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AD CONCESSIONARIA INCONTRA PRIMI CITTADINI AVEZZANO, L'AQUILA E SULMONA
''PER RISOLVERE SERVE SI' DEL MINISTERO AL PIANO ECONOMICO E FINANZIARIO''

A24-A25: STRADA DEI PARCHI, ''DEI PEDAGGI PAGHIAMO
PIU' DI TUTTI ALLO STATO''; NUOVO SIT-IN DEI SINDACI

Pubblicazione: 11 gennaio 2018 alle ore 17:03

L’AQUILA - Le autostrade A24 e A25 che collegano Lazio e Abruzzo e sono oggetto di polemiche in queste settimane dopo l’aumento dei pedaggi del 13 per cento “hanno un record” secondo la concessionaria Strada dei Parchi: “in percentuale pagano più di tutte allo Stato. Al punto che, per ogni euro incassato, ben 57 centesimi vanno alla parte pubblica”.

Lo scrive in una nota la stessa società del gruppo Toto, che gestirà le due arterie fino al 2030, e che, nell’ambito della diatriba con il ministero dei Trasporti sulle responsabilità degli aumenti e dopo la mobilitazione di sindaci e territori sia laziali che abruzzesi, ha diffuso una serie di infografiche sui propri canali di comunicazione per dimostrare come solo una parte ridotta di ciò che pagano gli automobilisti al casello venga incassata dall’impresa, a partire da “una quota fissa di 56 milioni l’anno che finisce nella casse dell’Anas”.

La nota, non l’unica di oggi, arriva nell’ennesima giornata convulsa tra incontri e appelli rinnovati per scongiurare gli aumenti; ad Avezzano (L’Aquila), l’amministratore delegato di Strada dei Parchi Cesare Ramadori ha incontrato i sindaci di Avezzano, L’Aquila e Sulmona Gabriele De Angelis, Pieluigi Biondi e Annamaria Casini, mentre è stato annunciato un nuovo sit-in con alcuni primi cittadini laziali e abruzzesi all'uscita del casello dell'Aquila Ovest per  sabato 13 gennaio alle ore 9.30. 

In serata, comunque, Strada dei Parchi è intervenuta di nuovo dando la disponibilità a collaborare. 

“È questo il prezzo di concessione, che è stato applicato solo una volta nelle privatizzazioni autostradali, proprio nel caso delle autostrade A24 e A25 - viene rilevato da Strada dei Parchi - Poi mai più, forse perché incide fortemente sulle tariffe”.

Ecco perché, secondo la concessionaria, “quest’anno sarebbe bastato tagliare una quota minima del prezzo di concessione per evitare completamente gli aumenti. Questa era la nostra proposta - assicura la concessionaria - Quindi Strada dei Parchi non è contraria agli sconti. Avrebbe preferito evitare gli aumenti”.

Strada dei Parchi, poi, illustra per le tratte più importanti, quelle dei pendolari, come viene ripartito il pedaggio con identico meccanismo.

Tra i dati diffusi, per il tratto Chieti/Pescara-Roma, di 21,70 euro con aumento di 2,30 dal 2017, 5,64 euro vanno all’Anas e 9,33 a Sdp; per Teramo-Roma (19,60 euro con 2,10 di aumento), 5,10 all’Anas e 8,43 alla società; per L’Aquila Ovest-Roma (13 euro con 1,40 di aumento) 3,38 all’Anas e 5,59 a Sdp.

Il resto dei pedaggi viene consumato da integrazione canone Anas, canone di concessione, imposte, ex fondo centrale e garanzia e Iva al 22%.

RAMADORI DAI SINDACI, ''PER RISOLVERE SERVE SI' MINISTERO AL PEF''

"Finalmente un confronto diretto con i sindaci che sono i veri rappresentanti dei cittadini. Abbiamo spiegato che per risolvere la problematica è necessaria l'approvazione urgente da parte del ministero del piano economico finanziario tenendo conto che il precedente è scaduto da cinque anni", le parole dell'amministratore delegato di Strada dei Parchi spa, Cesare Ramadori, al termine delle riunione con i sindaci di Avezzano, L’Aquila e Sulmona che si è tenuta in serata ad Avezzano.

"Ad oggi - ha detto Ramadori - nonostante il sisma dell'Aquila e i terremoti del Centro Italia, il piano continua a non essere approvato". 

Secondo quanto si è appreso, il piano prevede l'adeguamento sismico delle due autostrade, del valore di circa 3 miliardi di euro, un aumento tariffario inferiore al 4 per cento. 

L'adeguamento sismico dei tracciati è contenuto nella legge di stabilità del 2012, nella quale è stata inserita in seguito al terremoto dell'Aquila del 2009 che ha fatto diventare le due autostrade ancora più strategiche e preziose come uniche vie di collegamento tra l'Adriatico e il Tirreno. 

In serata, comunque, Strada dei Parchi è intervenuta di nuovo con una nota nella quale scrive che "con riferimento alle dichiarazioni rese ieri dal ministro dei Trasporti Graziano Delrio relativamente agli aumenti dei pedaggi autostradali della A24 e A25 decisi con il Decreto Interministeriale del 29 dicembre 2017, Strada dei Parchi ribadisce "la propria disponibilità a collaborare per affrontare i temi delle tariffe e del nuovo Piano economico finanziario (Pef) già in occasione dell'incontro" convocato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) per il 15 gennaio".

Strada dei Parchi "siederà con grande disponibilità al confronto, purché esso sia basato su dati reali, per trovare soluzioni condivise e sostenibili, ma senza accettare ulteriori gravami sulle tariffe autostradali che vedono già oggi, su 10 euro di pedaggio pagato dall'utente, riversare allo Stato 5,7 euro, mentre con i 4,3 euro restanti SdP deve pagare le manutenzioni ordinarie, gli stipendi dei dipendenti, la remunerazione dell'investimento e quant'altro necessario per il mantenimento dell'Autostrada". 

Strada dei Parchi, inoltre, "torna a precisare punti sostanziali nel rapporto con il ministero al fine "di offrire una corretta informazione agli utenti delle Autostrade A24 e A25". 

"L'incremento del 12,8 per cento deciso dal ministero quest'anno costituisce la somma degli incrementi tariffari previsti dal contratto, da sempre noto al ministero e alle Regioni, bloccati negli ultimi tre anni ingiustamente, come stabilito dalle sentenze della Magistratura, che doveva essere gestito in ben altro modo se per tempo vi fosse stata la volontà e la lungimiranza di approvare il nuovo Pef. Da 5 anni Strada dei Parchi attende la sua approvazione, come stabilito anche dalla Legge 228/2012, per sostenere le zone colpite dal terremoto nel 2009".

NUOVO SIT-IN DEI SINDACI; A DELRIO LE FIRME ONLINE

Prosegue nel frattempo la mobilitazione dei sindaci laziali e abruzzesi contro gli aumenti dei pedaggi sull'autostrada A24-A25: dopo il sit-in nel Lazio, al casello di Vicovaro (Roma) e l'incontro al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti con il ministro, Graziano Delrio, è in programma un nuovo sit-in, questa volta in Abruzzo, all'uscita del casello dell'Aquila Ovest.

L'appuntamento è per sabato 13 gennaio alle ore 9.30. 

Intanto, ieri sera, sindaci e amministratori delle due regioni si sono riiuniti a Carsoli (L'Aquila) per approfondire forme e contenuti dell’incontro al ministero e per ribadire le richieste formalizzate nel documento consegnato nelle mani di Delrio e dei presidenti della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, e dell'Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

Il tutto per rinnovare l'appello nei confronti del Governo e delle due amministrazioni regionali a dare seguito agli impegni assunti, a cominciare dalla richiesta al concessionario Strada dei Parchi spa di sospensione dell’aumento del pedaggio.

Nella riunione, inoltre, i primi cittadini hanno annunciato l’avvio di un serio percorso di approfondimento amministrativo e giuridico sia sulla concessione che sovrintende alla gestione dell'autostrada, sia sulla disparità di trattamento applicato ai vari utenti della stessa tratta autostradale.

Ci sarà, infine, in base a quanto riferito nell'incontro a Carsoli, un altro presidio, dopo quello dell'Aquila, che si terrà presso il casello autostradale di Castel Madama (Roma).

SINDACO ROMA VIRGINIA RAGGI SCRIVE A DELRIO PER SCONGIURARE GLI AUMENTI

"Il sindaco di Roma, Virginia Raggi, ha prontamente chiesto con nota scritta al ministro dei Trasporti, Graziano Delrio, che siano siano scongiurati gli aumenti". 

Così il consigliere comunale del Movimento 5 stelle Fabio Tranchina in Aula Giulio Cesare in riferimento ad una mozione presentata da Fratelli d'Italia sul pedaggio autostradale A24-Arteria Roma Est.



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