BANDO PERIFERIE: GIULIANTE (LEGA), ''ALESSANDRINI INCAPACE, SI DIMETTA''

Pubblicazione: 10 agosto 2018 alle ore 16:39

PESCARA - La Lega passa al contrattacco, e dopo il rinvio, da parte del Senato, del bando per le periferie, e che aveva portato nei giorni scorsi a vivaci proteste da parte della Giunta di Marco Alessandrini, con il mancato impiego di fondi per 18 milioni di euro, e chiede, con il coordinatore provinciale Gianfranco Giuliante e del consigliere provinciale Vincenzo D'Incecco, chiede le dimissioni del primo cittadino del capoluogo adriatico.

"Alessandrini non ha compreso quello che è accaduto. Non è infatti uno stop del governo, ma del Parlamento, ma ancora meglio non è neanche uno stop ma una proroga al prossimo anno. Tutti i partiti presenti in Parlamento hanno votato quel l'emendamento che ha posticipato di un anno i progetti per le periferie, che erano stati finanziati in una seconda tranche, cioè quello che andavano dal 25esimo posto in avanti. Voglio poi aggiungere che lo stesso Pd ha votato quell'emendamento insieme ai parlamentari degli altri partiti presenti in aula in quel momento. Parliamo quindi di un emendamento votato all'unanimità perché c'era anche una pronuncia della Corte Costituzionale che diva chiaramente che i fondi che servivano per finanziate quella seconda tranche non potevano essere utilizzati. Poi nel merito del bando per le periferie, e nello specifico di Pescara tutti quanti ci aspettiamo che l'anno prossimo, dopo attenta riflessione possa tornare ad essere finanziato. Ma oggi siamo a chiedere anche le dimissioni del sindaco Alessandrini che non sa evidentemente che anche il suo partito ha votato quell'emendamento, e che quindi prima di fare delle conferenze stampa bisognerebbe capire quello che accade a Roma, altrimenti si rischia di fare cattiva informazione".

Gianfranco Giuliante ha spiegato che "noi chiediamo le dimissioni del sindaco Alessandrini che è dicotomico rispetto al suo partito, che al Senato ha votato all'unanimità, insieme agli altri partiti. Così come anche il senatore Luciano D'Alfonso ha votato a favore di questo emendamento. Il secondo dato è quello che se ci fosse veramente una volontà forte nell'affrontare e risolvere nel brevissimo periodo questo problema, a Pescara si potrebbero tranquillamente stornare dal bilancio i 12 milioni di euro che sono stati appostati e che non possono essere utilizzati per le aree di risulta". 

"Chi non è capace di seguire le vicende rimane, chi è dicotomico con il suo partito, chi ha detto di sì alle proposte di D'Alfonso e poi in sede pre elettorale fa le uscite e diventa capo cordata per cercare di bloccare operazioni che nascono male e rischiano di finire peggio, non può restare a Palazzo di Città, anche perché - ha concluso l'esponente leghista - i fondi per le periferie arriveranno dopo che verranno sanati una serie di errori che sono stati commessi, arriveranno per i progetti che sono cantierabili".



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