ATRI: SUCCESSO PER LA GIORNATA SCIENTIFICA DI PREVENZIONE TRA CIBO E CORPO

Pubblicazione: 28 giugno 2017 alle ore 10:49

ATRI - Ha avuto una buona risposta con un nutrito pubblico presente, la prima edizione della giornata scientifica 'Cibo e corpo - Corpo e cibo. Le buone pratiche per la prevenzione e la cura dei disturbi del comportamento alimentare', che si è tenuta sabato 24 giugno ad Atri (Teramo), presso la Chiesa di Sant’Agostino (adibita ad auditorium), a partire dalle ore 8,30.

L’iniziativa formativa, promossa ed organizzata dal Sindacato medici italiani (Smi),ha rappresentato un momento di approfondimento e dibattito/confronto tra esperienze virtuose presenti sul territorio nazionale, ma è stata anche occasione per acquisire le giuste competenze per un’efficace gestione clinica e ambulatoriale delle persone affette da disturbi dell’alimentazione.

L’evento è stato "un contributo tra pari che in veste propositiva ed unitaria - come commentato da Patricia Giosuè, responsabile scientifico della giornata scientifica - ha messo in risalto la necessità di rivedere il rapporto tra i vari attori nei 5 livelli di cura rivolti alle persone affette da un disturbo del comportamento alimentare, attraverso una modalità integrata e multidisciplinare".

E, come ha confermato Mirella Triozzi, vice segretario nazionale Smi, intervenuta con il proprio contributo durante i lavori, "occorre un alleanza di cura e un dialogo reciproco per raggiungere omogeneità negli interventi, tenendo conto anche della recente emanazione delle linee di indirizzo nazionali per la riabilitazione nutrizionale dei disturbi dell’alimentazione".

L’incontro ha, inoltre, rappresentato "un utile strumento di conoscenza per i numerosi medici di medicina generale, specialisti e pediatri, oltre che psicologi e tecnici che hanno partecipato ai lavori della mattinata - come affermato da Annarita Merlocchi, segretario organizzativo dell’evento - stimolando ragionamenti su fattori di rischio, elementi prodromici, interventi efficaci a sostegno delle persone con delle problematiche e dei loro dei famigliari".

"Alcuni disturbi alimentari sono letali e si sta progressivamente abbassando l’età di esordio - ha aggiunto Elisabetta Modestini responsabile del del centro di Auxologia pediatrica di Atri - occorrono nuovi paradigmi anche nella prevenzione".

Infine proprio grazie all’alto contributo scientifico dei clinici e ricercatori coinvolti, sono state gettate le basi per la partecipazione ad indagini nazionali e multicentriche per rafforzare la rete e le evidenze scientifiche sul tema trattato.

Hanno partecipato inoltre: Gabriele Astolfi, sindaco di Atri, Anna Rita Atti, docente di Psichiatra presso l'università degli Studi di Bologna, Elena Carrano,biologo nutrizionista della direzione generale Igiene e sicurezza degli alimenti e nutrizione presso il ministero della Salute, Gilda Di Paolo, ginecologa della Asl di Teramo, Bartolomeo Giorgio, psichiatra responsabile del dipartimenro dell'ospedale di Altamura(Bari), Bianca Rinaldo, psicoterapeuta e Sophia Zanon, psichiatra della Asl di Vicenza.



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