AUTOSTRADA: POMANTE, ''RAGGIUNGERE ROMA E' PERCORSO A OSTACOLI''

Pubblicazione: 13 ottobre 2017 alle ore 09:54

Gianluca Pomante

TERAMO - "Da qualche settimana raggiungere Roma é un percorso ad ostacoli con tempi variabili in base allo spostamento dei cantieri. Stamattina ne ho contati dodici, con tre cambi di corsia. Aggiungendo ai disagi l'esproprio forzato della corsia di accesso ai laboratori del Gran Sasso, che presto ospiteranno materiale radioattivo, il quadro é completo".

Così in una nota Gianluca Pomante, consigliere comunale di Teramo e coordinatore regionale di Abruzzo civico.

"Siamo in balia degli eventi e, soprattutto, a quanto pare in Abruzzo gli interessi pubblici e privati di piccoli gruppi di potere prevalgono su quelli della collettività. Il governatore Luciano D'Alfonso, cosa ne pensa? Quando era in campagna elettorale prometteva sviluppo e miglioramenti ma, alla luce di quel che sta succedendo, sembra che i disagi e i rischi siano di tutti e che i vantaggi siano di pochi".

"Il concessionario delle autostrade abruzzesi è in grado di gestirle in sicurezza? Perché i cantieri non lavorano h24 (riducendo di 2/3 i tempi di intervento) come avviene nel resto d'Europa, senza scaricare costi e disagi sui cittadini? E per quale ragione quando il transito è impedito al punto di metterci un'ora in più per raggiungere Roma, non si assiste ad una riduzione o alla cancellazione del pedaggio, che invece lievita ogni anno con la motivazione che i viadotti hanno continuo bisogno di manutenzione?".

"Viene spontaneo", continua Pomante, "il sospetto che molti cantieri siano tenuti artificiosamente aperti per fiaccare la resistenza dei contribuenti e far accettare loro senza proteste gli aumenti tariffari, nella speranza (fallace) che i disagi diminuiscano".

"Ed ancora, ma é mai possibile che si debba tenere un laboratorio di fisica nucleare all'interno di un Parco nazionale? Perché nessun ne chiede la chiusura dopo i vari sversamenti ed alla luce del nuovo esperimento basato su materiale radioattivo? Gli ambientalisti della domenica, che non perdono occasione di manifestare per un albero tagliato, dovrebbero scatenare un putiferio. E invece nulla".

"Possiamo permetterci il rischio di gestione, all'italica maniera, di un eventuale incidente con rilascio di radiazioni a due passi dalle nostre principali falde acquifere? E soprattutto, i vantaggi che quel laboratorio apporta alla comunitá abruzzese sono mai stati soppesati alla luce dei disagi e dei rischi connessi?", si domanda ancora Pomante.

"Non corriamo un rischio Cernobyl, é evidente, ma vorrei evitare anche di dover bere acqua in bottiglia per tutta la vita o di veder brillare di luce propria il Gran Sasso, soprattutto quando devo passarci dentro con l'auto o passeggiarci sopra per andare a far trekking. Se possibile, e se non dà troppo fastidio ai poteri forti", conclude.

 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE


ACCADEMIA DELLE SCIENZE D’ABRUZZO, EVENTO A MONTESILVANO
SU AMBIENTE, SALUTE E MONDO PRODUTTIVO

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2017 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui