fortemente  volute, una del decreto mezzogiorno e l’altra della legge di bilancio 2018 che consente al concessionario di utilizzare anticipazioni della restituzione dei canoni e, fatta salva la prima anticipazione già realizzata dal Governo Gentiloni, per le altre anticipazioni trovano coperture con una riprogrammazione di fondi già assegnati all’Abruzzo e per i quali sono state già individuate le opere", continua.

"Già il 4 ottobre è stato incardinato il decreto e la prossima settimana iniziano le audizioni in commissione ambiente in congiunta con la commissione Trasporti della Camera. L’emendamento è già pronto e sarà battaglia. Al governo giallo verde dico, trovate soldi nuovi, come per il ponte di Genova, come abbiamo fatto noi in precedenza, non prendete ad opere già programmate. E dopo lo scippo di 60 milioni per le periferie, arriva quest’altro regalo. Toninelli faccia fare i sopralluoghi ai tecnici ed ai professionisti, usi i droni magari, così fa pure prima, e torni al ministero per trovare una diversa copertura per gli interventi. Non si permettano di fare questi giochetti. Alla camera sara battaglia e battaglia dura”, conclude Pezzopane.

DI SABATINO: ''SCELTA INACCETTABILE, AL VIA CONTENZIOSI''

"Ancora una volta sarà l’Abruzzo a pagare il conto del Governo, un conto salatissimo, circa 200milioni di euro, che saranno sottratti ai nostri Comuni”. Con queste parole il segretario regionale del Pd Abruzzo Renzo Di Sabatino interviene sulla decisione del governo di finanziare la messa in sicurezza delle autostrade azzerando il fondo per lo sviluppo e la coesione 2021-2025.

“Il governo gialloverde – continua Di Sabatino – dopo aver cancellato il bando per le periferie, adesso, con un colpo di spugna, porta via ai nostri enti le risorse del Masterplan, poiché ha deciso di togliere all’Abruzzo 200 milioni di euro grazie ai quali circa 250 enti, tra Comuni e Province abruzzesi, avevano già iniziato la fase di progettazione e apertura cantieri. Stiamo parlando di 77 macro-interventi, di 295 opere strategiche per la crescita, la valorizzazione e la promozione del territorio abruzzese che saranno bloccate".

"Interventi fondamentali - rimarca -,  in grado di risolvere i problemi infrastrutturali che si protraggono da decenni e legati alla viabilità, all’ambiente, alla produzione industriale e agricola, alle risorse idriche e alla depurazione, alla salute, al trasporto pubblico locale, ai porti, ai beni monumentali, al turismo e alla cultura".

"Una scelta inaccettabile, che darà il via ad una serie di interminabili e costosi contenziosi, dato che questi 200milioni di euro erano già impegnati, che contrasteremo con tutte le nostre forze. Non possiamo più permettere che derubino l’Abruzzo per pagare le loro promesse elettorali", conclude Di Sabatino.

PD TERAMO: ''DAREMO BATTAGLIA''

"E così dopo la mancata equiparazione delle misure sisma 2016 con quelle 2009, attuata attraverso la bocciatura in Parlamento degli emendamenti proposti in tal senso dal Pd ad opera di cinque stelle e maggioranza, dopo lo scippo dei fondi previsti per il bando periferie, ecco ora un probabile furto dei fondi Masterplan per finanziare la messa in sicurezza della A24 e della A25", si legge in una nota del Pd di Teramo.

"Il governo, che finge il pugno duro con gli enti gestori, in verità non è in grado di incidere e pretendere la messa in sicurezza dei nostri ponti e delle nostre autostrade. Non riesce a trovare 200 milioni di euro se non togliendoli ai territori già duramente colpiti dal terremoto: è la guerra dei poveri. Teramo, dopo aver già subito lo scippo di 16 milioni e mezzo di euro per i fondi destinati dal bando periferie, potrebbe veder ora sottratti anche i fondi del Masterplan attraverso i quali aveva programmato la rigenerazione urbana di un importante pezzo del centro storico", viene aggiunto.

"Se il decreto dovesse colpire nuovamente la nostra Città il Pd teramano annuncia battaglia e chiede la convocazione di un Consiglio comunale straordinario con tutti i Deputati del collegio, per contrastare questa ulteriore e gravissima spoliazione contro provvedimenti che mirano a dare il colpo di grazia ad una Comunità  già in ginocchio", conclude la nota.

D'ALESSANDRO: ''L'ABRUZZO TRATTATO COME FONTAMARA''

“L’Abruzzo trattato come Fontamara, dove praticare ogni prepotenza". Così l'onorevle Pd Camillo D'Alessandro.

"Lega è 5Stelle indegni di rappresentare l’Abruzzo. Ora si tratta di mettere in campo una mobilitazione dell’Abruzzo - continua D'Alessandro -, una grande coalizione di abruzzesi , contro  il 'Governo-ladro', perché di questo si tratta : il ladro è chi ruba ed a noi hanno prima sottratto i fondi alle periferie , ora aggrediscono il Masterplan. Chi in Abruzzo si alleerà con i nostri carnefici è complice : Forza Italia e Fratelli d’Italia se non vogliono essere considerati al pari dei “pali”, che nelle rapine sono coloro che stanno a guardare , mettendo in sicurezza  il furto, devono avere il coraggio di dire basta .

"Lega e 5Stelle, i nemici dell’Abruzzo, vanno isolati , messi al bando. Ora è possibile creare una grande coalizione di abruzzesi , contro i nemici dell’Abruzzo, una colazione che metta  insieme la difesa delle nostre ragioni , che vada oltre steccati politici . Da questa vicenda può nascere un nuovo Abruzzo", conclude D'Alessandro.



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