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ANCE L'AQUILA: CICCHETTI, ''PAESE RIPARTE CON OPERE PUBBLICHE E SEMPLIFICAZIONE NORME''

Pubblicazione: 26 ottobre 2019 alle ore 08:15

L'AQULA - "La misura più urgente in Italia, è la ripartenza dei lavori pubblici, dalle piccole alle grandi opere. Ed occorre anche un approccio positivo, a favore di chi ancora ha intenzione di investire, che ogni giorno si mette in gioco, naturalmente, come nella natura dell'imprenditore, per il proprio profitto, ma anche per un benessere sociale".

In frangenti di forte tensione nella maggioranza di governo di Partito Democratico e Movimento 5 stelle,alle prese con la manovra finanziaria, indica una delle priorità per una ripresa economica, Adolfo Cicchetti, presidente provinciale dell'Associazione nazionale dei costruttori edili (Ance) della provincia dell'Aquila.

Nella seconda parte dell'intervista ad AbruzzoWeb, il presidente eletto a giugno 2018, e che resterà in carica fino giugno 2021, torna a battere il tasto, sulle opere pubbliche al palo, o ad andamento lento, nel processo di ricostruzione post-sismica aquilana, che invece continua a procedere spedita per quel che riguarda gli edifici privati, grazie all'affidamento diretto da parte dei proprietari consorziati. 

"Il problema da risolvere, qui ne cratere - spiega Cicchetti -, nel processo di ricostruzione, come per ogni intervento pubblico, risiede nel nuovo Codice degli appalti, che ha generato un una situazione di timore endemico nella macchina amministrativa, a mettere in cantiere le opere e a fare le gare d'appalto. Noi siamo i primi a volere le regole, ma queste non devono diventare vincoli che bloccano, o rallentano senza una valida ragione, tutta la filiera". 

"Nel nostro territorio - prosegue Cicchetti - andrebbero a maggior ragione messe in campo procedure particolari, come prevedevano emendamenti presentati al parlamento, che però non hanno avuto la debita considerazione. E così resta il fatto che la ricostruzione privata, al netto di qualche stop and go, segue il suo ritmo, mentre la ricostruzione pubblica è veramente al palo, e questo dopo 10 anni non è possibile".

L'Ance ha approvato l'11 ottobre alcune modifiche allo statuto, per sanare la situazione che si è venuta a creare all'Aquila a seguito dell'elezione di Cicchetti, nel giugno 2018, con gli organi direttivi già in carica da un anno e mezzo, con un disallineamento delle scadenze. Si è scelto così, all'unanimità, di prorogare tutti gli organi alla fine del mandato di Cicchetti, ovvero fino a giugno 2021. L'altra novità, introdotta dal nuovo Statuto, è la durata di mandato a quattro anni, per i prossimi eletti.

"Per quanto ci riguarda i cambiamenti non sono notevoli - spiega il presidente - ma comunque consolidano il nostro assetto. I problemi sono tanti, e soprattutto a L'Aquila e nel cratere e c'è bisogno di una voce autorevole, e collaborativa, come quella dei costruttori".

Alla domanda: "che futuro vede per la città, L'Aquila, che lei, e altri costruttori, state contribuendo a ricostruire?", Cicchetti poi risponde: "Sono ottimista, riconsegneremo una città più sicura, forse una più sicure d'Italia è una città dove è stato salvaguardato il patrimonio storico-monumentale. Una città anche dal punto di vista estetico molto più bella, se questo è possibile, rispetto a quella che era prima. E quindi mi viene da sé che la prima attività, la prima risorsa sarà la storia e la cultura in senso ampio, che si respira nella nostra città. Un potenziale su cui bisogna puntare dal punto di vista imprenditoriale, e noi come costruttori siamo anche pronti benché non sia strettamente il nostro know-how ad affiancare ogni attività in tal senso, in maniera virtuosa".

Infine le attività dell'Ance nell'ambito dell’Ente scuola edile (Ese)-Comitato paritetico territoriale (Cpt) organismo paritetico costituito assieme alle organizzazioni sindacali Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil, che dal post-sisma a fine 2018 ha organizzato 2.100 corsi a beneficio di 30.800 operatori dell’edilizia, per complessive 23.200 ore.

"Essere un'impresa iscritta all'Ance offre vantaggi, ma impone anche oneri: assieme alle rappresentanze sindacali noi investiamo più che altre e categorie nella formazione e nella sicurezza. Questo rappresenta un costo, certo, ma va considerato in realtà un investimento, dal punto di vista reputazionale", sottolinea il presidente. 



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