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VENERDI' 5 GENNAIO 330 ESPOSITORI, ATTESE 30 MILA PERSONE

AMBULANTI DI PIAZZA D'ARMI ESCLUSI DALLA
FIERA DELL'EPIFANIA, ESPLODE LA RIVOLTA

Pubblicazione: 03 gennaio 2018 alle ore 12:21

di

L'AQUILA - Esplodono a L'Aquila i moti della Befana: protagonisti gli ambulanti del mercato scoperto di Piazza d'Armi, che con loro somma rabbia e stupore sono stati esclusi dalle graduatorie che danno diritto di montare il banco lungo le piazze e le strade del centro storico venerdì prossimo 5 gennaio, in occasione della grande fiera dell’Epifania. Se ne rimarranno così a Piazza d'Armi, promettendo però fuoco e fiamme contro quelli che vengono considerati i responsabili di questa per loro incredibile esclusione, la Fiva Confcommercio, e il suo presidente Alberto Capretti, con cui i rapporti sono già tesi da tempo, tanto che molti ambulanti di piazza d’Armi hanno restituito la tessera dell’associazione di categoria, costituendo un loro comitato.

Al microfono di Abruzzoweb il portavoce del comitato Gianluca Onofri spiega che "il motivo dell'esclusione è quello dell’anzianità, del numero delle partecipazioni alla fiera aquilana. Noi che operavamo nello storico mercato di Piazza duomo in centro storico entravamo a far parte della fiera di diritto. Solo dopo il terremoto del 2009, quando il mercato di piazza Duomo ha chiuso i battenti, abbiamo anche noi fatto domanda come gli altri colleghi provenienti da tutta Italia. Avevamo però ovviamente un’anzianità di massimo otto anni - prosegue Onofri - appunto perchè prima come detto non avevamo fatto domanda, anche se di fatto partecipavamo lo stesso alla Fiera. Fino all’anno scorso siamo rientrati comunque in graduatoria. Quest’anno, in base al numero delle postazioni occupabili, minore degli anni passati, quasi tutti tra la trentina di ambulanti di piazza D’Armi che avevano fatto come domanda, sono rimasti esclusi".

In mattinata è stato contattato telefonicamente il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, e terminata la chiamata Onofri ha spiegato che “il sindaco non era al corrente, e ha promesso che risolverà il problema”. Dalla prossima edizione, perché oramai i giochi sono fatti, e le postazioni già tutte assegnate ad ambulanti provenienti da altre città. Con buona pace dello slogan elettorale di Biondi, "L'Aquila agli aquilani".

In mattinata gli ambulanti hanno preso cartoni e pennarello per preparare cartelli da appendere lungo  viale Corrado IV, con frasi tipo "Gli aquilani fuori dalla Fiera, buona Befana!”, “Noi la fiera la facciamo qui a piazza d’Armi”.

“Di fatto questi signori a noi aquilani ci hanno cacciato dalla Fiera, con un cavillo, eppure alla fiera partecipiamo da quarant’anni, ed è la più importante della città. Con la scusa delle graduatorie. Ma non finisce qui…”, commenta amareggiato lo storico fruttivendolo Carmine Dundee.

Spiega infine un altro ambulante, che però chiede di restare anonimo: "Quello che non comprendiamo è perché a L’Aquila, come avviene altrove, la fiera non venga organizzata direttamente dal Comune. La Fiva Confcommercio incamera quote di circa 150 euro ad ambulante. Di questi da 20 a 30 euro  vengono girate al Comune per l'occupazione del suolo pubblico, smaltimento rifiuti e altri costi vivi. Ci chiediamo a questo punto come viene spesa fino all’ultimo centesimo, la quota che rimane, su questo pretendiamo d'ora in avanti la massima trasparenza".

ALLA FIERA 330 ESPOSITORI, ATTESE 30 MILA PERSONE

di Alessia Centi Pizzutilli

Sono quasi 30 mila le persone attese per la Fiera dell’Epifania, in programma all’Aquila il 5 gennaio prossimo: 330 banchi espositivi, poco meno di quelli previsti lo scorso anno, ma pochi rispetto ai 500 delle edizioni ancora precedenti.

Complici le norme restrittive antiterrorismo e il centro storico ancora in ricostruzione, con diversi cantieri aperti, anche per la 70esima edizione non si potrà sfruttare appieno l’area del centro città, ma in ogni caso il Comune è riuscito ad aumentare il numero di bancarelle, che inizialmente sarebbero dovute essere 280, con una manovra in extremis.

“All’incontro con i vertici della Prefettura dell’Aquila ci era stato chiesto, per esigenze di sicurezza, di ridurre il numero degli espositori a 280, sulle oltre 500 domande pervenute, ma riguardando la graduatoria, ieri pomeriggio, abbiamo notato che a restare fuori erano molti espositori aquilani, per questo abbiamo deciso di rimodulare la lista di concerto con la Prefettura”, ha spiegato in conferenza stampa l’assessore comunale al Commercio, Alessandro Piccinini.

Con questa manovra sono state incluse altre due zone, inizialmente tagliate fuori dalla Fiera, piazza Duomo con 19 espositori e piazza Palazzo con oltre 6 banchi.

“Abbiamo fatto una richiesta ad hoc alla Federazione italiana venditori ambulanti affinché si trovasse una soluzione che soddisfacesse più persone - ha proseguito - e siamo riusciti ad includere altri 25 venditori”.

IL PERCORSO

Il percorso partirà dalla Villa comunale, per poi proseguire lungo l’anello si piazza Duomo, su corso Vittorio Emanuele, dove ci saranno numerosi presidi del soccorso e poi ad essere interessata sarà l’area di piazza Palazzo, out anche per questa edizione il corso stretto, che dai Quattro Cantoni arriva alla Fontana Luminosa, per mancanza di vie di fuga e disponibilità degli spazi.

Il flusso del mercato riprenderà, quindi, da San Bernardino, proseguendo su via Zara, fino ad arrivare a via Tagliacozzo, alla Fontana Luminosa, coprendo infine l’intero anello del Castello.

Le produzioni artigianali saranno convogliate tutte in via Veneto, sempre “in un’ottica di razionalizzazione degli spazi”, ha aggiunto Piccinini.

VIABILITÀ E SICUREZZA 

La 70edizione della Fiera sarà all’insegna delle misure antiterrorismo, con sbarramenti Jersey, posti agli ingressi principali.

“Saranno 9 gli sbarramenti previsti: uno in via XX settembre, tre alla villa comunale, uno in via Strinella, uno alla rotatoria dello stadio, uno alla Fontana Luminosa e due in via Pescara”, ha spiegato l’assessore comunale alla Viabilità, Carla Mannetti.

Ci saranno poi delle zone totalmente interdette al traffico: via Vittorio Veneto, via Zara e l’area di via Castello.

“Un divieto valido anche per i residenti - ha sottolineato la Mannetti - potranno transitare su queste vie solo i mezzi di soccorso. Abbiamo direttive nazionali molto restrittive e non potevamo fare diversamente”.

Inoltre è prevista una task force di Polizia: “Quest’anno non avremo solo forze di Guardia di Finanza, di Polizia di Stato e di Polizia municipale - ha aggiunto l’assessore alla Viabilità - ma anche numerosi agenti della Polizia provinciale, che sarà impegnata nella lotta all’abusivismo e molti volontari della Protezione Civile”.

“L’intervento della Polizia provinciale - ha voluto sottolineare Piccinini - ci aiutata ad avere un vero e proprio controllo capillare sul territorio interessato dalla Fiera; questo soprattutto per rispetto a quanti sono rimasti fuori dalla graduatoria, perché non è giusto che posti dovuti lasciare vuoti per motivi di sicurezza, vengano occupati abusivamente”.

Anche l’assessore alla Protezione Civile, Emanuele Imprudente, ha voluto portare all’attenzione della stampa due aspetti: “Il grande impegno dell’Aquilana società multiservizi, chiamata con un piano incisivo a ripulire la città dopo la fiera, e poi l’indicazione per la sicurezza e il safety, che ci sono state calate dall’alto, e che ci chiedono un importante aumento di forze dell’ordine e volontari - ha concluso Imprudente - Siamo preparati al meglio e speriamo che sia una buona befana per tutti”.

Infine è intervenuto il vice sindaco, Guido Liris, che ha voluto porre l’accento sullo “straordinario lavoro di equipe intersettoriale: dalla sicurezza alla viabilità, passando per misure antincendio e di Protezione Civile, previsti nel piano di sicurezza, ma che dovranno essere ampliati”.

“Abbiamo lasciato poco al caso premiando le realtà che hanno avuto il coraggio di riaprire nel centro storico, cercando di estendere la fiera in più spazi possibili”, ha concluso il vicesindaco.

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