ASCANIO CELESTINI PORTA A L'AQUILA ''LAIKA'' PER LA STAGIONE TEATRALE DEL TSA

Pubblicazione: 06 febbraio 2018 alle ore 12:38

Ascanio Celestini

L'AQUILA - Si chiama Laika, uno spettacolo tra cielo e terra, con un maestro dell’affabulazione, che sa divertire e commuovere, che andrà in scena all'Aquila, giovedì 8 febbraio alle 21 e venerdì 9 alle 17.30, al ridotto del Teatro comunale, per la stagione teatrale del Tsa.

Uno spettacolo di e con Ascanio Celestini, Gianluca Casadei alla fisarmonica e la voce off dell'attrice Alba Rohrwacher, prodotto da Fabbrica con Roma Europa Festival 2017 e Teatro Stabile dell’Umbria.

"In Laika - ha spiegato Ascanio Celestini - i personaggi  vivono ai margini della narrazione alla quale siamo abituati. Personaggi che non hanno alcun potere e spesso stentano a sopravvivere, ma si aspettano continuamente che il mondo gli mostrerà qualcosa di prodigioso. Ci credono talmente tanto che alla fine il prodigio accade. Ignorano il potere di Dio o degli eserciti".

"La loro forza e la loro debolezza sono la stessa cosa, per questo, pur essendo ai margini della società vorrei che riuscissero a rappresentarla per intero. Questo spero di provocare: che lo spettatore professionista borghese, il giovane laureato o lo studente che ancora vive coi genitori si identifichi in un barbone o in una prostituta rumena, non perché vive la stessa condizione sociale, ma la stessa condizione umana", ha aggiunto.

Laika è un piazzale nel quale si incontrano la fatica e l’umiliazione del lavoro, la rabbia e la solidarietà di chi non ha nulla da perdere e per questo riesce ad alzare la testa.

Tornando dal bar il personaggio narratore (un ubriacone? un povero cristo qualunque?) racconta a Pietro, col quale divide un monolocale, i prodigi ai quali ha assistito. Nulla di inspiegabile, ma proprio per questo straordinari. I prodigi della solidarietà tra gli umili.

Della vecchia che insegna alla prostituta che per il sapere e la cultura non serve il denaro, che i libri nelle biblioteche sono gratis e che anche i musei un giorno al mese aprono le porte anche ai barboni.

Ed è proprio il barbone, che in questa storia dorme nel parcheggio di un supermercato, a cucire insieme tutte le storie. L’ultimo tra gli ultimi.

L’unico che nemmeno parla. Ma anche quello che, sopravvissuto alla traversata del deserto e del mare è finito in quel mondo sotterraneo del lavoro che produce per tutti, ma che non è visibile a nessuno.

Per informazioni 0862/62946  botteghino, 0862/410956, 348/5247096.



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