ARTE ED ESTETICA: L'AQUILANO PAOLO VITTORINI A NAPOLI PER UNA MOSTRA, ''IL CHIRURGO E' COME UNO SCULTORE''

Pubblicazione: 24 luglio 2018 alle ore 07:30

Paolo Vittorini
di

L'AQUILA - Tra sacro e profano, misticismo e indagine sulla natura umana, in armonia con lo spazio e con l’ambiente l’arte di Oliviero Rainaldi, artista abruzzese, 62 anni, si confronta con quella di Caravaggio, Michelangelo Merisi, al Pio Monte della Misericordia di Napoli.

Al centro dell’opera ci sono la bellezza e la scultura, per una rilettura in chiave moderna, che ampia il concetto di artista anche al chirurgo estetico, che come uno scultore modella il corpo umano.

Ospite d’onore all’inaugurazione della mostra “Le Otto Opere di Misericordia”, curata da Maria Savarese, che si è tenuta il 18 luglio, il dottor Paolo Vittorini, professionista aquilano di fama nazionale ed internazionale, responsabile del servizio di Chirurgia plastica e ricostruttiva e direttore del centro di Chirurgia ricostruttiva post obesità patologica della casa di cura privata Villa Letizia dell’Aquila, che da venti anni si occupa di Budy Sculpting, per un parallelismo tra Scienza e Arte, tra la vecchia concezione di Scultura e quella moderna.

“Con il grande maestro Rainaldi c’è stata subito un’intesa di cervello e di intento. La prima sera che ci siamo conosciuti siamo stati per più di un’ora a parlare di bellezza di arte e di scultura, lui dal suo punto di vista e io dal mio”, ha ricordato Vittorini nel suo intervento, nel quale ha spiegato il parallelismo tra lo scultore e la figura di quest’ultimo riletta in chiave moderna.

“Mi occupo di chirurgia, di scultura corporea di tutte quelle persone, ex  grandi obesi, che dopo aver per perso diversi chili, si trovano ad avere un corpo che non riconoscono e ne soffrono. In questo senso il chirurgo inizia un vero e proprio restauro sul corpo umano”, ha spiegato il chirurgo aquilano.

“Con Olivieri abbiamo discusso proprio di questa similitudine tra le due figure, ma anche di canoni di bellezza, la stessa che da sempre attrae l’uomo; se non ci fosse stata la bellezza nel mondo non sarebbe mai nata l’arte, rappresentazione per antonomasia della bellezza stessa”, ha aggiunto Vittorini.  Il chirurgo abruzzese, poi, ha letto alcuni appunti sul concetto di bellezza, quello di un medico che, attraverso un intervento, cerca di creare la sua opera d’arte.

L'installazione "Le otto opere di Misericordia", visitabile fino al 30 settembre 2018, rivisita uno dei più grandi capolavori della storia dell’arte, "Le Sette opere di Misericordia", un quadro del 1607 del Caravaggio, conservato appunto al Pio Monte della Misericordia.

Si tratta di otto colonne di 9 metri di altezza l'una, che simulano otto candele, con riferimento alla torcia che compare al centro del quadro del Merisi. Rainaldi, dunque, alle sette opere, dar da bere agli assetati, ospitare i pellegrini, visitare gli infermi, dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, visitare i carcerati e seppellire i morti, con il suo progetto, ideato in collaborazione con Vittorini, propone un’ottava opera: la misericordia con se stessi, il proprio essere che è luogo dell’accoglienza, del perdono, della carità, come preparazione attraverso la conoscenza e riconciliazione con la propria interiorità.

“Sin dall’antichità - ha detto il dottor Vittorini - l’uomo ha sempre cercato di migliorare il proprio aspetto fisico, l’ideale di bellezza non è mai stato uguale nei vari secoli, ogni epoca avuto il suo concetto di bellezza, in base a parametri culturali razziali, etnici e temporali diversi tra loro. Possiamo affermare che non esiste un concetto assoluto di bellezza e non c’è nulla che possa essere considerato bello da tutti popoli del mondo, di tutte le poche storiche. Ogni cultura si esprime esteticamente in modi diversi, ma in ogni caso vederci più belli ci fa sentire meglio, ci ridà fiducia e sicurezza in noi stessi e nei rapporti con gli altri, ritrovando con l’armonia necessaria tra testa cuore corpo”.

La bellezza, dunque, per il chirurgo aquilano “è simmetria ed armonia” e, attraverso questa speciale disciplina chirurgica “abbiamo la possibilità di ridisegnare e modellare le linee che definiscono il profilo del corpo umano e del viso, secondo una concezione estetica trasmessa nel rispetto della sacralità del corpo e della vita”.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui