ACQUA CANISTRO: NORDA AL TAR SI OPPONE
ALLA VALUTAZIONE D'IMPATTO AMBIENTALE

Pubblicazione: 06 ottobre 2017 alle ore 06:45

AVEZZANO - Ennesimo colpo di scena nella vicenda delle acque minerali di Canistro (L’Aquila): la Norda, concessionaria provvisoria delle sorgenti, ha presentato un ricorso al Tribunale amministrativo regionale contro la decisione della Regione Abruzzo di ricorrere all’iter di Valutazione di impatto ambientale (Via), relativa al costruendo stabilimento e alla conduttura, pena la revoca della concessione.

Con i suoi legali la Norda ha tentato in questi mesi di dimostrare che fosse sufficiente la più circoscritta Verifica di assoggettabilità (Va). Ma la Regione da mesi ricorda all'impresa che è necessaria una più completa Via, su tutto il progetto di sfruttamento, come del resto scritto nero su bianco sul bando. Una circostanza che innesca dei dubbi sul termine dell'adempimento che per molti, anche in base al bando, sarebbe già scaduto.

Una situazione di impasse, quella che si è creata, su cui ora dovranno pronunciarsi i giudici amministrativi. Con il rischio di ulteriori allungamenti dei tempi di una vicenda già caratterizzata da tensioni, anche per il fatto che la preziosa acqua da oltre un anno finisce nel fiume Liri.

A ricorrere al Tar, affianco alla Norda dei fratelli Pessina, che sono anche editori del quotidiano l'Unità, potrebbe essere anche il Comune di Canistro, come annunciato dall’assessore Ugo Buffone.

La Norda, gruppo nazionale dell'omonima marca di acqua minerale, oltre alla Sangemini e la Gaudianello, dall’altro lato assicura di avere tutta l’intenzione di accelerare i tempi della realizzazione del progetto industriale da cui dipende l’economia di tutto il territorio, e il ritorno al lavoro di circa 70 dipendenti, licenziati dal precedente concessionario, la Santa Croce di Camillo Colella, che, dopo essersi vista revocata la concessione, sta ingaggiando una guerra legale senza quartiere contro la Regione, e ha anche impugnato il bando vinto dalla Norda.

Le buone intenzioni della Norda sono state, del resto, ribadite in un vertice di qualche giorno fa a Palazzo Silone, con il vice presidente, Giovanni Lolli, il sindaco di Canistro, Angelo Di Paolo, e l’assessore Buffone.

La Regione avrebbe dato l’ok a una pre-conferenza di servizi necessaria a trasformare la destinazione d'uso in industriali dei terreni a cavallo tra il comune di Canistro, per 33 mila metri quadrati, e il comune di Civitella Roveto, per circa 30 mila metri quadrati, dove dovrà sorgere lo stabilimento.

Il 25 settembre Norda ha incontrato a Canistro una quindicina di proprietari dei terreni, un incontro a cui faranno seguito le trattative individuali per concludere gli accordi.

La società sarebbe disposta a offrire fino a 10 euro al metro quadrato. Il costo complessivo dell'operazione a carico della Norda sarebbe di circa 20 milioni di euro. Filippo Tronca



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