BANDO VALLE REALE DI POPOLI: IL 3 MAGGIO SEDUTA PER OFFERTA TECNICA

Pubblicazione: 25 aprile 2018 alle ore 08:30

POPOLI - Si svolgerà il 3 maggio prossimo alle 11.30 l’attesa seduta per la valutazione dell’offerta tecnica per la concessione delle sorgenti di acqua minerale Valle Reale nei comuni di Popoli (Pescara) e San Benedetto in Perillis (L’Aquila).

A renderlo noto in una determina il responsabile del procedimento Franco Gerardini, dirigente del dipartimento Opere pubbliche della Regione Abruzzo.

Una convocazione che fa seguito al rinvio inatteso e foriero di polemiche, della seduta del 16 marzo scorso.

Il bando, dal valore di 9 milioni di euro, da cui dipende anche il futuro lavorativo di 130 addetti, che arrivano a 200 con l'importante indotto, risale infatti al 12 maggio del 2017.

A partecipare sono la Gran Guizza del gruppo San Benedetto, attuale concessionaria, che continua ad imbottigliare a seguito di una proroga, e l’Italiana Beverage del gruppo Santa Croce dell’imprenditore Camillo Colella, ex concessionaria delle sorgenti Sant’Antonio Sponga di Canistro (L’Aquila).

Nella determina di convocazione si stabilisce che il dirigente Vittorio Di Biase, ex capo dipartimento Opere pubbliche e ora dirigente del servizio Genio civile di Pescara prenderà il posto di Iris Flacco, dirigente del servizio Risorse del territorio e Attività estrattive, in quanto come stabilito dall’Avvocatura regionale, la Flacco non può occuparsi di iter che coinvolgono la Santa Croce, per uno suo potenziale “conflitto di interesse” a seguito una citazione per danni presentata al tribunale di Roma dalla Santa Croce contro la stessa dirigente, per sue affermazioni considerate diffamatorie, rese ad un quotidiano on line. Si aggiunge alla commissione Giovanni Cantone, dirigente dell’ufficio attività astrattive.

Confermati gli altri componenti della commissione, ovvero Domenico Orlando, Bruno Baldonero e Silvio Iervese, funzionari del Dipartimento Opere pubbliche, Antonello Tursini, dirigente del dipartimento Salute e Welfare.

Intorno al bando e alla lentezza con cui esso procede, si è scatenata la polemica, da parte proprio della Santa Croce, che ha anche paventato l’ipotesi rivolgersi all’Autorità Garante della Concorrenza.

Questo perchè, lamenta la Santa Croce, sarebbe scaduta lo scorso 10 febbraio la concessione in essere della Gran Guizza, prorogata il 12 maggio scorso, e motivata solo dalla necessità di garantire la continuità produttiva in attesa dell’esito del bando.

Del resto la Gran Guizza negli ultimi due anni ha gestito la concessione a seguito di altre proroghe, con la motivazione che doveva essere portato ancora a compimento un accordo di programma tra Regione Abruzzo e Comune di Popoli.

La Santa Croce, aveva già inviato una segnalazione alla Guardia di Finanza e una diffida legale, in cui si invita formalmente la Regione Abruzzo a bloccare l’attività di sfruttamento della sorgente.



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