ARRESTATO AD DI ANTAS, SOCIETA' CHE HA
APPALTI CON ASL TEATINA E COMUNE L'AQUILA

Pubblicazione: 11 ottobre 2017 alle ore 09:30

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CHIETI – Bufera giudiziaria sull’Antas di Piacenza, società vincitrice di milionari appalti nazionali della centrale unica degli acquisiti del Ministero dell’Economia, Consip, grazie ai quali ha interessi in più di un ente pubblico abruzzese, tra cui Regione Abruzzo, Comune dell’Aquila e Asl provinciale di Chieti: nei giorni scorsi l'azienda sono stata coinvolti in un’inchiesta della Procura di Pavia, scattata per presunti casi di corruzione per l’assegnazione di appalti pubblici, relativi al funzionamento e alla manutenzione degli impianti di riscaldamento, in primis quelli delle scuole di Pavia.

Il ciclone giudiziario ha causato imbarazzo e preoccupazione anche nel territorio regionale dove sono monitorate le commesse pubblichre gestite da Antas.

Secondo quanto si è appreso, comunque, non ci sarebbero state ripercussioni operative.

Nell’operazione dei carabinieri della Compagnia di Pavia, agli arresti domiciliari è finito anche Gabriele Felappi, 47 anni, amministratore delegato della Antas srl di Gragnano Trebbiense, in provincia di Piacenza, che nel 2011 era stato anche candidato sindaco per la Lega Nord a Piancamuno, suo comune di residenza. All’imprenditore Felappi, in un hotel in cui faceva base, sono stati trovati al momento dell’arresto, 200 mila euro in contanti.

Gli altri arrestati sono Claudio Tedesi, ex direttore generale di Asm Pavia, ex municipalizzata comunale, l'avvocato Marcello Rainò, già responsabile prevenzione della corruzione e della trasparenza dell'azienda, l’imprenditore Bruno Silvestrini, della A2E servizi srl.

I quattro arrestati sono accusati a vario titolo di peculato, turbata libertà degli incanti e truffa aggravata.

L'inchiesta riguarda fatti avvenuti tra il 2014 e il 2015, tra cui un affidamento per la revisione delle caldaie e la gara per la gestione calore, un affare da 18 milioni di euro in due anni, un filone che parte dall'inchiesta avviata due anni fa dalla Procura di Pavia e che portò all'arresto di quattro ex dirigenti di Asm Pavia dopo la scoperta del buco nel bilancio della municipalizzata di 1 milione e 800mila euro.

Tra le accuse, tutte da dimostrare, i falsi contratti di servizio che avrebbero procurato alle società A2E servizi ed Antas srl, pagamenti per prestazioni che in realtà erano svolte con personale e mezzi dell’Asm di Pavia. E le irregolarità della procedura di gara per l’affidamento del servizio gestione degli impianti di rioscaldamento del Comune di Pavia, in favore delle due società.

Felappi è accusato in particolare di avere “ceduto” l’88 per cento del contratto per la gestione dei riscaldamenti alla società A2E in cambio della rinuncia, da parte di quest’ultima, di ricorrere al Consiglio di Stato.

Felappi, dopo l’arresto ai domiciliari, nell’interogatorio del 3 ottobre, ha accettato di rispondere alle domande del giudice.

“Il mio cliente – ha spiegato il difensore – ha fornito le spiegazioni che gli sono state richieste e, oltre a ciò, ha prodotto anche alcuni documenti”. E ha aggiunto, “la documentazione che abbiamo prodotto dimostra che non vi è stato alcun accordo segreto tra la società di Felappi e l’altra società”.

Al termine dell’interrogatorio, il legale ha chiesto al giudice delle indagini preliminari la revoca della misura cautelare; il giudice dovrebbe decidere nei prossimi giorni sulla richiesta.

L’Antas, come detto, ha molti interesse in Abruzzo, e questo inevitabilmente getta ombre sulla sua solidità, che potrebbe essere compromessa dagli sviluppi dell’inchiesta di Pavia.

L’Antas si è aggiudicata infatti l’appalto nazionale Consip, la centrale unica degli acquisiti del Ministero dell’Economia, per la gestione e manutenzione dei servizi di energia termica ed elettrica degli edifici pubblici, in varie regioni italiane, tra cui l’Abruzzo.

Nel marzo 2016 la Asl provinciale chietina ha assegnato ad Antas, e non poteva fare altrimenti, la manutenzione e gestione degli impianti di riscaldamento di oltre 70 strutture tra ambulatori, uffici, consultori e magazzini, esclusi dunque gli ospedali. Un appalto dal costo di 4 milioni e 356 mila euro più Iva all’anno che, per 6 anni, la durata della convenzione, arriverà alla cifra di 26 milioni 136 mila euro, sempre esclusa l’Iva.

Abruzzoweb ha evidenziato che in realtà il servizio è svolto in subappalto, come è consentito dalle regole Consip, dalla Coop for service di Lanciano (Chieti), società della holding di Antonio Colasante, arrestato ai domiciliari il 6 marzo scorso, ora tornato in libertà, con l’accusa di aver ottenuto indebitamente oltre 2 milioni di euro dalla stessa Asl per il lavaggio di lenzuola e divise del personale ospedaliero.

Subappalto scattato nel giugno 2016, autorizzato da Consip, a favore di Consorzio Italia servizi (Cis), la holding di Colasante, che poi ha designato quale esecutore il proprio consorziato Coop for Service, di cui è presidente Enio Colasante, fratello di Antonio.

Ad Antas si è affidato, dal dicembre 2016, anche il Comune dell’Aquila, per la gestione di impianti elettrici e di riscaldamento dei 4.450 appartamenti antisismici del progetto C.a.s.e..

Infine Antas è dal 2015 impegnata ad assicurare direttamente servizi anche a palazzo Silone, sede della Giunta regionale all’Aquila, con un contratto di “global service”, che riguardava, prima del terremoto, anche palazzo Centi, ora però ancora inagibile per i danni casati dal sisma.



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