REPORT AGENZIA SANITARIA REGIONALE: TRAUMI E AVVELENAMENTO CAUSE PRINCIPALI DELLE CURE. IN TESTA PESCARA, POI L'AQUILA, CHIETI E TERAMO

ASSISTENZA DOMICILIARE: OLTRE 10 MILA PERCORSI ATTIVATI IN ABRUZZO NEL 2016

Pubblicazione: 16 settembre 2018 alle ore 08:00

L'AQUILA - Oltre 10 mila percorsi di assistenza domiciliare attivati per traumatismi, avvelenamenti e terapie per i tumori. A richiedere maggiormente le cure a domicilio in Abruzzo sono gli over 65 e, in percentuale più bassa, i bambini fino ai 14 anni.

È quanto emerge dal report dell'Agenzia sanitaria regionale, con riferimento al 2016.

Alla fine dell'anno, secondo lo studio, erano 10.929 i pazienti con più di 65 anni per i quali era stato attivato un percorso di cure domiciliari.

Il tasso più alto di assistiti over 65 era quello della Asl di Pescara (4,12%), anche se la popolazione più anziana risiede nella Asl di Lanciano-Vasto-Chieti.

In realtà, non sono solo gli anziani a chiedere l'assistenza domiciliare integrata. Secondo i dati dell'Asr, sempre nel 2016, le maggiori prestazioni erogate (2.792) riguardano la fascia d'età compresa tra 85 e 89 anni; a seguire le 2.347 della fascia tra 80 e 84 anni, le 1.867 degli anziani tra 90 e 94 anni, le 1.583 della fascia tra i 75 e i 79 anni.

Non mancano, tuttavia, le Adi attivate per pazienti da 10 a 14 anni (8), oppure per chi ha tra 40 e 44 anni (98), oppure le 6 per bambini con meno di un anno di vita.

Nel 2016, in Abruzzo, sono stati traumatismi e avvelenamenti la prima causa di attivazione di percorsi di cure domiciliari (16,74%), seguiti dalle malattie tumorali (12,6%).

L'11,77% delle richieste si riferiva a patologie della pelle e del tessuto sottocutaneo, e l'11,7% a malattie a carico del sistema circolatorio. Quasi il 9% ha riguardato invece il sistema nervoso. A scendere, c'è il 7% delle malattie a carico del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo, il 4% delle malattie endocrine, della nutrizione, del metabolismo e del sistema nervoso, e il 3% delle patologie a carico dell'apparato respiratorio. 

La percentuale maggiore di cure domiciliari si registra nella Asl di Pescara, dove sono state attivate 2.988 Adi (4,12% della popolazione over 65, a fronte di una platea di 72.471 anziani che hanno superato i 65 anni); seguono L'Aquila (2.756 assistiti pari al 3,95% dei 69.736 over 65), Chieti (3.246 Adi, il 3,49% dei 3.246 anziani con più di 65 anni) e Teramo, dove sono state attivate 1.930 Adi, il 2,79% dei 69.173 over 65.

La media regionale è del 3,59%, a fronte di una platea di 37.723 persone. 

Nel report l'Agenzia sanitaria regionale evidenzia la necessità di "migliorare la capacità di presa in carico di alcune Asl, al fine di garantire l'assistenza domiciliare in modo omogeneo su tutto il territorio regionale; migliorare la completezza e la qualità dei flussi informativi disponibili, analizzare e valutare il livello di appropriatezza delle cure domiciliari".

Anche perché sottolinea lo studio, il fabbisogno stimato calcolato sulla base degli ultra sessantacinquenni presenti in regione (corretto con il tasso di invecchiamento progressivo della popolazione) e del numero dei cittadini con disabilità, "dovrà essere oggetto di rivalutazione, valutando la possibilità di incrementare fino al 4 per cento il numero dei soggetti ultrasessantacinquenni presi in carico".

 



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