• Abruzzoweb sponsor

BANDI DIRETTORI ASL CHIETI E L'AQUILA: PAOLUCCI, ''ILLEGITTIMI, MINISTERO MANDI SUBITO ISPETTORI''

Pubblicazione: 03 febbraio 2020 alle ore 14:05

L'AQUILA - “La maggioranza di centrodestra si avvia a produrre altri atti illegittimi per definire le postazioni di direttore sanitario e amministrativo alle Asl di Chieti e L’Aquila: le procedure partono pesantemente in ritardo e già viziate, perché fuori dall’iter che prevede la legge vigente. E’ necessario che il Ministero mandi i suoi ispettori per capire cosa sta accadendo e perché le ASL stanno adottando un simile percorso". 

E' il durissimo il commento del capogruppo del Partito democratico nel consiglio regionale abruzzese, Silvio Paolucci, sulla delibera approvata dall’esecutivo il 9 gennaio scorso, che di fatto ha sdoganato le procedure avviate dalla dirigenza delle due Asl per le nomine.

Ad aprire un altro fronte di scontro nella già martoriata sanità abruzzese era stata l’intersindacale sanitaria, che ha preso carta e penna e ha scritto una lettera al vetriolo al presidente della Regione, Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia, all’assessore regionale alla Salute, Nicoletta Verì, della Lega, e per conoscenza anche Ministro della Salute Roberto Speranza.

In cui si chiede di sospendere in autotutela di l’attuazione per illegittimità gli avvisi per la nomina delle due figure da mesi vacanti, e appetibili nell'ambito dello spoil system del centrodestra, che ha vinto le elezioni a febbraio 2019
Ovvero la delibera 72 del 16 gennaio, del direttore generale della Asl Avezzano- Sulmona- L’Aquila, Roberto Testa, per la nomina del direttore amministrativo, e la delibera 33 del 15 gennaio, del direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti, Thomas Schael, per la nomina del direttore sanitario.

Il termine per presentare la domanda è terminato il 31 gennaio, ovvero dopo 15 giorni dalla pubblicazione sui siti Internet delle due Asl. Le commissioni esaminatrici, che valuteranno i candidati e provvederanno a formulare l’elenco degli idonei, saranno costituite da due componenti scelti dal direttore generale e da uno indicato dal rettore dell’Università di Chieti-Pescara, per la scelta del sanitario, e di L’Aquila per l’amministrativo.

Queste delibere sono state adottate in riferimento alla delibera di Giunta Regionale del 9 gennaio, “Provvedimenti per nomina Direttore Sanitario e Direttore Amministrativo” che, “motivata dalla mancata identificazione di criteri specifici per codeste tipologie di incarico da parte della Conferenza Stato-Regioni, attiva nella nostra Regione le procedure per la nomina dei Direttori Sanitari aziendali e dei Direttori Amministrativi aziendali”. 

Delibere ha protestato l’intersindacale, che vanno bollate come “superflue" visto che tali nomine "avrebbero potuto essere già fatte dai direttori generali anche mesi prima attingendo negli elenchi specifici esistenti in altre Regioni italiane come prevede il decreto legge 171 del 2016, oppure utilizzando il decreto legge 502 del 1992 che disciplina le nomine del direttore sanitario e del direttore amministrativo da parte del direttore generale”.

Sulla stessa lunghezza d'onda l'ex assessore alla Sanità Paolucci.

“E’ necessario che il Ministero mandi i suoi ispettori per capire cosa sta accadendo e perché le ASL stanno adottando un percorso che è palesemente extra lege, avendo invece applicato la normativa in modo corretto per la nomina del direttore sanitario della Asl di Pescara e di L’Aquila, solo qualche mese fa – sottolinea Paolucci – Dal canto nostro, chiederò lumi con un’interpellanza al Presidente della Regione su quello che già si prospetta come l’ennesimo pasticcio. Lo è, perché per la costituzione degli elenchi regionali propedeutici alla nomina dei due profili dirigenziali di Chieti e L’Aquila per cui oggi questa maggioranza avvia le procedure pubbliche, non bisogna fare altro che applicare la legge. Non essendo stati definiti con Accordo in sede di Conferenza Stato-Regioni gli specifici criteri di valutazione dei titoli formativi e professionali, scientifici e di carriera da indicare nell’avviso pubblico, infatti, la Regione o attinge a elenchi di altre regioni, oppure dovrà applicare le procedure previste dal decreto legislativo 502/1992". 

"Sperperare risorse per fare avvisi pubblici finalizzati a formare elenchi regionali che non avranno efficacia alcuna è da irresponsabili - prosegue Paolucci -. Non si può fare di testa propria come stanno facendo Marsilio e i suoi e non solo in sanità: i due bandi in questione non avranno futuro, perché ciò che ne consegue risulta inevitabilmente in contrasto con le disposizioni statali vigenti. La normativa è chiarissima e la Regione lo sa, perché è stata già applicata per la designazione del direttore sanitario della Asl di Pescara e L’Aquila. È paradossale il perdurare di questa situazione dove in alcune ASL (Teramo e Pescara) da mesi ormai, al fine di assicurare continuità al funzionamento gestionale aziendale, la Direzione generale è retta da un Direttore facente funzioni, in attesa del completamento delle procedure del Direttore pleno iure, mentre in altre manca la figura del Direttore Sanitario (Pescara) e di Direttore Amministrativo (Avezzano-Sulmona-L’Aquila), pur avendo gli strumenti sia legislativi che amministrativi a disposizione per ricostituire il plenum dei ruoli aziendali di vertice per garantire il regolare esercizio delle funzioni statutarie. Il danno procurato da questa inerzia è notevole e riguarda soprattutto le scelte prioritarie di organizzazione e funzionamento delle unità operative, laddove proprio in questa fase c'è sofferenza fra i professionisti sanitari che non hanno un interlocutore che abbia le competenze e possa assumere decisioni". 

"Le Deliberazioni aziendali adottate in assenza del necessario parere del Direttore Sanitario, inoltre, sono illegittime poiché viziate da incompetenza, soprattutto per quegli atti che hanno valenza strettamente sanitaria, e viziate, a mio avviso, per eccesso di potere per gli atti discrezionali che hanno bisogno invece di competenza specifica. Già il settore è fermo da un anno sia sul fronte operativo che sulla programmazione, se si procederà così, non andrà avanti nemmeno per le cose ordinarie. Questa è la sanità ai tempi della maggioranza di centrodestra, con il ministero che richiama per la grave situazione finanziaria ma senza una governance aziendale definita per nessuna delle 4 aziende sanitarie. Davvero irresponsabili”, conclude Paolucci. 



© RIPRODUZIONE RISERVATA


ALTRE NOTIZIE

 CONTATTA LA REDAZIONE 2003- 2020 Enfasi srl
INFORMAZIONI COMMERCIALI .
Enfasi srl - Quotidiano digitale registrato presso il Tribunale dell'Aquila con decreto n°501 del 2 settembre 2003
Iscrizione al ROC n. 26362 - P.IVA 01812420667
Direttore responsabile Berardo Santilli

La redazione può essere contattata al


Politica d'uso dei Cookies su AbruzzoWeb

Alcune foto potrebbero essere prese dal Web e ritenute di dominio pubblico; i proprietari contrari alla pubblicazione potranno segnalarcelo contattando la redazione.
Powered by Digital Communication  -  Developed by MA-NO
 
X

Questo sito utilizza dei cookie per monitorare e personalizzare l'esperienza di navigazione degli utenti. Continuando a navigare si autorizza l'utilizzo dei cookie su questo sito.
Per avere più informazioni o modificare le impostazioni sui cookie clicca qui