ALTRO SALASSO SUI PENDOLARI ABRUZZESI: PRONTOBUS
NON ACCETTA PIU' ABBONAMENTI TUA PIU' ECONOMICI

Pubblicazione: 08 gennaio 2018 alle ore 13:11

AVEZZANO - Come se non bastasse il salasso dei pedaggi sulla A24 e A25, un nuovo disagio per i pendolari abruzzesi è rappresentato dalla clamorosa decisione della società privata Prontobus di non accettare più abbonamenti della Tua, la società regionale dei Trasporti abruzzese, nella tratta tra Pescara-Chieti- Avezzano-Roma, che Prontobus gestisce da agosto 2017.

Il risultato sarà che i pendolari dovranno pagare un conto più salato, perché l’abbonamento per gli autobus della Tua sono sensibilimente più economici di quelli della Prontobus. E inoltre la Tua ha poche corse in servizio su quella tratta.

A lanciare l’allarme è stato il consigliere regionale del Movimento 5 stelle Gianluca Ranieri. La Tua con una stringata nota del direttore generale Giuseppe Alfonso Cassino, assicura che sono allo studio soluzioni per "alleviare il più possibile gli effetti sulla clientela", a seguito di questa decisione "unilaterale" da parte di Prontobus.

"I viaggiatori - denuncia Ranieri - saranno costretti a pagare di più e non poco, L’offerta più vantaggiosa di Prontobus è un carnet da 100 biglietti a 500 euro. Un esborso anticipato davvero esagerato con un aggravio di costo comunque rilevante".

Per fare un esempio, nella tratta molto utilizzata tra Avezzano e Pescara, l’abbonamento mensile con Prontobus diventerà di 200 euro, a fronte dei 134 euro dell'abbonamento mensile di Tua, con un aggravio di 800 euro all'anno. Una vera e propria tassa".

Ranieri fa poi osservare che "tra Avezzano e Pescara ci sono solo una corsa Tua in andata e una in ritorno, rispettivamente alle 6.15 e alle 14.00, e per alcuni utenti sarà necessaria una doppia bigliettazione, per prendere in una direzione Tua e nell'altra Prontobus, qualora non si abbiano possibilità di utilizzare entrambe le corse a disposizione per problemi di orario".

"Siamo di fronte a scelte senza senso - conclude Ranieri -  che ancora una volta ricadono sui cittadini, ma la cosa pubblica non è qualcosa di cui disporre a proprio piacimento, è davvero ora che qualcuno in questa Regione, ed anche in questo Paese se lo metta bene in testa. Un governo sensato applicherebbe normative e obblighi di legge con criterio e lungimiranza, valutando in prima istanza gli effetti che le scelte hanno sulla vita dei cittadini".

Stringata, vaga e interlocutoria la presa di posizione della Tua.

"In merito alla disdetta unilaterale da parte di Prontobus degli accordi tesi a garantire l'utilizzo degli abbonamenti stipulati con Tua anche su corse gestite dal suddetto operatore, come la corsa di rientro da Pescara ad Avezzano nel tardo pomeriggio, - scrive il  direttore generale Cassino, - sono allo studio possibili soluzioni che, rispettose del quadro regolatorio di riferimento, si tratta infatti di relazioni a carattere esclusivamente commerciale, consentano, d'intesa con gli organi competenti, di alleviare il più possibile gli effetti sulla clientela".



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