ASL CHIETI: GIOVANI MEDICI RIFIUTANO LAVORO
AL 118, VERRANNO CHIAMATI I NON ABRUZZESI

Pubblicazione: 30 dicembre 2016 alle ore 19:06

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CHIETI - In un periodo in cui il lavoro è una chimera, in tutti i settori in generale e in quello sanitario in particolare, c’è una ventina di medici, appositamente formati, che rifiutano l’assunzione a tempo determinato per le nuove postazioni del 118 alla Asl provinciale di Chieti, e dal prossimo anno rischiano di essere chiamati lavoratori non abruzzesi.

“Mi spiace che i medici formati non abbiano accettato. Rifaremo con rapidità il bando cercando di conoscere la loro effettiva volontà”, commenta diplomatico l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci.

Ma nonostante la dichiarazione pacata e l’annuncio di un nuovo bando, in Regione e nell’azienda sanitaria sono arrabbiati per quanto si sta verificando sul potenziamento dell’emergenza sul territorio, ritenuta strategica da un ente appena uscito dal commissariamento da parte del governo per i deficit sanitario.

A dare notizia della vicenda è una nota della stessa Asl numero 2, nella quale si sottolinea “l’amara sorpresa determinata dalle rinunce a catena che l’Azienda sanitaria locale della provincia di Chieti si è vista opporre dai medici convocati per l’assunzione dopo aver seguito una formazione specifica per alcuni mesi, un esito imprevedibile, che mette la Asl con le spalle al muro e soprattutto lascia senza medico le nuove postazioni del 118”.

C’è chi dice che molti medici precari puntino piuttosto sull’ingresso in guardia medica perché si lavorerebbe molto meno che sulle autoambulanze del 118, soprattutto alla luce della riorganizzazione sanitaria regionale.

La vicenda in particolate riguarda le le nuove postazioni del servizio di emergenza a Lama dei Peligni, Torricella Peligna, Castiglione Messer Marino, San Salvo, Villa Santa Maria, Celenza sul Trigno, Carunchio e Torrebruna, per le quali è stato avviato il corso di formazione di 5 mesi, gratuito e aperto a tutti, per i 60 medici che ne avevano fatto richiesta in base al bando emanato dalla Asl. Di questi 47 sono risultati idonei.

Conclusa questa fase, è stata avviata la procedura di assunzione per 25 medici per coprire i turni per cinque postazioni: alla convocazione per l’assegnazione delle sedi si sono presentati solo in 15, dei quali solo sette hanno dato la disponibilità ad accettare l’incarico, con contratto a tempo determinato.

Come se non bastasse, ognuno ha manifestato interesse per una postazione diversa, così da non consentire la copertura di alcuna sede, che necessita di cinque medici come dotazione organica,di fatto mettendo l’Azienda in condizione di non potere procedere ad alcuna assunzione.

Un epilogo a sorpresa per una procedura importante per l’Azienda sanitaria, che ha investito molto, in termini economici e organizzativi, sulle nuove postazioni di 118 e sul completamento delle équipe, già formate da infermiere e autista, con il medico a bordo.

“Siamo di fronte a uno scenario inatteso che ci amareggia molto - spiega il direttore generale della Asl, Pasquale Flacco - poiché per il potenziamento dei servizi di emergenza abbiamo lavorato moltissimo, facendo salti mortali anche per garantire la sostenibilità economica di tutta l’operazione”.

“Ora procederemo in questo modo: per la prossima settimana saranno riconvocati i sette medici che hanno dato la propria disponibilità, con i quali si cercherà nuovamente un accordo affinché accettino la stessa destinazione così da coprire almeno due postazioni, con il supporto di altro personale strutturato del 118, da retribuire con lo straordinario”, continua.

Contemporaneamente, illustra ancora il manager, “sarà emanato un nuovo bando per reclutare altro personale, in attesa che in primavera ci sia la possibilità di attivare la mobilità extraregionale per assumere personale a tempo indeterminato dopo la pubblicazione delle cosiddette zone carenti di assistenza primaria e continuità assistenziale, un passaggio fondamentale senza il quale non possiamo utilizzare gli strumenti a disposizione per la stabilizzazione del personale”.



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