• Abruzzoweb sponsor

ARTE, SCIENZA, MAGIA E INGANNI: ALL'EMICICLO OPERE DI ANGELOSANTE E UN CICLO DI CONFERENZE

Pubblicazione: 22 settembre 2018 alle ore 11:36

L'artista aquilano Angelosante apre le porte della sua Tecnology art
di

L'AQUILA - "TecnologyArt" è il nome dato a una nuova corrente artistica, contemporanea, che si posiziona come strumento di comunicazione che la cui paternità è attribuita all'artista aquilano Franco Angelosante, il primo ad aver messo in discussione e ad aver trasformato in opere d'arte una serie di studi di teologia, etica e scienza, escatologia e cosmologia, il primo ad aver messo su tela una serie di esperimenti scientifici come il Bosone di Hoggs e la ricerca di particelle.

Le opere d'arte conseguenti da questi studi e rappresentativi della "TecnologyArt" sono in mostra in questi giorni all'Aquila, nel Palazzo dell'Emiciclo tutti i giorni dalle 9,30 alle 20.

Contestualmente Angelosante ha organizzato un ciclo di sei conferenze, con il supporto dell'associazione culturale "Methaphora" e con il patrocinio della Regione Abruzzo.  

Gli ultimi appuntamenti sono fissati per sabato 22 settembre alle 19 con "TecnologyArt - Uomini o Dei, i miti tra arte e scienza", nella sala conferenze dell'Emiciclo, relatori il docente di Fisica presso il Gran Sasso Science Institute, Francesco Vissani con "Arte e Scienza" e il critico cinematografico aquilano Piercesare Stagni, il quale dibatterà su "Uomini o Dei nella visione cinematografica".

Martedi 25 alle 18, nella stessa sede, sarà la volta dell'incontro "L'arte della parola. Tra magia, scienza e inganno", relatore Ettore Picardi, magistrato e scrittore.

Ad aprire i lavori per entrambi gli appuntamenti Paola Scimia, direttrice artistica della mostra e del ciclo di conferenze, moderatrice Caterina Rosati, le conclusioni invece sono affidate al maestro Angelosante.

"Come può l'arte contemporanea non tenere conto delle realtà e delle scoperte che sono state fatte nel mondo? Per realizzare un'opera d'arte che sia davvero attuale bisogna tenere presenti tutte le componenti, anticipare dove possibile i tempi, collocarci in mezzo alle varie discipline, attraverso lo scambio interculturale e la partecipazione di tutti", è stato il commento dell'artista ad AbruzzoWeb.

Lo scopo di Angelosante, "è rendere visibile ciò che è invisibile, stimolare interrogativi e proiettare lo spettatore in visioni oniriche premonitrici del futuro che lo attende".

"Affronteremo temi intriganti, unici nel campo delle arti visive - ha spiegato Paola Scimia - con la finalità di giungere ad un dialogo che spazia tra il diverso patrimonio di conoscenze".

"Sarà un momento multidisciplinare che abbraccerà scienza, fede, teologia, arte e misticismo, insomma tutto ciò che l'artista ha racchiuso nella sua Tecnology Art, ha aggiunto.

E facendo riferimento alla lettera agli Artisti di Giovanni Paolo II la direttrice spera con questi inconti di rivolgersi, "a quanti con appassionata dedizione cercano nuove epifanie della bellezza per farne dono al mondo nella creazione artistica".

Lo scopo finale di questo ciclo di incontri, "non è quello di relegare l’arte solo come dona alla fede, ma vogliamo immaginare che una lettera possa essere scritta ad un artista da chiunque ne senta il dovere con la passione con cui opera in ogni campo dalla letteratura alla scienza, all’astronomia, all’informatica, affinché ci sia lo scambio comunicativo di cui ognuno necessita".

Per la direttrice, "l’artista ispirato dalla sua corrente artistica, è riuscito a traslare nelle strutture una tridimensionalità ordinata, rivelando, nonostante la diversità ed il distacco dei più vari elementi una lunghezza, una larghezza una profondità dispiegata sulla tela, dietro la tela, davanti la tela a palesare esattamente il passato, il presente ed il futuro. Questa corrente artistica innovativa e la rivelazione di strutture concettuale quadridimensionale, hanno dato un senso compiuto all’arte contemporanea".

"L'arte regala le immagini indispensabili per avvicinare la collettività ad ogni forma di vita e di pensiero, al senso di appartenenza insito in ogni persona, l'artista ne è cronista per eccellenza, fautore di un autentico testamento della trasformazione e del progresso dell'umanità", ha concluso.

Tra le opere in mostra spicca Genesi, realizzata nel 2004, non solo per le sue dimensioni, ma perchè, "rappresenta un racconto straordinario avvenuto circa 8 anni prima dell'esperimento più discusso e importante nel campo della ricerca scientifica, il Bosone di Higgs, la ricerca della particella di Dio", ha chiarito il direttore artistico.

Il Bosone di Higgs è stato rilevato per la prima volta nel 2012 grazie a degli esperimenti condotti con l'acceleratore Lhc del Cern, l'Organizzatore europeo per la ricerca nucleare.

Noto ai media con la denominazione di "particella di Dio" deriva da un libro di fisica di Leon Lederman, The God Particle: If the Universe Is the Answer, What Is the Question?, nel 1993.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2019 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui