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ACCOGLIENZA MIGRANTI L'AQUILA:ARCI, ''COMUNE RINNOVI DISPONIBILITA'''

Pubblicazione: 25 giugno 2019 alle ore 10:26

L'AQUILA - "Il Comitato Territoriale Arci L’Aquila, ente gestore, dal 2013 ad oggi, del progetto SPRAR del Comune dell’Aquila, considerando l’imminente scadenza per manifestare al Ministero dell’Interno la disponibilità alla prosecuzione dei servizi di accoglienza integrata per il triennio 2020/2022, ritiene opportuno mettere al corrente il Consiglio Comunale dell’opportunità che il Comune rischia di perdere".

L'appello arriva da presidente Comitato Territoriale Arci L’aquila Marcella Leombruni.

In questi otto anni, complessivamente, nelle strutture gestite dall'arci sono state ospitate 350 persone richiedenti asilo. Oggi, per effetto delle nuove norme sull'accoglienza che limitano il godimento dei servizi di integrazione a chi è già titolare di protezione internazionale, solo 150 di loro avrebbero diritto ad essere inserite nello Sprar dell'Aquila. 

Con la circolare 9027/2019 del 10 giugno del 2019 infatti il Servizio Centrale del Sistema di Protezione  Sprar, ha comunicato che “tutti gli enti locali, titolari di progetto con termine dei progetti di accoglienza il prossimo 31 dicembre 2019 (tra cui L’Aquila), possono avviare le procedure di prosecuzione, per dare continuità ai loro servizi SPRAR/Siproimi per il triennio 2020/2022.

Gli enti locali dovranno unicamente compilare entro il 30 giugno, ovvero  entro domenica prossima, una dichiarazione di intenti (non vincolante) a proseguire i servizi per il prossimo triennio [...]. Come si evince nella circolare “tale dichiarazione non è vincolante, in quanto – una volta pubblicato il nuovo decreto ministeriale per l’accesso al Fondo nazionale politiche e servizi dell’asilo – gli enti locali interessati potranno decidere se formalizzare la domanda di prosecuzione, tenendo conto di quanto sarà previsto nelle nuove disposizioni.” 

"La scadenza entro la quale la dichiarazione di intenti potrà essere compilata è il 30 giugno - ricorda Leombruni -  Riteniamo questo un passaggio importante su cui il Comune debba avviare una riflessione considerando quanto, in questi anni, il progetto Sprar ha dato alla città in termini di integrazione sul territorio, di attività di sensibilizzazione, mettendo a disposizione servizi aggiuntivi utili ai cittadini stranieri sul territorio e, non ultime, le ricadute economiche sul territorio attraverso la creazione di posti di lavoro e indotto sul territorio (dagli affitti delle abitazioni presso privati, alle risorse economiche distribuite sul territorio presso gli esercenti locali)".

 



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