ASL AVEZZANO: CAOS DOPO PENSIONAMENTO DOTTORESSA, SEICENTO BIMBI SENZA PEDIATRA

Pubblicazione: 14 ottobre 2018 alle ore 08:00

AVEZZANO - Un clima di confusione e preoccupazione ad Avezzano, in provincia dell'Aquila, dopo il recente pensionamento della pediatra Anna Paola Di Renzo: più di seicento bambini fino ai sei anni sono senza medico, costretti spesso a rivolgersi a medici privati e a pagamento. 

Il problema, come racconta Il Centro, è esploso in tutta la sua gravità, in base ai parametri territoriali della Asl, ad Avezzano non ci sarebbero i numeri per l'arrivo di un nuovo pediatra. 

La situazione diventa ancora più difficile per le famiglie avezzanesi se vengono presi in considerazione anche i bambini al di sopra dei sei anni. 

Molti di loro, però, si rivolgono al medico di famiglia. Quelli più piccoli, che non possono essere accettati dai pediatri attualmente in servizio ad Avezzano e già oberati di lavoro, devono trovare soluzioni alternative, tra cui quelle di un professionista che riceve nello studio privato, con un aggravio di costi non indifferente.

Problema che è stato al centro di un incontro con i vertici della Asl.

"Ho simulato che cosa accadrebbe se in un momento qualsiasi andassi in pensione - spiega il dottor Giuseppe Collacciani, presidente regionale della Società italiana pediatria, a l quotidiano abruzzese - si ripeterebbe la stessa storia accaduta con il pensionamento della collega. Se il giorno dopo, oltre me, andasse in pensione un altro pediatra non cambierebbe nulla e il problema sarebbe lo stesso. Pur lasciando nel giro di due giorni circa 1.800 bambini senza assistenza pediatrica non si realizzerebbero i presupposti per coprire una zona carente. È pertanto evidente - continua Collacciani - che il meccanismo di conteggio previsto non è idoneo a garantire una adeguata assistenza pediatrica. Attualmente quasi tutti i medici pediatri possono acquisire nuovi nati, ma quasi nessuno può acquisire cambi". 

"Ci sono quattrocento bambini prima in carico alla dottoressa Di Renzo che non possono effettuare la scelta del pediatra", conclude.

Altri 200 sono quelli che un pediatra lo stanno cercando da tempo. Questa situazione, secondo Collacciani, si ripeterà presto anche in altri distretti sanitari. La richiesta è quella di trovare una idonea soluzione per l'assistenza pediatrica di tanti bambini. Ma per fare ciò occorrono nuovi parametri. Nei prossimi giorni è previsto un nuovo vertice per fare il punto della situazione e prospettare una soluzione.



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