NON TRAPELA NULLA DELLE IPOTESI DI INTERVENTO PRESENTATE DA LABORATORI E STRADA DEI PARCHI, AUGUSTO DE SANCTIS CHIEDE TRASPARENZA INVOCANDO DIRETTIVA UE

ACQUA GRAN SASSO: TRA OMISSIS E PECETTE
AMBIENTALISTI CHIEDONO DI VEDERE PROGETTI

Pubblicazione: 27 giugno 2018 alle ore 16:04

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L'AQUILA - "La pubblicazione dei progetti deve avvenire il prima possibile, la Direttiva acque 60-2000 dell'Unione europea dice che lo Stato membro deve assicurare la partecipazione costante della popolazione sui problemi dell'acqua e in Abruzzo non sta avvenendo".

Il richiamo arriva da Augusto De Sanctis, della Mobilitazione per l'acqua del Gran Sasso, in merito al silenzio assordante sulla riunione di lunedì scorso del tavolo tecnico istituito dalla Regione per esaminare i progetti per la messa insicurezza della falda acquifera del Gran Sasso, in particolare per evitare interferenze con le attività legate agli esperimenti dei Laboratori nazionali di Fisica nucleare e l'autostrada A25, di cui è concessionaria Strada dei parchi, che attraversa la montagna con il trafoto.

De Sanctis va giù duro contro la situazione che si è creata per l’assenza di informazioni, nonostante anche ai giornalisti il vice presidente della Regione Giovanni Lolli e la stessa struttura abbiano dato appuntamenti poi non rispettati.

Lunedì scorso, sono stati esaminati i due progetti tesi ad un intervento infrastrutturale presentati da Laboratori e Sdp dopo l’ultimatum di Lolli che aveva denunciato il grave ritardo dei due interlocutori.

Mobilitazione per l’acqua del Gran Sasso mette insieme soggetti, associazioni e singoli cittadini che si battono per la difesa della risorsa idrica del massiccio.

Attorno a un tavolo, insieme al vice presidente della Regione, si sono seduti i rappresentanti della società Strada dei Parchi e l’Infn, che nei giorni scorsi hanno presentato le rispettive proposte di intervento.

"Avevamo chiesto già dall'aprile 2017 di poter partecipare al tavolo e non ci è stata data neanche una risposta", ricorda l'ambientalista ad AbruzzoWeb, "è un vulnus che rimane. So che qualcuno alla riunione di lunedì ha partecipato in modo informale, ma noi non lo facciamo se non c'è la formalità, non è che ci imbuchiamo, piuttosto allora manifestiamo fuori".

“Visto quanto accaduto in questi mesi, con massacranti richieste di accesso agli atti e segnalazioni anonime che abbiamo ricevuto - continua De Sanctis - credo sia il caso che la pubblicazione dei progetti avvenga il prima possibile e che ci sia la massima partecipazione della cittadinanza, ovviamente nelle forme organizzate".

"Ho parlato con Domenico Longhi, responsabile del Servizio valutazioni ambientali della Regione Abruzzo, e mi ha assicurato che l'intenzione della Regione è di pubblicare tutto online entro la settimana, si tratta di una documentazione molto pesante essendo composta da allegati e planimetrie, quindi occorrono dei tempi tecnici", aggiunge De Sanctis, per il quale "il modo di lavorare adottato fino ad ora non ha aiutato".

"Iniziano ad esserci secretazioni di documenti che sono anche un po' ridicole", fa osservare, "le planimetrie, ad esempio, alcuni enti non ce le hanno date ed altri sì. È una schizofrenia che però crea il caos. I vigili del fuoco ci hanno dato dei documenti con degli omissis su cose ridicole, come ad esempio sul dove sono i Laboratori! Ci sono planimetrie con le pecette sui Laboratori di fisica nucleare".

"Ancora non si recupera un rapporto con la popolazione che va assolutamente recuperato, siamo assolutamente disponibili se le decisioni non ci arrivano sulla testa", conclude De Sanctis. "Vogliamo che ci sia data la possibilità di fare osservazioni, entreremo nel merito delle proposte appena le conosceremo".

Il consigliere regionale del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, intanto, in qualità di presidente della Commissione Ambiente, ha annunciato una seduta per il 10 luglio prossimo "a meno che una eventuale seduta del Consiglio regionale la differisca di pochi giorni, incentrata sullo stato dei lavori della messa in sicurezza dell’acqua del Gran Sasso".

La seduta - ha spiegato Pietrucci in una nota - fa seguito a una richiesta di audizione presentata dalle associazioni Wwf, Legambiente, Arci, ProNatura Laga, Cittadinanzattiva, Guardie Ambientali d’Italia, Fiab, Cai, Italia Nostra e Fai (che promuovono l’Osservatorio Indipendente sull’Acqua del Gran Sasso) e dal Forum H2o. 

"Saranno audite come richiesto le associazioni, e interverrà il vicepresidente della Giunta regionale Giovanni Lolli. Si tratta di una vicenda delicata e centrale perché impatta questioni come la salute della popolazione e la necessità di garantire protocolli e procedure che siano sicuri al massimo grado. Per questo, quando le associazioni hanno fatto richiesta di audizione rilanciata dal collega del Movimento cinque stelle Riccardo Mercante, non ho avuto difficoltà ad accordarla, assicurandomi anche della presenza del vicepresidente in maniera da garantire una seduta puntuale, esaustiva, produttiva. Del resto sin da quando quattro anni fa ho assunto la responsabilità di presiedere la Commissione Territorio, Ambiente, Lavori Pubblici e Infrastrutture del Consiglio regionale mi sono anche impegnato pubblicamente a coordinarla come un organismo aperto alle istanze dei cittadini e che tenesse conto delle esigenze dei gruppi di minoranza".



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