ACQUA CANISTRO: OPPOSIZIONE CONTRO IL SINDACO
DI PAOLO, 'DRAMMATICO FLOP, SI DOVREBBE DIMETTERE'

Pubblicazione: 05 settembre 2018 alle ore 16:37

Orlando Coco

CANISTRO - "Ormai da molti mesi, anni, l’attività di imbottigliamento delle sorgenti Sant'Antonio Sponga è cessata, con gravi conseguenze economiche per il Comune". "Il tempo del propagandismo e dell’infantilismo è finito, è un flop dell’amministrazione, che ha mancato il risultato, è stata incapace di trovare soluzioni".  "Aspettiamo fiducioso un atto di assunzione di responsabilità del Sindaco, e sarebbe da chiedere le sue dimissioni, anche perché non è la sola brutta figura di questa maggioranza". 

Suona la carica l'opposizione al Comune di Canistro (L'Aquila), per voce del capogruppo consiliare di minoranza Orlando Coco, che chiede la convocazione di un consiglio comunale straordinario, pronta a chiedere le dimissioni del sindaco Angelo Di Paolo

Dura reazione, dopo anni di basso profilo e "spirito collaborativo",  scatenata ora a seguito degli ultimi sviluppi della drammatica vicenda dell'aggiudicazione delle preziose sorgenti, la cui acqua minerale non viene più imbottigliate da quando è stata revocata la concessione, oltre due anni fa, alla Santa Croce di Camillo Colella, con 75 lavoratori licenziati ora disoccupati e senza più ammortizzatori sociali. 

La concessionaria provvisoria Acque minerali per l’Italia, meglio conosciuta come Norda, che nel marzo 2017 si è aggiudicata il bando del dicembre 2016, non ha infatti rispettato l’ultimatum che scadeva alla mezzanotte del 26 agosto, fissato dalla Regione Abruzzo il 26 luglio scorso, per la consegna della documentazione integrativa richiesta, necessaria a chiudere finalmente la partita della Valutazione di impatto ambientale, sulla realizzazione del nuovo stabilimento e delle condutture, per un investimento quantificato in 20 milioni di euro.  Ora, come impone la legge, la Regione dovrebbe avviare l’iter di revoca del bando aggiudicato alla Norda, accolto giustamente come salvatore della patria dal vicepresidente della Giunta Regionale Giovanni Lolli, dal sindaco di Canistro Di Paolo, e anche dei sindacati. E indire un nuovo bando, con i tempi destinati ancora di più ad allungarsi, visto che non c'è una seconda classificata, in quanto l’Italiana Beverage, società della Santa Croce, è stata esclusa dalla graduatoria per non aver raggiunto il punteggio minimo. 

Di Paolo e Lolli, sabato scorso a margine di una presentazione di un libro nel consiglio comunale di Canistro, pur non escludendo l'eventualità di un nuovo bando, - considerato da Di Paolo comunque ipotesi da scongiurare -, hanno lasciato intendere che ci sono i termini per tenere ancora aperto il percorso amministrativo della Valutazione di impatto ambientale che riguarda la Norda, oltre i termini del 26 agosto. Con un comunicato stampa arrivato a stretto giro, Feliciantonio Maurizi, segretario generale aggiunto della Fai Cisl Abruzzo-Molise, a nome degli altri sindacati Flai Cgil e Uila Uil, ha reso noto di aver scritto ad Enrico Pessina, amministratore delegata della Norda, che sulla vicenda continua a tacere, per invitarlo ad un incontro urgente con tutte le forze sindacali, volto ad avere "chiarimenti sulle notizie apparse sulla stampa che sollevavano dubbi sulla conclusione positiva della procedura amministrativa della Regione Abruzzo", relativa alla concessione della sorgente, e per avere "rassicurazioni sulla volontà di investire nei nostri territori a garanzia dello sviluppo e della tutela dell’occupazione". Non mancando di sottolineare polemicamente che "sono passati 18 mesi dall’apertura delle buste relative alla procedura di aggiudicazione degli appalti per lo sfruttamento delle acque della sorgente di Canistro ma la vertenza non è ancora conclusa nonostante le varie rassicurazione della Regione Abruzzo". 

La Santa Croce, che da quando si vista revocare la concessione ha avviato una guerra legale senza quartiere contro Regione e Comune, ha come prevedibile inviato una diffida con contestuale minaccia di pesanti azioni legali, se non si procederà all'archiviazione immediata della procedura Via, e dunque di conseguenza all'annullamento del bando. 

Di fronte a questi clamorosi sviluppi l'opposizione non poteva non prendere posizione e lo fa con una nota piena di pesanti bordate rivolte al sindaco e alla maggioranza, rea di essere responsabile di quello che per l'opposizione somiglia sempre più ad un "clamoroso flop".

"Sulla vicenda della concessione mineraria Sant'Antonio Sponga e della realizzazione del nuovo stabilimento di imbottigliamento, la stampa locale ha riportato da ultimo che il sindaco di Canistro assicura a riguardo che 'la Norda è ancora in gioco, può ancora rispondere, anche nel caso sia stata avviato l'iter di decadenza. Resta il nodo della procedura da seguire. Io voglio sperare contro ogni speranza, sono convinto che la Norda voglia andare avanti'.  'Capisco le difficoltà della Norda, che ha incontrato per la non disponibilità dello stabilimento e dei terreni, ma con l'accordo di programma quadro questo ostacolo sarà superato. Fare un altro bando (ipotizzato dall’esponente regionale) è per me un’ipotesi da evitare, per stringere i tempi'. A me sembra che si faccia riferimento a fasi non conseguenziali, tardive o non risolutive e non vorrei che il sindaco e la giunta siano invece responsabili dell’ennesimo fallimento per il Comune di Canistro", sottolinea prima di tutto Coco. 

"Ormai da molti mesi, anni, l’attività di imbottigliamento - ricorda Coco - è cessata e tale situazione è di grande rilevanza in quanto interessa il principale insediamento industriale del nostro Comune. La mancata ripresa della produzione, con gravi conseguenze economiche per il Comune di Canistro, e la mancata realizzazione della suddetta iniziativa, sono circostanze che non sarebbero mai accadute se si fosse deciso di percorrere altre strade. Sarebbe da chiedere le dimissioni, anche perché non è la sola brutta figura di questa maggioranza. Ritengo che quello che sta accadendo non possa non avere conseguenze e lasciare silente il paese. E’ un flop dell’amministrazione. In questo caso è l’amministrazione che ha mancato il risultato, l’amministrazione è stata incapace di trovare soluzioni".

"A causa di questo modo di amministrare – di cui il sindaco è l’innegabile regista – Canistro sta mandando in fumo carte importanti per il futuro: le acque e il turismo. Si è a lungo speculato in campagna elettorale, lasciando intendere inefficienze imprenditoriali che sarebbero state superate senza problemi, e adesso? Il Sindaco e la sua Giunta che hanno promesso all’elettorato, ponendosi come i risolutori di tutti i problemi del paese, hanno illuso la cittadinanza, lasciando intendere ciò che invece era improponibile senza, oltretutto, conoscere a fondo la situazione di fatto e di diritto", si legge ancora nella nota. 

"Il tempo del propagandismo e dell’infantilismo è finito. Il Sindaco e la sua Giunta non possono assumere posizioni decise e determinate se non sono certi di ciò che dicono e di cui parlano. Un errore così grossolano è insopportabile da accettare, dal momento che l’Amministrazione Comunale è intervenuta addirittura come se l’opera industriale fosse una struttura realizzata dalla stessa Amministrazione e non da privati. Avevate rassicurato tutti sulla buona riuscita della operazione Norda: oltre due anni di nulla di fatto, di mancato utilizzo della preziosa acqua minerale che finisce nel fiume Liri e con il Comune esposto a controversie legali".

"Qui a Canistro è accaduto  - incalza ancora Coco - che ci sarà stato pure un imprenditore, il Colella, che ha fatto scelte in totale contrapposizione con le aspettative del territorio, ma senza dubbio c’è stato un Comune che dietro alle aspettative ha preso decisioni in totale contrapposizione con le attribuzioni e competenze di una giusta amministrazione o di una valevole politica. Si è determinato un conflitto fortissimo e contenziosi inutili e costosi, e, revocata una concessione per durc non in regola, fatto un nuovo bando alle condizioni date, oggi Sindaco dice: “Fare un altro bando è per me un’ipotesi da evitare, per stringere i tempi"! E quali soluzioni proponi ora Sindaco, l’accordo di programma, e perché non lo hai fatto prima? Ricordo che si diceva che la Santa Croce non garantiva un adeguato livello occupazionale, cosa che invece avreste fatto garantire al nuovo, ma ad oggi cosa avete garantito? Il livello disoccupazionale? Da game over!"

"L'acqua è stata elemento di modernizzazione della nostra valle - prosegue la nota - , volano dello sviluppo industriale e di quello turistico, ma invece di rimanere fonte di benessere è diventata causa di troppi conflitti che non ispirati dalla competenza hanno distrutto un paese. Con questa richiesta, che sia discussa al prossimo consiglio comunale, voglio dare il mio continuo segnale ai cittadini che hanno votato il mio gruppo, come tutte le interrogazioni, interpellanze e richieste, anche di commissioni, eccetera., fatte in questi anni di consiliatura, sempre improntata con il mio gruppo alla costruttiva collaborazione e disponibilità a cercare soluzioni, ma sempre rigettate dalla maggioranza per partito preso. Il mio compito riguarda la corretta amministrazione della cosa pubblica e la verifica del compimento da parte del Sindaco e della Giunta di atti che mirino esclusivamente al bene pubblico e liberi da qualsiasi condizionamento esterno privato.  Sperando in un avvedimento per il bene comune, aspetto fiducioso un atto di assunzione di responsabilità del Sindaco", conclude Coco. 



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