ASL CHIETI: SINDACATI DI BASE IN RIVOLTA CONTRO LA DITTA IN APPALTO

Pubblicazione: 29 marzo 2018 alle ore 10:32

CHIETI - Polemiche all'azienda sanitaria Chieti-Lanciano-Vasto per il trasferimento di 19 lavoratrici dalla Servizi integrati, che ha in appalto il servizio di pulizia e mense ospedaliere, alla Dussman Service srl.

Secondo l'Unione sindacale di base (Usb), che stamattina ha organizzato un presidio di protesta davanti al nosocomio teatino, "ci troviamo dinanzi ad una vera e propria rappresaglia da parte delle aziende che, per la prima volta grazie al lavoro di Usb, iniziano a subire controlli da parte di Asl sulla regolarità dei capitolati e sul rispetto dei contratti collettivi nazionali".

L'azienda Servizi integrati, riferisce infatti l'Unione sindacale, ha inviato una lettera ai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil e alla ditta Dussmann Service srl con la quale la stessa gestisce l'appalto di pulizia e ristorazione per la Asl 2 "accompagnata da una lista di 19 lavoratrici che vengono trasferite, come fossero una merce, dalla ditta Servizi Integrati alla Dussmann Service, con una riduzione delle ore contrattuali, in alcuni casi, del 70%".

"La comunicazione, avvenuta a ridosso delle festività di Pasqua, senza alcun preavviso, riporta che il trasferimento di personale avverrà con decorrenza dal 01/04/2018. Dopo che la nostra organizzazione sindacale è riuscita ad ottenere un tavolo con la direzione della Asl 2, questa è la risposta delle aziende in appalto", denuncia l'Usb. 

"E su chi ricade la responsabilità delle mancanze delle aziende esterne? Sulle spalle dei lavoratori. Chiediamo che venga consolidato l'orario contrattuale, come affermiamo da tempo, alle ore effettivamente svolte dai lavoratori. In moltissimi casi, infatti, pur avendo un contratto di poche ore settimanali (da 7 a 18 nel migliore dei casi), essi vengono impiegati per un tempo supplementare pari al doppio di quello stabilito dal contratto".

"In pratica assistiamo, all'interno di Asl, all'utilizzo di manodopera in appalto, in piena trasgressione delle norme basilari dei Contratti collettivi nazionali, e con delle retribuzioni fortemente al di sotto dei salari minimi necessari a poter vivere una vita dignitosa - denuncia l'Unione sindacale di base - Chiediamo alla Asl di intervenire in favore delle 19 lavoratrici di Servizi Integrati che compaiono nella lista, fermando questa operazione vergognosa che determina una riduzione delle già basse garanzie contrattuali".

"Chiediamo che venga tutelato l'orario stabilito da contratto. Ricordiamo alla direzione sanitaria che i servizi in Asl sono garantiti dalla contribuzione generale dei cittadini, e che pertanto è nel loro rispetto che deve essere salvaguardato lo standard di qualità degli stessi. Se il lavoro che serve a garantirne la qualità viene calpestato e smembrato di ogni diritto costituzionalmente sancito, in favore del profitto del privato, è nei confronti di quegli stessi cittadini che viene meno la garanzia di tutela e trasparenza del servizio pubblico", conclude l'Usb.



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2018 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui