BANCHE: SALVATAGGIO MPS, ''MANNAIA BAIL-IN''
L'ESPERTO, ''NAZIONALIZZARE ED EVITARE MES''

Pubblicazione: 14 dicembre 2016 alle ore 07:35

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L'AQUILA - Ho già scritto per AbruzzoWeb (a luglio di quest'anno) un articolo sul bail-in, spiegando che cos'è e come funziona, quindi una lettura propedeutica è certamente necessaria: http://www.abruzzoweb.it/contenuti/banche-in-crisi-il-bail-in-mette-paura-pericolo-per-conti-sotto-100-mila-euro-/604592-2/

Oggi, a distanza di cinque mesi da quel mio articolo, eccoci alle prese - ancora una volta - con la mannaia neoliberista e forcaiola del bail-in. 

Questa volta nel vortice ci è finito il Monte dei Paschi di Siena, la banca senese più antica d'Italia, da sempre gestita dal mondo della sinistra (Pci, Pds, Ds e Pd). 

Stante il divieto di attuare aiuti di Stato per il salvataggio degli istituti di credito (divieto introdotto dai decreti legislativi numm. 180 e 181 del 16/11/2015 che hanno recepito la direttiva europea del bail-in), quando una banca va in crisi - perdonate la semplificazione - la normativa del bail-in prevede che le prime ad essere "attaccate" siano azioni ed obbligazioni prima subordinate e poi senior, quindi i conti correnti con depositi superiori a 100 mila euro, infatti quelli al di sotto della predetta cifra (oltre agli stipendi dei dipendenti e alle cassette di sicurezza) sono garantiti dal fondo interbancario, il quale copre fino allo 0,8% degli attivi bancari. 

Ciò vuol dire che, per le banche più piccole, non sono garantiti né i conti correnti sotto i 100 mila euro né gli stipendi dei dipendenti. 

Stante il diniego da parte della Banca centrale europea di concedere la proroga di venti giorni ad Mps per l'aumento di capitale, se nessun investitore coprisse il buco di 5 miliardi di euro della banca senese, allora l'applicazione del bail-in sarà inevitabile! 

A meno che il Governo italiano non voglia nazionalizzare la banca, ma ciò significherebbe ingaggiare un durissimo braccio di ferro con l'Unione Europea. 

E, sinceramente, non vedo nessun politicante italiano in grado di alzare la voce contro i tiranni di Bruxelles. 

Del resto, chi ci governa è a libro paga della sovrastruttura EUropea.

Tutto questo accade non perché siamo sfortunati o spreconi, ma solo perché abbiamo l'euro, una moneta straniera priva di una banca centrale che funga da prestatrice di ultima istanza (la Bce, per suo statuto, non lo è). 

Se invece avessimo sovranità monetaria con una banca centrale prestatrice di ultima istanza, con un governo che attuasse politiche economiche a tutela di cittadini e imprese e non solo del capitale internazionale, tutto questo non accadrebbe. 

Alla fine il governo italiano emanerà un decreto-toppa col quale formalmente concederà una garanzia, ma sostanzialmente attuerà un vero e proprio aiuto di Stato. 

Se non lo facesse, metterebbe a repentaglio i risparmi e la vita di milioni di persone. 

Ma attenzione, perché se il Governo ora in mano a Gentiloni ricorrerà al Mes, meccanismo europeo di stabilità - i ministri Padoan e Orlando sono stati quasi espliciti in tal senso - cioè uno strumento di strozzinaggio legalizzato che interviene con l'acquisto dei titoli di Stato sul mercato primario, sottraendo giurisdizione nazionale a quelle fette di debito pubblico rappresentate dai titoli battuti mensilmente dal Tesoro. 

Nel caso di un eventuale salvataggio Mps, il Governo chiederebbe al Mes 5 miliardi di euro, ma se consideriamo che finora ne abbiamo versati ben 14,2, ci riprendiamo appena un terzo di quello che abbiamo dato. In pratica ci andiamo a cercare uno strozzino dal quale siamo però noi ad avanzare soldi, ma, caso strano, quando gli chiediamo un aiuto gli dobbiamo non solo dire grazie, ma svenderci pure l'argenteria di casa. 

L'Ue è dunque un sistema criminale! 

Siamo sempre alle solite: il problema è rappresentato dall'Unione Europea e dall'euro. Inutile girarci intorno e prenderci in giro.

*giurista e scrittore, autore di alcuni libri come Figli destituenti. I gravi aspetti di criticità della riforma costituzionale e Il tradimento della Costituzione. Dall’Unione Europea agli Stati Uniti d’Europa: la rinuncia alla sovranità nazionale.



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