ATTIVITA' PRODUTTIVE: SINDACATI DENUNCIANO FASE DI STALLO ALL'ARAP

Pubblicazione: 05 luglio 2018 alle ore 13:55

L'AQUILA - "L'Azienda regionale attività produttive (Arap) vive una situazione di stallo".

Lo affermano Cgil-Fp, Cisl-Fp e Uil-Fpl, che denunciano "l'esigenza, dopo due anni, dell'aggiornamento del piano industriale dell'Arap, i ritardi nella sua attuazione e la situazione economico finanziaria, che non risulta risanata", mentre "i rapporti con i gestori del servizio idrico integrato, Cam, Saca e Sasi, continuano a produrre notevoli perdite per l'ente, peggiorando l'equilibrio finanziario nonché l'obiettivo prioritario del piano industriale".

Nel corso di una conferenza stampa, Rita Candeloro della Cgil-Fp, Vincenzo Traniello e Giuseppe Sciubba della Cisl-Fp e Algiero Di Gianmartino della Uil-Fpl sottolineano che "le ragioni di questa situazione di stallo sono molteplici e non tutte dipendenti dalla stessa Arap, ma richiedono una rimodulazione organizzativa che possa incidere positivamente sull'Ente".

"È stato sottoscritto un accordo tra i sindacati e il presidente dell'Arap che non può essere dimenticato - dicono - perché è costato enormi sacrifici ai lavoratori. Avrebbe dovuto essere propedeutico ad un bilancio di esercizio che risanasse i 6 milioni di perdite registrate nel 2015 con una riduzione del costo del personale, che sul fatturato dell'ente incideva per il 56%. Dalla sottoscrizione dell'accordo il processo di riorganizzazione dell'Arap è fermo o meglio ha subito dei percorsi incerti e tortuosi".

"Le professionalità e le competenze dei dipendenti - proseguono le tre sigle - non sono state valorizzate adeguatamente, ma si è preferito ricercare delle figure professionali esterne, nonostante tali professionalità fossero già presenti nella dotazione organica, aggravando ulteriormente la situazione debitoria. A tutt'oggi, i lavoratori non hanno percepito la quattordicesima mensilità del 2017 e quelli collocati in prepensionamento stanno ricevendo solo mensilmente l'indennità prevista dall'accordo, che doveva, invece, essere erogata in un'unica soluzione".

I sindacati chiedono "una maggiore trasparenza, un'informazione e l'apertura di un tavolo di confronto che sciolga definitivamente i nodi strutturali, economici ed organizzativi che impediscono il decollo dell'Agenzia regionale per le attività produttive".



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