BANDO CONTACT CENTER RAI: INTERROGAZIONE PEZZOPANE, ''E' PERICOLOSO''

Pubblicazione: 07 aprile 2017 alle ore 10:07

Stefania Pezzopane

L'AQUILA - “Sto presentando un’interrogazione urgente rivolta al governo e in particolare al ministro dell’Economia e delle Finanze sul bando di gara per il contact center della Rai, deliberato dal Consiglio di amministrazione il 17 marzo. Si tratta di un bando pericoloso".

Lo afferma in una nota la senatrice aquilana del Partito democratico, Stefania Pezzopane, prima firmataria di un disegno di legge di riordino della normativa sui call center.

"Il bando è pericoloso - scrive - perché non rispetta la normativa vigente su due questioni fondamentali che riguardano le lavoratrici e i lavoratori che già operano in questo call center e che hanno il diritto di mantenere il posto, il contratto e il livello retributivo. È assolutamente necessario che le prime aziende a rispettare la legge siano quelle controllate dallo Stato. Per questo chiedo che il bando venga cambiato o che la gara venga fermata”. 

“La normativa sui call center – spiega poi Pezzopane – è stata aggiornata dal nuovo Codice sugli appalti e dall’ultima legge di stabilità. Il bando appena deliberato dalla Rai per il rinnovo dell’appalto per il suo call center non è completamente a norma. Il pieno rispetto della clausola sociale prevede infatti l’indicazione per le aziende, oltre che dell’obbligo di dare continuità ai rapporti di lavoro in essere al momento del rinnovo dell’appalto, anche del riferimento al contratto nazionale da applicare ai lavoratori, del rispetto dei livelli di anzianità, nonché dei livelli retributivi, tutte questioni che invece nel bando Rai non vengono specificate.

Non solo, a corollario, mentre la normativa vigente prescrive che l’offerta migliore sia determinata al netto delle spese relative al costo del personale, nel bando Rai è espressamente indicato che l’attribuzione del punteggio alle diverse proposte avverrà con l’applicazione dello sconto al totale dell’appalto. Questo significa che di fatto la posta del costo del personale non è fissa e quindi che sarà impossibile, per l’azienda subentrante, garantire i diritti acquisiti dai lavoratori". 

"Si tratta quindi di due questioni che di fatto mettono a rischio gli operatori che attualmente lavorano nel call center Rai. Per questo – conclude la senatrice piddina – chiedo che il bando venga modificato nei punti citati, oppure che si imponga uno stop alla gara d’appalto”.



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