BANCA GRAN SASSO: E' MARETTA, SI DIMETTONO TRE CONSIGLIERI D'AMMINISTRAZIONE

Pubblicazione: 06 luglio 2018 alle ore 08:00

L'AQUILA - Maretta nella giovane Banca del Gran Sasso d'Italia, costituita dalla fusione tra la Banca dell'Aquila, di fatto mai nata visto che il comitato promotore non è riuscito a raggiungere gli obiettivi economico-finanziari imposti dalla legge per la fondazione di istituti di credito cooperativo, e la Banca del Vomano, che si era costituita nel 2009 ricevendo l'autorizzazione della Banca d'Italia nel 2014.

Da quanto appreso da AbruzzoWeb, infatti, nei giorni scorsi si sono dimessi tre degli otto consiglieri d'amministrazione, tutti teramani: il costruttore Luigi D'Adiutorio, il commercialista Marco D'Alfonso, consulente del primo, e Davide Lisciani, dell'omonimo gruppo che produce giocattoli.

"Non posso né confermare né smentire le dimissioni", spiega a questo giornale il presidente del Cda, l'ex deputato di Scelta civica Giulio Cesare Sottanelli, "sono prassi interne che non so a cosa e a quanti interessano".

"Non è una cosa che si comunica all'esterno - aggiunge Sottanelli - L'attività della banca? Va benissimo", dice, "anche all'Aquila è partita bene e non c'è nessun tipo di problema, non c'è nulla di eventualmente negativo. Siamo monitorati giornalmente dagli organi di vigilanza, siamo tre le banche di credito cooperativo più solide d'Italia".

Al di là del pensiero del presidente, a livello ufficiale non sono chiare, al momento, le ragioni che hanno spinto una fetta della dirigenza ad abbandonare la gestione della banca: sicuramente, i tre consiglieri se ne sono andati per divergenze della conduzione dell'istituto di credito.

Si è comunque trattato di una decisione inattesa che ha sorpreso molti, quasi un fulmine a ciel sereno, visto che tra l’altro i tre non sono stati ancora depennati dal novero dei consiglieri nel sito ufficiale della banca.

Da quanto trapela, ci sarebbero mal di pancia per la gestione delle filiali e per la scelta dei dipendenti, in particolare in quella dell'Aquila, e per il fatto che gli stretti margini di credito che la banca può concedere non sono di grande aiuto ai tanti imprenditori che hanno aderito, sottoscrivendo sin dall'inizio la costituzione, soprattutto da parte delle imprese impegnate nei lavori di ricostruzione post-terremoto nel capoluogo.

Insieme a Sottanelli e ai tre dimissionari, fanno parte del Cda Domenica Arangiaro, Gianni Dell'Orletta, Giammarco Berardi, Aurelio Malvone e Stefano Cipriani, presidente onorario è Ercole Cordivari, vice presidente Gabriele Di Simone.

La Banca del Gran Sasso ha aperto proprio nel marzo scorso il suo sportello all'Aquila, in via Nicolò Persichetti, il terzo dopo quelli di Pineto e Montorio al Vomano (Teramo), che si aggiungono alla sede centrale di Teramo.

Complessivamente sono 1.862 i soci, 12 i dipendenti, poco più di 5 milioni di euro il capitale sociale. (m.sig.)



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