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COSTITUITO IL COMITATO REFERENDARIO, ''PER TERAMO UN SOLO AUTOBUS, CITTADINI GIA' STUDIANO E LAVORANO AD ASCOLI PICENO''

ABRUZZO MONTANO DIMENTICATO: VALLE CASTELLANA VUOLE PASSARE CON LE MARCHE

Pubblicazione: 16 maggio 2019 alle ore 06:00

TERAMO - Un solo autobus per Teramo, che dista 40 chilometri da percorrere su strade disastrate e montane. Servizi sanitari e sociali a dir poco rari e scadenti. Una popolazione locale che lavora studia e frequenta Ascoli Piceno, che dista appena 18 chilometri, e si sente di fatto più marchigiana che abruzzese.  

Sono solo alcune delle ragioni del "Comitato referendum Valle Castellana nelle Marche”, che si è costituito il 23 marzo, e di cui è presidente Biagio Caponi. convito che questa volta l'addio alle marche, se il Comune indirà la consultazione popolare sarà cosa fatta, poco meno di mille abitanti, sparsi in ben 43 frazioni, nel cuore dei selvaggi e incantevoli Monti della Laga, e che si sentono sempre più abbandonati dalle istituzioni e dalla politica abruzzesi. 

Il tentativo di secessione non è del resto nuovo: già si era creato un movimento civico nel 2013, che poi però si è perso per strada. L'anno scorso il sindaco Camillo D'Angelo, del Partito democratico, ha fatto però approvare all'unanimità una delibera che ha conferito al consigliere comunale Giulio Giovannini, un mandato esplorativo sulla fattibilità di un eventuale referendum popolare. E questo impeto a ben vedere è ancora più antico: da ricerche effettuate presso l’archivio comunale, sono state ritrovate delibere comunali sull’argomento, datate 1891, 1948 e del 1965.

Ora con la nascita del comitato, il processo potrebbe subire un'accelerazione. 

"Valle Castellana dista da Ascoli Piceno solo 18 chilometri - spiega innazitutto Caponi - mentre la città di Teramo e a circa 40 chilometri di strada situata in buona parte ad una altitudine di oltre i mille metri sul livello del mare. Questa collocazione geografica ha significato per gran parte del territorio comunale una continuità economica e culturale con il territorio di Ascoli Piceno. Tutt’oggi la gran parte della popolazione residente lavora e studia nella città di Ascoli Piceno. Aggiungiamoci pure che a Valle Castellana si ricevono solo canali televisivi e radiofonici delle Marche".

C'è poi la questione dei trasporti pubblici. 

"Ci sono diverse corse giornaliere di autobus verso la città di Ascoli, mentre si ha un’unica corsa giornaliera che dal capoluogo, tralasciando buona parte del territorio comunale, va verso la città di Teramo. Del resto è il Tribunale di Ascoli quello competente per il nostro territorio, e lo stesso vale per la Diocesi. La corte di Appello per noi competente è quella di Ancona".

Per non parlare del servizio sanitario: uno dei tanti disagi subiti dai cittadini è quello del 118 che se chiamato dal territorio comunale viene mandato da Teramo, con un naturale prolungamento dei tempi di soccorso rispetto ad un’eventuale ambulanza proveniente dal territorio ascolano. 

"Le problematiche nascono per la distanza del nostro comune verso le strutture abruzzesi - conferma . Quindi per il recepimento di diverse prestazioni del Servizio sanitario, i cittadini sono costretti ad effettuare lunghi viaggi, sempre che abbiano disponibilità di mezzi propri. 
Quasi sempre i cittadini del nostro Comune per le prestazioni specialistiche si rivolgono, quando questo è possibile, alle strutture sanitarie ascolane, ciò comporta un aggravio per le casse della Sanità abruzzese che si trova a pagare le “trasferte regionali".  

Non a caso il Comune di Valle Castellana con delibera di marzo ha dato mandato al sindaco per risolvere tale problema del Servizio di Emergenza del 118 tramite l’attivazione di procedure per la stipula di una convenzione tra la Asl di Teramo e la Asl di Ascoli Piceno. 

Il distacco dei cittadini di Valle castellana dall'Abruzzo, osserva poi il comitato, si è accentuata a seguito dei tragici eventi sismici del 2016 e 2017 e dell’emergenza neve del 2017 dove la gran parte della popolazione sfollata si è trasferita verso il Piceno. 

"Il nostro comitato crede fortemente che il passaggio nel territorio marchigiano possa portare notevoli vantaggi verso la popolazione del nostro territorio - conclude Caponi - . A tale scopo il comitato richiede all’attuale amministrazione di avviare tutte le procedure per l’indizione del referendum. che è parte del programma elettorale della lista civica “Montagna e Futuro” ovvero la lista vincente le elezioni comunali del sindaco Camillo D’Angelo" 



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