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BARETE: SPORTELLO DECENTRATO USRC, MINORANZA, ''SINDACO PODESTA'''

Pubblicazione: 08 agosto 2018 alle ore 18:48

BARETE - "Evidentemente al 'nostro sindaco', Leonardo Gattuso, dopo ben dieci anni di amministrazione e all’inizio del suo terzo mandato, la carica di primo cittadino di Barete gli sta un po' stretta e sta preparandosi al grande salto per diventare il podestà dell’Alta Valle dell’Aterno". 

Così, in una nota, il gruppo di minoranza al comune di Barete composto da Claudio Gregori, Raffaella Curtacci e Simona Cavalli.

"Il podestà, infatti, era il titolare della più alta carica civile nel governo delle città dell'Italia centro-settentrionale durante il Basso Medioevo - incalzano - ed è ormai chiaro che il 'nostro sindaco' di Barete voglia ripristinare detta figura".

"Nell’ultimo consiglio comunale - spiegano i consiglieri - la sua maggioranza ha approvato una delibera che prevede uno schema di convenzione, da stipularsi con l’ Ufficio speciale Ricostruzione Comuni del cratere (Usrc), per l’apertura dello sportello decentrato con costi a carico dei comuni. Decisione questa presa unilateralmente, preannunciando una richiesta di compartecipazione alle spese e in assenza della volontà e/o gradimento dei comuni dell’Area Omogenea 2, di cui fanno parte i comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Campotosto, Capitignano, Montereale, Pizzoli, Scoppito e Tornimparte".

"Bene ha fatto, per il momento, il solo comune di Pizzoli ad annunciare di volersi opporre a tale sistema - continuano -, di non volere aderire a tale disposizione unilaterale e neanche subirla, preannunciando una richiesta all’Usrc di presa in carico diretta delle pratiche di ricostruzione del proprio comune". 

"Infatti, la scelta della soppressione degli Utr è stata dei sindaci dopo che gli stessi hanno verificato la scarsa produttività e i costi elevati di questi uffici. Abbiamo riscontrato al riguardo anche il dissenso, oltre che dal comune di Pizzoli, da parte dei comuni di Campotosto, Capitignano e Montereale, ed è auspicabile e ci auguriamo che anche gli altri  comuni dell’Area Omogenea 2 seguano l’esempio e respingano le velleità del novello podestà a diventare amministratore unico dell’Alta Valle dell’Aterno", conclude la nota.



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