ANNA MARIA, LA MISS-MANAGER CHE AMA L'AQUILA CALCIO

Pubblicazione: 12 settembre 2011 alle ore 08:11

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L’AQUILA - È ventunenne la nostra miss, aquilana, bionda, occhi azzurri e ha tutte le misure per essere indossatrice con i suoi 176 centimetri, senza tacco ovviamente.

Anna Maria Maurizi la incontriamo reduce dalla recentissima esperienza nel concorso di Miss Italia, che l’ha vista tra le ragazze in pre-finale nazionale.

Anche se il suo cammino nel concorso è terminato lì, siamo fieri di avere una conterranea così bella, alla mano, semplice, pulita e onesta che non tarderà a trovare il successo nel campo della moda e dello spettacolo.

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Ciao Anna. Sappiamo che ci tieni molto a che si sappia che il tuo nome è composto da due parole quindi staremo attenti a scriverlo. Ci parli un po’ di te?

Sono una “mezzosangue” aquilana perché mia madre è di origine ortonese. Ho 21 anni e insieme a me, a far dannare l’anima ai miei, ci sono le mie due sorelle: Chiara di 18 anni e Beatrice di 9. per forza di cose, e soprattutto grazie ai valori che ci hanno dato i nostri genitori, è proprio il caso di dire che siamo tre sorelle!

La nostra è una bella famiglia, unita, in cui regna lo scambio di opinioni a volte vivace, ma comunque rimane radicata la stima e l’affetto che ognuno di noi nutre per gli altri. La “vittima” sacrificale della famiglia è papà che si ritrova tutti i giorni a combattere con quattro donne in casa, e non è cosa affatto semplice. Cardine della famiglia è mamma. È la nostra ‘matrona’ nel senso del ruolo ma giovanissima all’anagrafe e nel suo modo di essere,  pimpante e sempre pronta a capire le figlie e a sopportare e coccolare il marito.

Proprio un bel quadretto! Nella vita cosa fai?

Studio Economia e management alla Luiss di Roma. Sono ormai in dirittura di arrivo. Sto per terminare la laurea base, mi manca solo un esame e famigerata tesi.

Subito dopo che hai intenzione di fare?

Proseguirò gli studi specializzandomi in ‘International business’, sto cercando infatti di diventare un manager in ambito internazionale, magari nel campo dello spettacolo o moda. Comunque sia  qualsiasi proposta arriverà sarà spunto e linfa vitale per accrescere il mio bagaglio culturale.

Qualche esperienza formativa all’estero in programma?

Prevedo un Erasmus durante la specialistica. I programmi di studio sono di sicuro più importanti e duri rispetto a quelli italiani e ti danno una migliore formazione per ottenere risultati in futuro.

Il tuo bel corpo andrà sicuramente forgiato giorno per giorno con qualche sport.

Beh, a dir la verità sono pigrissima quindi non ne faccio molto, solo un po’ di nuoto e sci. Per il resto amo guadare gli altri fare sport e in particolare il calcio. Seguo la mia ragione di vita sempre e ovunque, anche nelle trasferte più improbabili, insieme a mio padre che mi ha trasmesso questa passione: L’Aquila Calcio.

E a parte per i rossoblù, il tuo cuore batte anche per qualcuno?

Attualmente non sono fidanzata ma il mio cuore è impegnato, è totalmente preso da un ragazzo della mia città a cui tengo moltissimo e che sembra il ritratto del principe azzurro! Ne segue: pretendenti alla larga!

Il tuo futuro come lo immagini? 
 
Mi vedo mamma di almeno tre bimbi, sposata e felice, almeno spero. Vorrei realizzarmi professionalmente ma la cosa più importante è il ruolo di mamma che voglio avere nella vita, magari riuscendo a essere esemplare come i miei genitori e ancor più come la mia bisnonna, con la quale ho avuto l’onore e il piacere di vivere e crescere fino a pochi anni fa. Persona straordinaria, semplice e unica nel suo modo di amarci e guidarci.

Nella moda che esperienze hai fatto fino a ora?

Non mi va di descriverle come esperienze o non so cosa. Per me è un mondo divertente e va vissuto con semplicità, con intelligenza e senza ammalarsi per alcun motivo. La bellezza esteriore, fisica, la bella età è un attimo che vola via e che  dura pochi anni. Le cose importanti sono altre. La moda è un accessorio che rende più carino il vestito che ognuno di noi ha addosso che è la vita.

Forse sono altre le cose di cui preoccuparsi.

Si, decisamente. Una donna, se così la si vuol chiamare, a vent’anni dovrebbe già sapere o sentire le proprie priorità e stabilirsi obiettivi, assumersi le proprie responsabilità senza cullarsi troppo tra le braccia dei propri genitori. Il mio modo di pensare, così semplice e sereno, mi ha accompagnato anche nell’esperienza di Miss Italia durante la quale sono arrivata alla pre-finale nazionale con la fascia di Miss Miluna Abruzzo.

Cosa è stata per te questa esperienza?

Sicuramente una palestra di vita, personalmente gratificante anche se non sono riuscita a superare le selezioni per raggiungere la finale nazionale. Mi messa alla prova, ho amato il confronto con altre ragazze, conoscendone moltissime di età diverse, mi aiutato ad aprire gli occhi, mi ha allargato gli orizzonti e mi ha fatto scoprire realtà diverse dalla mia che mi hanno dato la possibilità di più di apprezzare il mio modo di essere e il mio modo di affrontare la vita e il concorso in sé.

Certo, se dovessi analizzare quel che ho visto... Non amo il concorso e lo spirito a volte esagerato di competizione e l’arrivismo che regna sovrano, ma sono stato spinta e fortemente convinta da mia madre. Di sicuro, fosse stato per me non avrei partecipato.

Com’è stato realizzare il tuo primo book fotografico?

Un’esperienza bellissima vissuta non molto tempo fa. La location, come si vede nelle foto, è la bellissima Rocca Calascio, piccolissimo borgo medioevale nella provincia dell’Aquila, a due passi dal Gran Sasso. Per un giorno mi sono sentita veramente una star, è stata un’esperienza che mi ha fatto crescere moltissimo professionalmente e mi ha fatto scoprire anche come sia possibile unire l’arte alla moda. Il risultato è stato apprezzato da molti, e spero anche da voi lettori!



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