BALLANDO CON LE STELLE CON D'ANNUNZIO NEL CUORE,
ANNA LA ROSA E LA SUA PASSIONE PER L'ABRUZZO

Pubblicazione: 25 febbraio 2017 alle ore 12:30

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L’AQUILA - "Quando ballo devo solo ascoltare la musica e non pensare a nulla, calandomi nel ritmo e nel personaggio. Ho scoperto alcune discipline, quali il jive, una danza ballata dali afroamericani negli anni Quaranta, o la salsa, dove posso esprimere una parte di me che ancora mi era sconosciuta".

Il ballo come terapia, il ballo per esprimere la voglia di vivere, che ha portato Anna La Rosa, giornalista in casa Rai che da sempre si è occupata di medicina, politica ed economia, ad accettare l’invito di Milly Carlucci e partecipare come concorrente a Ballando con le stelle, in onda da domani su Rai Uno in prima serata

Calabrese di nascita, di Gerace in provincia di Reggio Calabria, ma abruzzese per ''passione'', come si definisce lei stessa e per scelte di vita, infatti il suo ex marito Gianni è di Pescara e anche il suo attuale compagno è di San Vito Chietino (Chieti).

"Non puoi non amare l’Abruzzo - racconta ad AbruzzoWeb - devi conoscerlo, devi scoprirlo, ma dopo non puoi farne a meno. C’è il mare, la montagna, gli scorci, l’enogastronomia, ma soprattutto una storia fatta di personaggi quali Michetti, Tosti, Cascella ma soprattutto la mia grande passione: Gabriele D’Annunzio".

Perché proprio il ballo, tra una serie di poliedrici interessi e attività didattiche a livello universitario? "Insegno medicina divulgativa alla Sapienza - spiega - mi occupo di tantissime cose da circa 30 anni e tutte molto ‘serie’, però mi sarebbe sempre piaciuto ballare, passione che ho potuto soddisfarre solo in occasioni private, tipo feste e affini, un po' alla Tony Manero ecco!".

"Milly Carlucci mi aveva già chiesto di partecipare ma non mi sembrava giusto, purtroppo da noi il ballo è visto ancora come un’attività molto leggera che poco collima con tutto quello che ho fatto e che faccio tutti i giorni".

Due mesi fa, alla fine la scelta di accettare l’invito e partecipare al programma in forma totalmente gratuita. "Lo faccio per divertirmi, non per guadagnarci. In questo momento non sono in onda con la mia trasmissione della domenica (TeleCamere, ndr) e ho deciso di accettare. Ho chiesto l’autorizzazione, mi sono messa in ferie e sono molto contenta: finalmente per me è un sogno che si realizza”.

Un altra grande passione, forse ancora prima del ballo, è D’Annunzio, il Vate che ha occupato gli studi e le passioni di Anna La Rosa fin dai tempi dell’università.

"Quarant'anni fa non si poteva essere estimatrici di D’Annunzio - spiega - perché era considerato un uomo di cultura, ma politicamente schierato troppo a destra. Purtroppo in Italia va così, la politica si inserisce anche lì dove non dovrebbe. Nel 2013, l’anno della cultura italiana in America mi sono trovata a partecipare a una serie di manifestazioni dove è stato celebrato D’Annunzio per ciò che è: uno dei più grandi dell’800 a livello mondiale, senza se e senza ma!".

Da questa passione un’idea, che si sta concretizzando in concerto con l’amministrazione comunale di San Vito Chietino: fare come in Versilia una Dannunziana lungo la costa dei trabocchi, luogo molto caro al poeta, tanto da aver deciso di erigerlo a suo eremo.

Creare quindi un momento di discussioni, di poesia, di critica, di incontro, per ricordare quanto di bello è stato lasciato ai posteri da questa indiscussa penna magistrale.

"Ho visitato l’eremo, che si trova vicino il trabocco turchino un posto magico in cui sembra quasi di incontrare il Vate. Mi piacerebbe, magari questa estate, dopo le tragedie che quest’inverno hanno flagellato questa terra meravigliosa, celebrare la vita, il poeta e lo scrittore con una serie di manifestazioni in un teatro a cielo aperto: uno slargo già visionato, che con la bella stagione si tinge di giallo grazie ai maestosi cespugli di mimose”.

Mimose celebrate anche nel Trionfo della morte, romanzo del 1894 in cui fa da protagonista un’intensa storia d’amore sensuale solo come D’Annunzio sapeva tratteggiare, che ha ricordato agli esperti di settore e alla stessa La Rosa il grande amore del Vate per Barbara Leoni.

"Secondo me non era la Duse il suo vero amore ma la Leoni è stata l’unica donna veramente importante  e non solo la sola a pensarla così - rileva - Un professore napoletano Tobia Iodice ha raccolto con un lavoro meraviglioso, un migliaio di lettere d’amore scritte alla Leoni e da lei conservate una vita intera. Ne ha fatto un libro unico e molto toccante, considerata la difficoltà dell’epoca per spedire o ricevere una missiva".

Le spoglie della Leoni furono traslate dal cimitero del Verano in Abruzzo e oggi sono nel giardino dell’eremo di San Vito Chietino grazie a un gruppo di sostenitori che sono riusciti a dimostrare la realtà e l'importanza di questa grande storia d’amore.

"Perché D’Annunzio deve stare a Salò e non in Abruzzo? - si chiede allora La Rosa - non è una provocazione ma vorrei che le istituzioni si impegnassero per riportarlo nel suo eremo, l’unico posto definito da lui stesso ‘dove davvero sono felice’".

Quindi spera di riuscire a realizzare in concerto con i sindaci della costa questa grande manifestazione per soddisfare soprattutto l’amore che la lega a questa terra. "Mia figlia Allegra è per metà abruzzese, i genitori del mio ex marito sono aquilani, fare qualcosa per questi posti è gratificante soprattutto per me”.

"Sono stata tantissime volte all’Aquila, ho parlato del terremoto e delle meraviglie del prima, essendo anche  psicologa dell’età evolutiva quando fu fatto l’asilo nido dopo il 6 aprile, sono venuta più volte, io ho sofferto con voi, ho pianto per voi".

Promettendo grandi sorrisi in prima serata dopo una vita spesa quindi a parlare e scrivere di cose serie ed impegnative, auspica la presenza degli abruzzesi da domani davanti al grande schermo.

"Spero che abbiano voglia in tanti domani  di passare del tempo con me attraverso la tv, e magari rivederci alla dannunziana e omaggiare la figura del vate ballando sotto un meraviglioso cielo stellato davanti al trabocco turchino".



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