ALDO MORO: MARTELLI E MIELI RICORDANO LO STATISTA, ''IN POLITICA E' MANCATA LA GIUSTA REGIA PER SALVARLO'' Abruzzo Web Quotidiano on line per l'Abruzzo. Notizie, politica, sport, attualitá.

ALDO MORO: MARTELLI E MIELI RICORDANO LO STATISTA,
''IN POLITICA E' MANCATA LA GIUSTA REGIA PER SALVARLO''

Pubblicazione: 11 maggio 2018 alle ore 13:06

Il corpo di Aldo Moro ritrovato in via Caetani
di

L’AQUILA - "C’è un’assonanza tra quei giorni legati al rapimento e all’uccisione di Aldo Moro e i tempi attuali della politica. Così come allora, vedo un momento di smarrimento, come se ancora una volta i partiti non trovassero più la loro ragion d’essere. Forse Moro morì anche per questo, perché non ci fu una capacità di regia, una trama, un percorso che avrebbe potuto portarlo a salvarsi".

Parole pragmatiche quelle del giornalista e storico Paolo Mieli, intervenuto all’Aquila ad un convegno organizzato dalla Fondazione Carispaq nel quarantennale della morte dello statista della Dc.

Moro fu rapito a Roma da un commando delle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 in via Fani e fatto ritrovare morto due mesi dopo, il 9 maggio, in un automobile posteggiata in via Caetani, in centro storico, vicino via delle Botteghe Oscure.

Con l'ex direttore del Corriere della Sera, a ripercorrere il percorso politico, storico e scientifico dello statista, Claudio Martelli, ex ministro della Giustizia e ai tempi di Moro esponente di spicco del Partito socialista italiano, Paolo Ridola, preside della facoltà di Giurisprudenza dell’Università La Sapienza di Roma, Fabrizio Marinelli e Fabrizio Politi, ordinari di Diritto privato e costituzionale all’Università dell’Aquila.

Una figura, quella di Moro paragonata da Mieli a "un regista, che durante la prigionia scrisse molte lettere ai suoi colleghi di partito dove spiegava come si poteva fare per liberarlo, ma quegli stessi partiti si persero e lo mandarono a morte".

"Uno smarrimento politico", che Mieli ha paragonato a quello attuale, ma secondo la sua analisi, "probabilmente il binomio Di Maio-Salvini ci darà questo governo, se Silvio Berlusconi farà un passo indietro senza fare troppi drammi, ho la sensazione che usciremo presto da questo stallo".

"La scelta delle forze politiche in quei mesi concitati fu di seguire una linea di fermezza, soprattutto dallo stesso Partito comunista, che in qualche modo lo ripagò evitando la sua liberazione".

"L’Italia si divise in due, c'era il fronte della trattativa e quello della fermezza - ha ricordato - Tra i socialisti, Martelli è stato tra quelli che si è battuto in maniera pesante per trovare una via, una concessione simbolica per ottenere la liberazione, che non avrebbe significato sbracarsi di fronte alle brigate, ma trovare un percorso. Brigate accelerano uccisione e quindi quella trattativa non se ne fece niente".

Molti storici hanno definito quel 1978 come una data "spartiacque", tra la Prima e la Seconda Repubblica, per Mieli invece non è così: "Devono trascorrere ancora almeno 15 anni, che furono tra l’altro molto articolati e ricchi, per arrivare poi al 1992-93, periodo che ha sancito davvero la fine di quel periodo politico".

"Tutto quello che si poteva sapere su Moro è stato detto - ha aggiunto Mieli - una verità storica fatta di 5 sentenze passate in giudicato, 4 commissioni parlamentari poi certamente come anche per l’uccisione di Kennedy un alone di mistero resta".

In conclusione, per Mieli, "su Aldo Moro e di come fu sequestrato e ucciso, oggi sappiamo tutto quello che è possibile sapere. La storia di questo smarrimento politico che caratterizzò i partiti è la trama segreta del caso Moro e di quegli anni segnati dal terrorismo", ha concluso Mieli.

"Una tipologia di terrorismo che almeno nel nostro Paese non c’è più - ha sottolineato Martell - sostituito dalla minaccia che viene dal mondo islamico e che non ha risparmiato la maggior parte delle capitali europee".

Martelli ha sottolineato l’eredità politica di Moro, "che è l’essenza stessa della democrazia, di cui è la figura più eminente e quella che ha subito il peggio oltraggio dal terrorismo".

"Cosa significa eredità della politica democratica? Significa coerenza con i propri ideali e nello stesso tempo la capacità di rispettare gli altri valori messi in campo", ha aggiunto l'ex ministro.

Martelli all’epoca del rapimento fu tra quelli che si spese per cercare la via di un accordo con le Brigate Rosse. "La storia non si può fare con le ipotesi - ha ricordato - forse avremmo potuto prolungare vita dell’ostaggio e magari aiutare le forze dell’ordine a scovare il covo".

Ha tratteggiato la capacità dello statista, "di mediare contrasti, anche nelle punte più acute, oggi qusta capacità sembra in parte perduta, ma non per difetto di opportunismo, anzi ne abbiamo in esubero, non per banalizzazione della politica, ma per mancanza di un’intelligenza degli eventi che costringa tutti a interrogarsi su quelle che sono le vere priorità".

"A me sembra che in questo frangente attuale le poche mediazioni abbiano solo il sapore del potere", ha concluso l'ex Guardasigilli.

"Aldo Moro - hanno ricordato Marinelli e Politi, componenti del comitato scientifico del convegno - ha svolto un ruolo centrale nella storia costituzionale repubblicana, quale protagonista delle istituzioni e quale autorevole figura politica capace di individuare ed elaborare, in anni di forte contrapposizione ideologica, soluzioni ampiamente condivise. I decenni trascorsi rendono sempre più chiara la consapevolezza di come la scomparsa di Aldo Moro costituisca uno spartiacque nella storia politica e costituzionale del Paese".

"Il mondo politico italiano aveva paura e fastidio che Moro tornasse libero, era più semplice piangerlo da morto che ritrovarselo vivo. Se fosse tornato sarebbe stato motivo di imbarazzo, anche qualora avesse mantenuto la promessa, come aveva scritto nelle sue lettere, di uscire dalla politica", ha detto Politi.

A margine del convegno è stato proiettato un video curato da Greta Salve, che ha raccontato quel periodo attraverso la figura di Martin Luter King.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

  • Abruzzoweb sponsor
  • Belle d'Abruzzo
  • Belle d'Abruzzo
  • Belle d'Abruzzo
  • Belle d'Abruzzo
  • Belle d'Abruzzo
  • Belle d'Abruzzo
Radio L'Aquila 1
ALTRI CANALI
Sanita'
Dal Mondo
Dall'Italia
Il Fatto
L'Aquila che riparte
Necrologie
Notizie liete
Qua la zampa
Terremoto e ricostruzione
»   Ariete
»   Toro
»   Gemelli
»   Cancro
»   Leone
»   Vergine
»   Bilancia
»   Scorpione
»   Sagittario
»   Capricorno
»   Acquario
»   Pesci
FEEDS RSS
Feed Rss AbruzzoWeb
PERSONAGGI
AbruzzoGreen
 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui