AGGREDISCE MOGLIE E FIGLIO, ARRESTATO ROMENO A POPOLI

Pubblicazione: 27 settembre 2018 alle ore 12:34

POPOLI - Un uomo di origine romena, Dorin Jianunn, 42enne, è stato arrestato ad Abbateggio (Pescara) con l'accusa di aver aggredito la moglie ed il figlio minorenne cercando di colpirli con un bastone durante l’ennesima violenza domestica.

La donna è riuscita a chiedere aiuto ai carabinieri che entrati nell’abitazione, hanno trovato l’uomo in stato di ebbrezza che cercava di assalirla e lo hanno fermato.

Il tutto è accaduto martedì pomeriggio nell’abitazione della famiglia, dove il peggio è stato evitato grazie all’immediato intervento di due pattuglie della compagnia dei carabinieri di Popoli, accorse sul posto unitamente al comandante della stazione di San Valentino in Abruzzo Citeriore (Pescara).

I militari, entrati incasa grazie all’aiuto della figlia 12enne della coppia, hanno subito avvertito un forte odore di bruciato e delle grida maschili provenire dal primo piano della casa. 

Sul pianerottolo, vicino la camera da letto, hanno rinvenuto dei residui di carta bruciata, che secondo le successive ricostruzioni era stata utilizzata dall’uomo nel tentativo di dar fuoco ad alcuni oggetti.  

Nella stanza i carabinieri hanno trovato l’uomo in evidente stato di alterazione, a terra c'era un bastone utilizzato poco prima nel tentativo di colpire la moglie ed il figlio 17enne che, all’esito di una breve colluttazione, era riuscito a disarmarlo. 

Alla vista dei militari, anziché desistere, è andato in escandescenza aggredendoli, venendo subito immobilizzato ed arrestato. 

Era uscito dal carcere il 20 settembre, dopo essere stato arrestato per essersi introdotto armato di coltello all’interno dell’abitazione coniugale, pur sapendo che dal 24 marzo su di lui pendeva un decreto di allontanamento ugente emesso dopo una violenta lite con la moglie. 

Anche quel giorno gli uomini dell’arma erano intervenuti ed avevano provveduto a farlo andare via di casa immediatamente,  il giudice delle indagini preliminari aveva convalidato la decisione con un provvedimento d’urgenza.

Il 42enne aveva resistito dall’avvicinarsi alla sua ex per poco meno di due mesi. Infatti  il 13 aprile successivo era tornato alla carica, infrulandosi di nuovo in casa, armato di coltello a serramanico e nascosto sotto un letto, in attesa che l’ex rientrasse. 

Fortunatamente la malcapitata aveva capito subito di essere in pericolo. I carabinieri intervenuti, dopo averlo trovato sotto al letto lo avevano disarmato e poi arrestato per violazione di domicilio, porto abusivo di armi da taglio e violazione dell’ordinanza di allontanamento emessa dal giudice.



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