ANZIANO SCOMPARSO DA GUARDIAGRELE UN ANNO FA, FAMIGLIA LO CERCA ANCORA

Pubblicazione: 13 marzo 2018 alle ore 20:50

Benito Della Penna

GUARDIAGRELE - Penelope Abruzzo onlus, Associazione delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, espressione regionale di Penelope Italia Onlus, www.penelopeitalia.org  comunica che il 15 marzo  2018, è un anno che di Benito Della Penna, nonno Benito, non si sa più nulla. 

Si legge in una nota dell’associazione a firma del presidente regionale Annalisa Loconsole.

L’uomo, un 83enne di Guardiagrele (Chieti), uscito intorno alle 16,30, per fare una passeggiata e raggiungere in campagna il genero, ad una distanza da casa di c.a. 300 metri, è misteriosamente svanito nel nulla. 

Le ricerche dei familiari, iniziate intorno alle 17,45, quando la figlia Rosanna, rientrando a casa dalla spesa, apprende da suo marito che il papà non era in casa. Intorno alle 20,00 la denuncia di scomparsa presso la locale caserma dei Carabinieri: “Signora, non si preoccupi, lo ritroviamo presto”. 

Le ricerche congiunte dei Carabinieri e della famiglia si sono protratte oltre la mezzanotte, ma di Benito Della Penna, cardiopatico e dall’andatura lenta che peraltro si muoveva con l’ausilio di una stampella, nessuna traccia. 

IL RESTO DELLA NOTA

L’indomani Croce Rossa, carabinieri e vigili del fuoco, prosegue la nota, perlustrano l’intera zona, lungo i costoni stradali e all’interno dei pozzi. Le unità cinofile fiutano le sue tracce sino a pochi metri dopo casa, in una zona di sosta tra la strada provinciale  e la strada statale, poi null’altro. 

Le ricerche proseguono sino a fine marzo e poi stop. Il Sig. Benito non si deve più cercare! Eppure alcune zone, quelle impervie, non sono state battute, come potrebbero giungere i cani da cadavere, anche per ritrovare i suoi poveri resti. 

Il “no” delle Istituzioni, interessate a vario titolo della ricerca di Benito Della Penna è irrevocabile. 

Nemmeno dalla Procura c’è apertura e l’interessamento a far giungere i cani da cadavere, anche a pagamento, richiesti dalla famiglia. Non è servita neanche la fiaccolata di sensibilizzazione, organizzata a Guardiagrele, con il sostegno del Comune e della cittadinanza, a smuovere le coscienze!  

L’assillo della famiglia è che a Benito qualcuno possa aver fatto del male, in quel breve tratto di strada e se ne sia liberato oppure giace da qualche parte, ormai coperto dagli arbusti, che la primavera, l’estate, l’autunno e  l’inverno hanno ricoperto? 

La figlia Rosanna, dalla sua finestra, guarda la rigogliosa vegetazione, divenuta la tomba, a cielo aperto, di suo padre e guarda le stelle di cui amava conversare con lui. 

Ma dov’è Benito Della Penna? 

Può la vita di una persona essere cancellata dalle Istituzioni con tanta determinazione ed indifferenza? 

Nel cuore di chi resta ad attendere una risposta, sicuramente, quella vita, tanto cara, finita nell’oblio della scomparsa non è cancellata né dimenticata! 

Dopo un anno la famiglia bussa ancora e con forza per chiedere di cercare nonno Benito!   



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